La Facoltà di Economia dell’Università di Pavia 6




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Presentazione della Facoltà

La Facoltà di Economia dell’Università di Pavia



La Facoltà di Economia è l’erede delle prime Scuole per il Commercio della seconda metà dell’Ottocento, poi trasformate in vere e proprie Facoltà di Economia e Commercio, dizione peraltro ancora in vigore alla fondazione della Facoltà di Pavia nel 1963 e mantenuta sino alle recenti riforme. Gli obiettivi formativi delle prime, antiche, Facoltà si limitavano alle tradizionali professioni private, alle funzioni interne alle banche e alle imprese, nonché ai ruoli nel settore pubblico: sbocchi che richiedevano una particolare competenza sui bilanci e sulla legislazione economica.

L’evoluzione storica successiva, con la progressiva apertura alle transazioni internazionali, la straordinaria espansione dei mercati finanziari e delle imprese transnazionali, nonché la diffusione delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, ha moltiplicato i profili professionali richiesti ai laureati in Economia. Così, oltre al cambiamento di nome, la Facoltà ha dovuto affrontare la necessità di istituire una molteplicità di percorsi formativi per rispondere alle nuove esigenze di mercato. Infine il DM 270/2004 ha imposto una radicale trasformazione dei corsi di studio universitari, imponendo requisiti minimi di docenza per l’attivazione di corsi di laurea di primo e secondo livello (lauree triennali o magistrali), nonché disposizioni vincolanti quanto a numero massimo di esami e crediti formativi minimi per le varie attività curriculari.

Ciò ha indotto ad una profonda revisione dell’offerta formativa della Facoltà, che ha caratterizzato gli ordinamenti didattici a partire dall’a.a. 2009/2010. In particolare la Facoltà ha anzitutto deciso di attivare 3 corsi di laurea triennale, di cui 2 nella classe di Scienze Economico-Aziendali e 1 nella classe di Scienze dell’Economia, la cui struttura più specifica è evidenziata nel seguito di questa Guida. Nonostante le differenze curriculari tra i vari corsi di studio, il progetto formativo della Facoltà continua a caratterizzarsi, in primo luogo, per il solido ancoraggio ad un sistema di conoscenze e competenze che derivano sia dalle discipline basilari delle aree economica e aziendale, sia dagli imprescindibili contributi interdisciplinari delle aree giuridica e quantitativa, storica e sociologica, informatica e linguistica; l’integrazione tra queste differenti discipline offre agli studenti l’opportunità di valutare e sviluppare le proprie abilità specifiche, e produce competenze generali e consolidate che sono socialmente riconosciute in ogni paese del mondo. In secondo luogo, l’attività formativa è progettata confrontando esperienze nazionali e internazionali, al fine di garantire ai laureati una preparazione adeguata all’esigenza moderna di competere sia in ambito locale sia su mercati del lavoro più vasti. All’interno di tale progetto formativo, che privilegia quindi la generalità e l’interdisciplinarietà, i primi tre semestri di studio sono costituiti da insegnamenti sostanzialmente comuni, al fine di consentire agli studenti l’acquisizione di un’ampia preparazione di base e la possibilità di scegliere con maggiore informazione e consapevolezza il percorso curriculare più adatto alle proprie capacità ed aspirazioni.

Quanto alle lauree magistrali o di secondo livello, in un ambiente in cui è ormai diffusa la competizione anche tra Università, la Facoltà di Economia ha cercato di migliorare il suo posizionamento regionale e nazionale enfatizzando le specificità culturali, didattiche e di ricerca che l’hanno distinta fin dalla sua nascita. Inoltre la Facoltà ha promosso un intenso programma di internazionalizzazione, con la predisposizione di un corso di laurea magistrale interamente svolto in lingua inglese, International business and economics (MIBE), e di un percorso di studi di carattere economico, impartito anch’esso in lingua inglese, Industrial economics and policy (IEP). Il MIBE è destinato agli studenti di discipline aziendali che aspirino a diventare manager capaci di svolgere funzioni direttive in organizzazioni inserite, per la loro vocazione sovranazionale, in contesti fortemente innovativi. Il percorso IEP mira a formare esperti di economia industriale applicata e di regolamentazione dei mercati, da inserire nei contesti di imprese multinazionali, centri di ricerca, autorità di regolamentazione, ecc.

