Emendamenti alla paa n. 14/10 – allegato a




НазваниеEmendamenti alla paa n. 14/10 – allegato a
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Дата02.10.2012
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I.4sostenibilità e risorse sostenibilita’ economico/finanziaria



Risultati economico/finanziari anni 2007-2011

L’equilibrio economico finanziario, ottenuto negli anni 2007-2010 grazie all’attuazione delle manovre economiche ed organizzative coerenti con il PSR 2007-2009, costituisce un obiettivo fondamentale che la Regione Marche intende continuare a perseguire, nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza e garantendo il massimo livello di qualità nell’erogazione dei servizi e delle prestazioni sanitarie.

Le condizioni per consentire l’evoluzione del sistema socio sanitario regionale devono, pertanto, conciliare il rigore economico e l’efficienza produttiva, con una offerta di servizi in grado di soddisfare il bisogno espresso dai cittadini sia in termini quantitativi, che qualitativi.

I principali risultati raggiunti nel periodo 2007-2010 sono rappresentati da:

  • il raggiungimento dell’equilibrio economico che è avvenuto attraverso il conseguimento dell’utile di esercizio pari ad Euro 1,15 mln nell’anno 2007, ad Euro 4,5 mln nell’anno 2008, ad Euro 0,5 mln nell’anno 2009 e ad un sostanziale pareggio nell’anno 2010;

  • la contrazione nell’incremento della spesa delle risorse umane che è passata dal +6,07% del 2008 al +2,05% del 2010;

  • la razionalizzazione della spesa farmaceutica e dei dispositivi medici, che è passata dal +2,68% del 2007 al +0,98% del 2010;

  • il contenimento della spesa per beni e servizi con il passaggio dal +8,07% del 2006 al +3,57% del 2010;

  • la riduzione del saldo negativo della mobilità sanitaria extraregionale che è passato da Euro 44,3 mln nel 2007 ad Euro 26,3 mln nel 2010, in seguito principalmente all’aumento della mobilità attiva extraregionale ed in parte grazie al passaggio dei comuni della Valmarecchia alla Regione Emilia Romagna che ha comportato una ulteriore riduzione della mobilità passiva;

  • la razionalizzazione delle dotazioni strutturali delle reti ospedaliera, territoriale e socio sanitaria, con la riduzione dei posti letto per acuti (-4,8%) dal 2006 al 2010 e l’incremento dei posti letto di riabilitazione e lungodegenza (+16,1%), insieme alla crescita dei posti letto per 1000 abitanti per la residenzialità e per le residenze protette;

  • la riduzione degli interessi di mora verso i fornitori di beni e servizi, in seguito ad un’attenta politica di rispetto dei termini di pagamento delle fatture emesse dagli stessi;

  • la riduzione degli interessi passivi derivante dal minor ricorso all’anticipazione bancaria, in seguito ad un’attenta distribuzione delle risorse di cassa assegnate mensilmente alle Aziende del SSR e all’INRCA.

I risultati economici positivi raggiunti negli anni 2007-2010 sono stati determinanti ai fini dell’individuazione della Regione Marche tra le regioni più virtuose nel contesto nazionale e per garantire alla stessa il riconoscimento annuale del saldo del 3% del FSN, che viene trattenuto a livello ministeriale e la cui erogazione è subordinata alla verifica positiva dei risultati economici annuali raggiunti.

Alla luce di quanto sopra riportato e considerata l’evoluzione dell’attuale contesto di crisi economica al fine di tendere all’obiettivo del mantenimento dell’equilibrio economico è stato necessario porre in essere, a partire dall’anno 2011, ulteriori manovre strutturali e scelte operative coerenti con quanto previsto nella DGRM n. 17 del 17/01/2011 che dovranno comportare:

  • il miglioramento dell’efficienza produttiva delle Aziende del SSR, dell’INRCA e del DIRMT, con interventi mirati a riorganizzare i processi nelle strutture, per garantire il progressivo allineamento dei costi a quelli sostenuti nelle strutture più efficienti, in coerenza con la Legge di Stabilità 2011;

  • la prosecuzione dell’azione di adeguamento strutturale dell’attuale rete dell’offerta in coerenza con il Patto per la Salute 2010/2012, che consenta di superare le dispersioni e le ridondanze oggi non più sostenibili. Il rispetto di tali misure (tra cui (i) la riduzione di posti letto ospedalieri a 4 per mille abitanti, di cui 3,3 per acuti e 0,7 per lungodegenza e riabilitazione, (ii) il riadeguamento dei DRG a rischio di inappropriatezza dai 43 previsti nel DPCM 2001 ai 107 previsti nel Patto per la Salute 2010/2012, (iii) la riduzione del tasso di ospedalizzazione e la riduzione di strutture complesse, la riorganizzazione dei punti nascita, etc.) costituisce un obbligo di legge, che impone di riallocare le risorse che si renderanno disponibili con il trasferimento delle stesse dal livello di assistenza ospedaliera al livello di assistenza territoriale;

  • la prosecuzione delle azioni di intervento sui fattori di produzione, al fine di continuare la razionalizzazione e l’efficientamento del sistema e consolidare ulteriormente i risultati finora conseguiti.