I corsi di laurea sopra descritti prevedono altresì la possibilità di conseguire diplomi di doppia laurea in accordo con Atenei di altri Paesi, frequentando un anno di studi presso la nostra Facoltà ed un secondo anno presso le Facoltà partner straniere. Al momento attuale le Università convenzionate si collocano in Francia, Spagna e Germania, ma sono in fase di avanzata definizione accordi anche con Grecia, Finlandia e Russia.

Con riferimento ai più tradizionali corsi di laurea magistrale in lingua italiana, invece, l’offerta formativa esistente comprende 3 corsi di studio, di cui 2 nella classe di Scienze Economico-Aziendali e 1 nella classe di Scienze dell’Economia.

Lasciando a questa Guida dello studente il compito di fornire tutti i dettagli necessari sulla struttura e sull’organizzazione della Facoltà di Economia, vale la pena di ricordare, in conclusione, che l’offerta didattica programmata comprende altresì una formazione di terzo livello, che si concretizza in corsi e programmi di studio post-laurea, quali i dottorati ed i master, a completamento delle possibilità educative offerte a chi volesse studiare Economia preso l’Università di Pavia.


Prof. Carluccio Bianchi

Preside di Facoltà

Le lauree magistrali della Facoltà di Economia




A partire dall’anno accademico 2009-2010, i corsi di laurea magistrale istituiti dalla Facoltà sono stati organizzati su base semestrale.

Il percorso di studio è stato progettato allo scopo di offrire a tutti gli studenti che hanno ottenuto la laurea di primo livello la possibilità di conseguire specializzazioni adeguate ad un mercato del lavoro sempre più esigente sia per quanto riguarda le conoscenze specifiche richieste al laureato, sia per le necessità di un aggiornamento permanente.

Si vuole così adeguare struttura e contenuti del corso di laurea all’incessante dinamica del progresso tecnologico e alla crescente internazionalizzazione dei mercati.

Rispetto al recente passato, la riforma destinata ad entrare in vigore nel presente anno accademico si segnala per una notevole semplificazione dell’ordinamento didattico.

I corsi di laurea magistrale offerti allo studente che ha acquisito la laurea di primo livello si riducono da sei a quattro. Ai tre corsi di laurea tradizionalmente tenuti in lingua italiana si affianca ora il corso di International Business and Economics, integralmente svolto in lingua inglese.

In considerazione del successo riscontrato negli anni precedenti, restano attivati programmi di doppia laurea in collaborazione con importanti Università Europee.

La riduzione dei corsi di laurea, tuttavia, non comporta affatto un impoverimento dell’offerta formativa, ma è stata pensata allo scopo di realizzare una migliore integrazione delle competenze che lo studente in possesso di una laurea magistrale dovrà possedere. Una formazione più organica consente infatti di rispondere meglio alle istanze del mercato del lavoro attuale che richiede spesso una riqualificazione delle competenze nel corso della carriera.

D’altra parte l’esigenza di differenziare la formazione dello studente in base alle sue attitudini e di promuovere, così, un’elevata specializzazione viene soddisfatta grazie alla previsione di percorsi formativi interni ai corsi di laurea. Per gli studenti che aspirano ad esercitare le rispettive competenze nel contesto internazionale, il corso di laurea in International Business and Economics, tenuto in lingua inglese, risulta particolarmente indicato.

I corsi di laurea magistrale offerti agli studenti sono i seguenti:

-   Corso di laurea in Economia e Legislazione d’impresa (MELI). Esso si articola nei due percorsi Amministrazione, finanza e controllo e Governance, controllo e revisione.

-   Corso di laurea in Economia e gestione delle imprese (MEGI).

-   Corso di laurea in Economia, Finanza e Integrazione internazionale (MEFI), articolato nei quattro percorsi Economia e strategie di mercato, Finanza, Industrial Economics and Policy, Integrazione economica internazionale.

-   Corso di laurea in International Business and Economics (MIBE).

 

Gli studenti che dopo aver conseguito la laurea magistrale siano interessati ad intraprendere attività di ricerca possono accedere ai seguenti dottorati:

a) Dottorato di ricerca in Economia Politica ed Ordine Giuridico (presso lo IUSS);

b) Dottorato di ricerca in Scienze Economiche (presso la LASER di Milano);

c) Dottorato di ricerca in Matematica per l’Analisi dei Mercati    Finanziari;

d) Dottorato di ricerca in Matematica e Statistica;

e) Dottorato di ricerca in Diritto Pubblico.


Il calendario accademico è strutturato in modo tale da indurre lo studente a sostenere gli esami subito dopo il termine dei relativi corsi (gennaio-febbraio e giugno-luglio; 2 appelli per ciascuna sessione). È inoltre prevista una sessione supplementare a settembre (due appelli) per il recupero degli esami non sostenuti nelle due sessioni principali. L’obiettivo didattico perseguito della Facoltà - oltre quello di fornire una adeguata formazione - è quello di favorire il completamento del corso di studi nei due anni previsti.

I corsi riguardanti le lauree magistrali potranno anche svolgersi su base seminariale e prevedere l’elaborazione di rapporti di ricerca individuali o di gruppo, al fine di avviare lo studente all’attività di ricerca. Una notevole rilevanza, anche in termini di crediti, viene infine assegnata alla tesi finale di laurea.


Per consentire una migliore e aggiornata comprensione della sua organizzazione didattica, la Facoltà ha istituito un servizio permanente presso la Commissione didattica, cui gli studenti possono accedere negli orari previsti.

Prof. ssa Luisa Rosti

Presidente del Consiglio del corso di laurea in Scienze Economiche


Prof. Matteo Mattei Gentili

Presidente del Consiglio del corso di laurea in Scienze dell’Economia

e della Gestione Aziendale

REQUISITI DI AMMISSIONE ALLE LAUREE MAGISTRALI E MODALITÀ DI ISCRIZIONE



I requisiti di ammissione alle lauree magistrali sono di due tipi:

  1. adeguata preparazione personale;

  2. possesso di un numero minimo di CFU, distinti per ambito disciplinare (aziendale, economico, statistico-matematico, giuridico, inglese, informatica).




  1. Con riferimento al primo requisito, ciascun corso di laurea magistrale prevede una prova di ammissione (scritta od orale), dalla quale si è di norma esentati (sulla base del Regolamento Didattico di ciascun corso di laurea) se il voto di laurea della triennale è uguale o superiore a 95/110 (ovvero se la media ponderata dei voti negli esami sostenuti, per almeno 150 CFU acquisiti, è uguale o superiore a 25/30)*;

  2. Con riferimento al secondo requisito, gli studenti devono avere acquisito un certo numero di CFU, distinti per ambito disciplinare, con riferimento a specifici settori. Tali requisiti sono diversi a seconda del Corso di Laurea Magistrale, secondo quanto sotto specificato.



MEFI (Laurea Magistrale in Economia, Finanza ed Integrazione Internazionale)

Per potersi iscrivere al Corso di laurea magistrale in Economia, Finanza e Integrazione internazionale devono essere soddisfatti i seguenti requisiti curriculari minimi:

  1. almeno 21 CFU in uno o più dei seguenti SSD in ambito economico: SECS-P/01, SECS-P/02, SECS-P/03, SECS-P/05, SECS-P/06

  2. almeno 15 CFU in uno o più dei seguenti SSD in ambito statistico-matematico: SECS-S/01, SECS-S/02, SECS-S/03, SECS-S/05, SECS-S/06, MAT/06

  3. almeno 9 CFU in uno o più dei seguenti SSD in ambito aziendale: SECS-P/07, SECS-P/08, SECS-P/09, SECS-P/10, SECS-P/11

  4. almeno 6 CFU in uno o più dei seguenti SSD in ambito giuridico: IUS/01, IUS/02, IUS/04, IUS/05, IUS/07, IUS/08, IUS/09, IUS/10, IUS/12

  5. almeno 6 CFU riferibili a corsi di lingua inglese

  6. almeno 3 CFU riferibili all’area informatica.

Per il soddisfacimento del requisito curricolare minimo relativo alla conoscenza della lingua inglese potranno essere valutate certificazioni linguistiche internazionali che attestino una conoscenza della lingua inglese pari o superiore al livello B1 del Common European Framework (First Certificate in English) sia per le capacità di comprensione ed espressive che per le abilità di lettura.

E’ ammessa una tolleranza, rispetto al soddisfacimento dei requisiti curriculari minimi di cui ai precedenti punti a)-f), fino ad un massimo del 10%, ovvero 6 CFU. Tale margine di tolleranza può applicarsi indifferentemente ad uno solo dei gruppi di SSD sopraelencati o a più gruppi.