Con DGRM n. 1161 del 01/08/2011, inoltre, è stato definito il processo di budgeting per l’anno 2011 prevedendo il mantenimento dell’equilibrio economico da parte delle Aziende del SSR, dell’Inrca e del DIRMT. Il mantenimento dell’equilibrio implica il contenimento del livello complessivo dei costi nei limiti delle c.d. risorse disponibili.

In relazione alle Aziende del SSR, all’Inrca ed al DIRMT, nella tabella che segue vengono riportati:

  1. il trend del finanziamento del FSN e del FSR negli anni 2007 -2010,

  2. i risultati economici raggiunti negli anni 2007 - 2010, e

  3. la previsione delle spese per l’anno 2011.





Previsione economico/finanziaria anni 2012-2014


Il sistema di finanziamento del SSR rappresenta e rappresenterà sempre più il quadro delle risorse economico/finanziarie all’interno del quale il Servizio Sanitario Regionale (SSR) dovrà orientare i propri comportamenti indirizzandoli verso strategie finalizzate a garantire livelli elevati di efficienza ed efficacia. Pertanto l’equilibrio economico-finanziario costituisce il vincolo ed al tempo stesso l’obiettivo da raggiungere per il SSR, garantendo nel contempo l’efficacia e la qualità delle prestazioni erogate.

Il Patto per la Salute 2010/2012, inoltre, ribadisce la necessità di garantire l’equilibrio economico-finanziario anche attraverso il miglioramento delle procedure amministrativo-contabili finalizzato a garantire la certificazione dei bilanci delle Aziende e degli Enti del SSR.

In particolare, l’art 11 del Patto per la Salute 2010/2012 prevede, tra l’altro, che le Regioni si impegnino ad avviare le procedure per la c.d. certificabilità dei bilanci, implementando un percorso finalizzato a garantire l’identificazione delle procedure contabili allo scopo di assicurare la certezza dei dati di bilancio delle Aziende e degli Enti del SSR. Tale valutazione straordinaria diventa condizione necessaria ai fini dell’accesso al finanziamento integrativo del SSN come stabilito dall’art 4 del Patto per la Salute 2010/2012. Le Aziende del SSR e l’INRCA dovranno, pertanto, garantire nel triennio 2012/2014:

  • il rispetto dell’obiettivo economico-finanziario di competenza dell’anno di rifermento;

  • la possibilità di accesso da parte della Regione ai dati contabili allo scopo di effettuare il monitoraggio trimestrale e/o ulteriori verifiche straordinarie;

  • la preventiva presentazione alla Regione della documentazione rilevante ai fini della certificazione prevista dall’articolo 6, dell’Accordo Stato-Regioni del 23/03/2005, attestante il rispetto degli andamenti economici trimestrali in funzione dell’obiettivo di budget assegnato ovvero la presentazione di un piano che preveda le misure idonee a ricondurre la gestione all’interno dei valori previsionali assegnati. Si ricorda, infine, che ai sensi dell’articolo 6, dell’Accordo Stato-Regioni del 23/03/2005, il mancato rispetto degli obiettivi di budget assegnati è motivo di decadenza dei Direttori Generali delle Aziende del SSR e dell’INRCA.

La tabella successiva riporta la previsione del finanziamento del FSN e del FSR in relazione agli interventi di razionalizzazione derivanti dal D.L. n. 98 del 06/07/2011 convertito dalla Legge n. 111 del 15/07/2011 (Manovra Finanziaria anno 2011).




Si noti come il trend di crescita del Fondo Sanitario Regionale nel corso degli ultimi anni, così come riportato nella tabella che segue, mette in evidenza la drastica riduzione delle risorse destinate alla sanità. Va inoltre segnalato che sulla base del D.Lgs.68 /2011, a partire dall’anno 2013, entrerà in vigore il nuovo sistema di finanziamento basato sui costi standard, in funzione del quale è prevista una nuova rideterminazione delle risorse da concordare nell’ambito dell’Intesa Stato-Regioni, in coerenza con:

  1. il fabbisogno dei livelli essenziali di assistenza (LEA), erogati in condizioni di efficienza ed appropriatezza,

  2. il quadro macroeconomico complessivo,

  3. il rispetto dei vincoli di finanza pubblica e degli obblighi assunti dall'Italia in sede comunitaria.



Pertanto la previsione indicata e riportata nella tabella sottostante, potrebbe subire delle modificazioni.





La programmazione economica del triennio 2010-2012 si inquadra in un contesto finalizzato a garantire il mantenimento dell’equilibrio economico del SSR raggiunto nel triennio 2007-2009 Tra i principali risultati economici raggiunti nel triennio precedente, è importante evidenziare:

  • il raggiungimento dell’equilibrio economico che ha comportato per gli anni 2007 - 2008 - 2009 un utile di esercizio pari rispettivamente a 1,05 mil di € nell’anno 2007, a 4,5 mil di € nell’anno 2008 ed a 0,5 mil di € nell’anno 2009, per un totale complessivo di 6 mil di €;

  • la riduzione del saldo negativo della mobilità sanitaria, da 45 a 31 milioni di euro;

  • l’abbattimento degli interessi moratori verso i fornitori, Finanziarie di rispetto del pagamento delle fatture dei fornitori.