I requisiti curriculari minimi di cui ai precedenti punti a)-f) si intendono automaticamente soddisfatti da tutti gli studenti provenienti dai corsi di laurea triennale della classe delle lauree in Scienze Economiche (Classe XXVIII) e della classe delle lauree in Scienze dell’Economia e della Gestione aziendale (Classe XVII), istituiti secondo l’ordinamento didattico ex D.M. 509/99, e dai corsi di laurea triennale in Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale (Classe L-18) e di Scienze Economiche (Classe L-33), istituiti secondo l’ordinamento didattico ex D.M. 270/04.

Al fine di consentire l’accesso anche a laureati con elevata preparazione, corrispondente ad una votazione di 110/110 e Lode, o equivalente per i titoli conseguiti all’estero, provenienti da percorsi formativi non perfettamente coerenti con i requisiti richiesti, ovvero nelle classi di laurea triennale L-7 (ingegneria civile e ambientale), L-8 (ingegneria dell’informazione), L-9 (ingegneria industriale), L-27 (scienze e tecnologie chimiche), L-30 (scienze e tecnologie fisiche ), L-35 (scienze matematiche), L-41 (statistica) o in classi di laurea equivalenti per titoli conseguiti all’estero, è previsto che tali laureati possano iscriversi indipendentemente dal soddisfacimento dei requisiti curriculari minimi.

Devono sostenere una prova di ammissione gli studenti, in possesso dei requisiti curriculari minimi di cui ai precedenti punti a)-f), che hanno conseguito un voto di laurea inferiore a 95/110. La prova di ammissione consiste in un esame orale volto a verificare le conoscenze del laureato nelle seguenti materie:

- Microeconomia e Macroeconomia

- Matematica per l’economia

- Statistica.


MEGI (Laurea Magistrale in Economia e Gestione delle Imprese)

Per potersi iscrivere al Corso di laurea magistrale in Economia e gestione delle imprese devono essere soddisfatti i seguenti requisiti curriculari minimi:

  1. almeno n. 18 CFU in uno o più dei seguenti SSD: SECS-P/07 e SECS-P/08

  2. almeno n. 12 CFU in uno o più dei seguenti SSD: SECS-P/01 e SECS-P/02

  3. almeno n. 12 CFU in uno o più dei seguenti SSD: SECS-S/01 e SECS-S/06

  4. almeno n. 12 CFU in uno o più dei seguenti SSD: IUS/01, IUS/04 e IUS/09

  5. almeno n. 3 CFU riferibili all'area informatica

  6. almeno n. 3 CFU riferibili a corsi di Lingua inglese.

E’ ammessa una tolleranza, rispetto al soddisfacimento dei requisiti curriculari minimi di cui ai precedenti punti a)-f), fino ad un massimo del 10%, ovvero 6 CFU. Tale margine di tolleranza può applicarsi indifferentemente ad uno solo dei gruppi di SSD sopraelencati o a più gruppi.

Gli studenti che abbiano conseguito il diploma di laurea triennale presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Pavia nella Classe delle lauree in Scienze dell'Economia e della Gestione aziendale (Classe XVII) e nella Classe delle lauree in Scienze Economiche (Classe XXVIII), per i corsi di laurea istituiti secondo l'ordinamento didattico ex D.M. 509/99, e nella Classe Scienze dell'Economia e della Gestione aziendale (Classe L-18) e nella Classe Scienze Economiche (Classe L-33), per i corsi di laurea istituiti secondo l'ordinamento didattico ex D.M. 270/04, si ritengono automaticamente in possesso dei requisiti curriculari minimi previsti.

Per il soddisfacimento del requisito curriculare minimo relativo alla conoscenza della Lingua inglese potranno essere valutate certificazioni linguistiche internazionali che attestino una conoscenza equivalente o superiore al livello B1 del Common European Framework sia per le capacità di comprensione ed espressive che per le abilità di lettura.

La prova d’ammissione volta a verificare l’adeguatezza della personale preparazione dello studente consiste nella soluzione di quesiti a risposta multipla. Le materie oggetto della prova di ammissione sono le seguenti:

- Microeconomia e Macroeconomia

- Matematica generale e Matematica finanziaria

- Statistica

- Economia aziendale

- Economia e gestione delle imprese

- Diritto commerciale ed Istituzioni di diritto privato.


MELI (Laurea Magistrale in Economia e Legislazione d’Impresa)

Per potersi iscrivere al Corso di laurea magistrale in Economia e legislazione d’impresa devono essere soddisfatti i seguenti requisiti curriculari minimi:

  1. almeno n. 18 CFU in uno o più dei seguenti SSD: SECS-P/07 e SECS-P/08

  2. almeno n. 12 CFU in uno o più dei seguenti SSD: SECS-P/01, SECS-P/02, SECS-P/03 e SECS-P/06

  3. almeno n. 12 CFU in uno o più dei seguenti SSD: SECS-S/01 e SECS-S/06

  4. almeno n. 12 CFU in uno o più dei seguenti SSD: IUS/01, IUS/04 e IUS/09

  5. almeno n. 3 CFU riferibili all'area informatica

  6. almeno n. 3 CFU riferibili a corsi di Lingua inglese.

E’ ammessa una tolleranza, rispetto al soddisfacimento dei requisiti curriculari minimi di cui ai precedenti punti a)-f), fino ad un massimo del 10%, ovvero 6 CFU. Tale margine di tolleranza può applicarsi indifferentemente ad uno solo dei gruppi di SSD sopraelencati o a più gruppi.

Per il soddisfacimento del requisito curriculare minimo relativo alla conoscenza della Lingua inglese potranno essere valutate certificazioni linguistiche internazionali che attestino una conoscenza equivalente o superiore al livello B1 del Common European Framework sia per le capacità di comprensione ed espressive che per le abilità di lettura.

Gli studenti che abbiano conseguito il diploma di laurea triennale presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Pavia nella Classe delle lauree in Scienze dell'Economia e della Gestione aziendale (Classe XVII) e nella Classe delle lauree in Scienze Economiche (Classe XXVIII), per i corsi di laurea istituiti secondo l'ordinamento didattico ex D.M. 509/99, e nella Classe Scienze dell'Economia e della Gestione aziendale (Classe L-18) e nella Classe Scienze Economiche (Classe L-33), per i corsi di laurea istituiti secondo l'ordinamento didattico ex D.M. 270/04, si ritengono automaticamente in possesso dei requisiti curriculari minimi previsti.

Gli studenti che abbiano conseguito il diploma di laurea triennale nella Classe delle lauree in Scienze dell'Economia e della Gestione aziendale (Classe XVII) e nella Classe delle lauree in Scienze Economiche (Classe XXVIII), per i corsi di laurea istituiti secondo l'ordinamento didattico ex D.M. 509/99, e nella Classe Scienze dell'Economia e della Gestione aziendale (Classe L-18) e nella Classe Scienze Economiche (Classe L-33), per i corsi di laurea istituiti secondo l'ordinamento didattico ex D.M. 270/04, presso Atenei diversi dall’Università degli Studi di Pavia sono esentati dalla prova di ammissione se in possesso dei requisiti curriculari minimi sopra elencati e se il voto di laurea è uguale o superiore a 95/110.

Al fine di consentire l’accesso anche a laureati con elevata preparazione, corrispondente ad una votazione minima di 110/110 o equivalente per i titoli conseguiti all’estero, provenienti da percorsi formativi non perfettamente coerenti con i requisiti richiesti ovvero nelle classi di laurea triennale, L-7 (ingegneria civile e ambientale), L-8 (ingegneria dell’informazione), L-9 (ingegneria industriale), L-14 (scienze dei servizi giuridici), o in classi di laurea equivalenti per titoli conseguiti all’estero è previsto che tali laureati possano iscriversi indipendentemente dalla soddisfazione di requisiti curriculari minimi.