I risultati economici positivi raggiunti nel triennio 2007-2009 sono stati determinanti per classificare la Regione Marche come una regione virtuosa nel contesto nazionale, garantendo alla stessa di ottenere, annualmente, il saldo del 3% del FSN trattenuto a livello ministeriale e la cui erogazione è subordinata alla verifica positiva dei risultati economici annuali.

Al fine del raggiungimento dell’equilibrio economico annuale nel triennio 2010-2012, risulta indispensabile:

  • un azione di coordinamento centrale per monitorare le azioni dei controlli di gestione distribuiti nelle Aziende;

  • consolidare l’allineamento, per facilitarne la coerenza, tra l’area economica e l’area sanitaria ai fini di una programmazione integrata;

  • far convergere le dotazioni del sistema informativo nel senso di una maggior facilità nelle azioni di controllo e nelle attività previsionali.



La programmazione economica 2010-2012

La programmazione economica degli anni 2010, 2011 e 2012 si basa sulle risorse finanziarie disponibili, legate essenzialmente al riparto del Fondo sanitario nazionale nel periodo di riferimento. Ciò è fortemente condizionato dalla manovra finanziaria approvata dal Governo con il Dl 78/2010.

In particolare, viene stimata la quota di FSN di competenza della Regione Marche, sulla base di una percentuale di accesso del 2,55% sul totale del Fondo Sanitario Nazionale.





(*il fondo sanitario nazionale per l’anno 2011 è decurtato di 419 mil di € e 600 mil di € rispettivamente per le economie sul personale e sulla farmaceutica prevista nel DL 78/10 “Manovra anticrisi” e per l’anno 2012 è decurtato di 1.132 mil € per le economie derivanti dal personale)


Per poter mantenere l’equilibrio economico del triennio con le risorse disponibili si dovranno attuare azioni che andranno definite condividendole con le Aziende del SSR e le Organizzazioni sindacali sui costi e sui ricavi Dal versante dei costi delle Aziende, sono previste:

  • manovra farmaceutica convenzionata e non convenzionata, volta all’allineamento alla programmazione nazionale definita per il triennio di riferimento;

  • manovre strutturali da programmare entro il 2010 pari a:

15 mil di € nell’anno 2010 (6 mesi) pari a 45 nel triennio,

cui si aggiungono ulteriori 42 mil di € nell’anno 2011, pari ad 84 nel biennio, cui si aggiungono ulteriori , 5,5 mil di € nell’anno 2012 per un totale di 134,5 mil di € di manovre strutturali nel triennio ;

  • manovre di contenimento dei costi, per i quali si prevede un tasso di crescita dell’1% annuo dei costi gestionali, il potenziamento dell’integrazione socio-sanitaria nel triennio e le progettualità di interesse regionale previste con la DGR 1306/2009 del budget 2009;

  • contenimento del costo del personale agendo sul turn over in base alle disposizioni nazionali,

  • accantonamenti previsti in applicazione delle disposizioni nazionali;

  • riduzione del 3% della mobilità passiva extra regionale.

Dal versante dei ricavi, le azioni previste sono le seguenti:

  • miglioramento delle capacità attrattive dei servizi sanitari regionali con una valutazione dell’eventuale impatto degli accordi di confine con le Regioni limitrofe;



  • potenziamento dei ricavi propri del SSR (al netto degli introiti per la libera professione), con un incremento annuo del 2% sul valore dell’anno precedente;

  • entrate aggiuntive regionali, pari a 80 mil di € complessivi nel triennio derivanti dall’applicazione dell’articolo 35, comma 2, della legge regionale n.18 del 28 luglio 2009, necessarie per garantire il pareggio di bilancio per ciascun anno di riferimento (45 mil di € nel 2010 - 26 mil di € nel 2011 - 9 mil di € nel 2012).

Le risorse recuperate attraverso le manovre strutturali del sistema SSR vanno destinate al mantenimento dei servizi sanitari, finalizzando ciò al recupero, nel triennio, delle disomogeneità esistenti a livello territoriale e settoriale tra le Aziende/Zone, permettendo quindi una riallocazione delle risorse dei livelli assistenziali compatibilmente con le risorse disponibili.

Il quadro economico del Servizio Sanitario Nazionale del periodo 2010-2012 è sintetizzato nella seguente tabella ed ha come punto di riferimento il budget 2009 di cui alla DGR 1306/2009.


(nota: i costi e i ricavi sono al netto dello scorporo dei comuni della Valmarecchia)

Fermo restando il quadro economico complessivo di riferimento, gli obiettivi così definiti potranno essere rimodulati nell’ambito del Servizio sanitario regionale alla luce delle scelte contenute nel presente Piano Socio Sanitario Regionale.


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