La prova d’ammissione volta a verificare l’adeguatezza della personale preparazione dello studente consiste nella soluzione di quesiti a risposta multipla. Le materie oggetto della prova di ammissione sono le seguenti:

- Economia aziendale

- Economia e gestione delle imprese

- Diritto commerciale e Istituzioni di diritto privato

MIBE (Laurea Magistrale in International Business and Economics)

Per poter accedere alla Laurea Magistrale in International Business and Economics devono essere soddisfatti i seguenti requisiti curriculari minimi:

    1. almeno 18 CFU in uno o più dei seguenti SSD in ambito aziendale: SECS-P/07; SECS-P/08; SECS-P/09; SECS-P/10; SECS-P/11; SECS-P/13

    2. almeno 12 CFU in uno o più dei seguenti SSD in ambito economico: SECS-P/01; SECS-P/02; SECS-P/03; SECS-P/04; SECS-P/06; SECS-P/12

    3. almeno 9 CFU in uno o più dei seguenti SSD in ambito statistico-matematico-econometrico: SECS-P/05; SECS-S/01; SECS-S/02; SECS-S/03; SECS-S/06; MAT/01; MAT/02; MAT/03; MAT/04; MAT/05; MAT/06; MAT/07; MAT/08; MAT/09.

    4. almeno 6 CFU riferiti a corsi di lingua inglese.

E’ ammesso un margine di tolleranza, rispetto al soddisfacimento dei requisiti curriculari minimi di cui ai precedenti punti a)-d), fino ad un massimo dell’11% (ovvero 5 CFU). Tale margine di tolleranza può applicarsi indifferentemente ad uno solo dei gruppi di SSD sopra elencati o a più gruppi con l'eccezione del punto d (CFU riferiti a corsi di lingua inglese) per il quale non è ammesso alcun margine di tolleranza.

I requisiti curriculari minimi di cui ai precedenti punti a)-d) si intendono automaticamente soddisfatti da tutti gli studenti provenienti dai corsi di laurea triennale della classe delle lauree in Scienze Economiche (Classe XXVIII) e della classe delle lauree in Scienze dell’Economia e della Gestione aziendale (Classe XVII), istituiti secondo l’ordinamento didattico ex D.M. 509/99, e dai corsi di laurea triennale in Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale (Classe L-18) e di Scienze Economiche (Classe L-33), istituiti secondo l’ordinamento didattico ex D.M. 270/04, e laureati presso l’Università di Pavia. Per i laureati delle stessi classi di laurea provenienti da altre Università occorrerà verificare il rispetto dei requisiti minimi, ivi compresi i corsi di lingua inglese, anche in base a quanto di seguito specificato.

Per il riconoscimento dei CFU riferiti a corsi di lingua inglese sono considerati equivalenti a 6 CFU le certificazioni internazionali che attestino una conoscenza della lingua inglese pari o superiore al livello B2 del Common European Framework (First Certificate in English), sia per le capacità di comprensione ed espressive che per le abilità di lettura. La certificazione internazionale TOEFL iBT Total pari o superiore al livello B2 (87-109) è considerata pari al livello B2 del Common European Framework.

Al fine di consentire l’accesso anche a laureati con elevata preparazione, corrispondente ad una votazione di 110/110 e lode o equivalente per i titoli conseguiti all’estero, provenienti da percorsi formativi non perfettamente coerenti con i requisiti richiesti, ovvero nelle classi di laurea triennale L-7 (ingegneria civile e ambientale), L-8 (ingegneria dell’informazione), L-9 (ingegneria industriale), L-27 (scienze e tecnologie chimiche), L-30 (scienze e tecnologie fisiche), L-35 (scienze matematiche), L-41 (statistica), o in classi di laurea equivalenti per titoli conseguiti all’estero, è previsto che tali candidati possano iscriversi al corso di laurea magistrale indipendentemente dal soddisfacimento dei requisiti curriculari minimi, purché soddisfino i requisiti di conoscenza della lingua inglese. Nel caso tali laureati non soddisfino i requisiti di conoscenza della lingua inglese dovranno sostenere il colloquio di ammissione con riferimento alla sola prova di inglese.

Al fine di consentire l'accesso anche ad altri candidati con elevata preparazione, provenienti da altre classi di laurea triennale, si può prevedere un diverso percorso di ingresso e/o specifiche prove di ammissione, purché tali laureati abbiano conseguito una votazione minima di 110/110 e lode o equivalente per i titoli conseguiti all’estero.

Il colloquio di ammissione consiste in un esame volto a verificare le conoscenze del laureato nelle seguenti materie:

- Microeconomia e Macroeconomia

- Matematica

- Matematica finanziaria

- Statistica

- Economia aziendale

- Economia e gestione delle imprese

- Lingua inglese.


* NB Questo è il requisito previsto dal bando di iscrizione, che prevede di evitare la prova di ammissione anche agli studenti che hanno già acquisito almeno 150 CFU, con una media uguale o superiore a 25/30. Si deve tuttavia osservare che per gli studenti che si laureano entro la data prevista per la prova di ammissione e possono usufruire del premio di tempestività la media ponderata dei voti di tutti gli esami compresi nel piano di studi, necessaria ad evitare di sostenere la prova di ammissione, è pari a 24/30.


Per gli studenti che si iscrivono a MEGI non laureati in Economia a Pavia, la prova di ammissione è comunque obbligatoria, indipendentemente dal voto di laurea.

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO PER LE PROVE DI AMMISSIONE NELLE VARIE MATERIE

Microeconomia


R.H. Frank, Microeconomia, McGraw-Hill, Milano, 2007.

Macroeconomia


Boitani, A., Macroeconomia, Il Mulino, 2008. Capitoli: 1 e 2.

Blanchard, O., Macroeconomia, Il Mulino, 2009. Capitoli: 3–19, 22-26.

Matematica per l’economia


Giorgi G., Elementi di Matematica, Vol. 4, Giappichelli, Torino, 2004.

Giorgi G., Elementi di Algebra Lineare, Giappichelli, Torino, 1997.

De Giuli M. E., Giorgi G., Maggi A. M., Magnani U., Matematica Per l’Economia e la Finanza, Zanichelli, Bologna, 2008.

Statistica


P. Newbold, W.L.Carlson, B. Thorne (2008). Statistica. Pearson -Prentice Hall.

Matematica generale

Giorgi G., Elementi di Matematica, Giappichelli, Voll. 1, 2, 3 e 4, Torino, 2004.

Giorgi G., Elementi di Algebra Lineare, Giappichelli, Torino, 1997.

Angoli A., De Dionigi L., Giorgi G., Matematica Generale. Esercizi svolti, Giappichelli, Torino, 1999.

Matematica finanziaria

A. Colli Franzone, C. Zuccotti: Istituzioni di matematica finanziaria, ISDAF 2005.

A. Colli Franzone, C. Zuccotti: La scelta fra progetti economicofinanziari, ISDAF 2006.

A. Colli Franzone, A. Angoli, L. De Dionigi: Matematica finanziaria e attuariale - Esercizi svolti - Giappichelli Editore.


oppure


M.E. De Giuli, M.A. Maggi, F.M. Paris, Lezioni di Matematica Finanziaria e Attuariale – corso base, G.Giappichelli, Torino, 2009

Economia aziendale

Mella P., Aziende 1-Istituzioni di Economia Aziendale, Milano, Franco Angeli, 2008

Sotti F., Istituzioni di Ragioneria Generale e applicata, Torino, Giappichelli, 2007.

Economia e gestione delle imprese

Sciarelli S., Elementi di Economia e gestione delle imprese, Cedam, Padova, 2008, pp. 1-434.


oppure


E. Cotta Ramusino, A. Onetti: Strategia d’Impresa; Il Sole 24Ore; Milano 2007

Diritto commerciale

Testi consigliati, in alternativa:

Campobasso G.F., Manuale di Diritto Commerciale, UTET, Torino, ultima edizione;

Presti G., Rescigno M., Corso di diritto commerciale, Zanichelli, Bologna, ultima edizione.

Associazione Disiano Preite, Il Diritto delle Società, Il Mulino, Bologna, ultima edizione.


Istituzioni di diritto privato

Iudica – Zatti, Linguaggio e regole del diritto privato, Cedam, settima edizione, 2006, capitoli 1-23, 28, 30, 38, 43.


Lingua inglese

Lezioni:

G. Tullis, T. Trappe, New Insights into Business, Longman.

G. Tullis, S. Power, New Insights Into Business, Workbook, Longman.

G. Brook-Hart, Business Benchmark, Upper-Intermediate, Vantage, Cambridge.

M. Hancock, English Pronunciation in Use, Cambridge University Press.

MacKenzie, English for Business Studies, Cambridge.

G. Brook-Hart, Business Benchmark, Advanced Higher, Cambridge.

M. J. Wallace, Study Skills in English, Cambridge.


Esercitazioni:

Bell, R. Gower, First Certificate Expert (New Edition), Longman.

R. Acklemy, A. Crace, Total English – Pre-Intermediate (studenti principianti).


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