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LEGGE 28 giugno 2012 , n. 112

Ratifica ed esecuzione della Convenzione civile sulla corruzione,

fatta a Strasburgo il 4 novembre 1999. (12G0129)


La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno

approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA


Promulga

la seguente legge:

Art. 1


Autorizzazione alla ratifica

1. Il Presidente della Repubblica e' autorizzato a ratificare la

Convenzione civile sulla corruzione, fatta a Strasburgo il 4

novembre 1999.


Art. 2


Ordine di esecuzione

1. Piena ed intera esecuzione e' data alla Convenzione di cui

all'articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore,

secondo quanto disposto dall'articolo 15 della stessa Convenzione.


Art. 3


Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello

della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita

nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica

italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla

osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addi' 28 giugno 2012

NAPOLITANO


Monti, Presidente del Consiglio dei Ministri


Visto, il Guardasigilli: Severino


LAVORI PREPARATORI

Senato della Repubblica (atto n. 849):

Presentato dall'on. Luigi Li Gotti ed altri il 26 giugno 2008.

Assegnato alle 3ª Commissione (Affari esteri, emigrazione), in

sede referente, il 23 luglio 2008, con pareri delle Commissioni 1ª,

2ª, 5ª e 6ª.

Esaminato dalla 3ª Commissione, in sede referente, il 14 gennaio

2009 e l'11 maggio 2010.

Esaminato in Aula ed approvato il 29 settembre 2010.

Camera dei deputati (atto n. 3737):

Assegnato alla III Commissione (Affari esteri e comunitari), in

sede referente, il 4 ottobre 2010 con pareri delle Commissioni I, II,

V e VI.

Esaminato dalla III Commissione, in sede referente, il 19

ottobre 2010; il 2 novembre 2011 e il 29 maggio 2012.

Esaminato in Aula l'11 giugno 2012 ed approvato il 21 giugno

2012.


Civil Law Convention on Corruption


Parte di provvedimento in formato grafico


Capitolo I- Misure da adottare a livello nazionale


Traduzione non ufficiale


CONVENZIONE CIVILE SULLA CORRUZIONE-

STRASBURGO, 4.11.1999


Preambolo

Gli Stati membri del Consiglio d'Europa, gli altri Stati e la

Comunita' europea, firmatari della presente Convenzione,

Considerando che lo scopo del Consiglio d'Europa e' di realizzare una

piu' stretta unione fra i suoi membri;

Consapevoli dell'importanza di rafforzare la cooperazione

internazionale per la lotta contro la corruzione;

Sottolineando il fatto che la corruzione rappresenta una minaccia per

la preminenza del diritto, la democrazia ed i diritti dell'uomo,

l'equita' e la giustizia sociale, ostacola lo sviluppo economico e

mette a repentaglio il funzionamento corretto e leale delle economie

di mercato;

Riconoscendo le conseguenze negative della corruzione sugli

individui, le imprese e gli Stati, nonche' sulle istituzioni

internazionali;

Convinti dell'importanza per il diritto civile di contribuire alla

lotta contro la corruzione, soprattutto consentendo alle persone che

hanno subito un danno di ottenere un'equa riparazione;

Ricordando le conclusioni e le risoluzioni delle 19° (Malta, 1994),

21° ( Repubblica ceca, 1997) e 22° ( Moldavia, 1999) Conferenze dei

ministri europei della giustizia;

Tenendo conto del Programma d'azione contro la corruzione, adottato

dal Comitato dei Ministri nel novembre del 1996;

Tenendo conto altresi' dello studio concernente la possibilita' di

elaborare una convenzione sulle azioni legali civili per l'indennizzo

dei danni risultanti da fatti di corruzione, approvato dal Comitato

dei Ministri nel febbraio del 1997;

In considerazione della Risoluzione (97) 24 vertente sui 20 Principi

Guida per la lotta contro la corruzione, adottata dal Comitato dei

Ministri nel novembre del 1997, nella sua 101° sessione, nonche'

della Risoluzione (98) 7 recante autorizzazione a creare l'Accordo

parziale ed allargato istitutivo del «Gruppo di Stati contro la

corruzione -GRECO » adottato dal Comitato dei Ministri nel maggio del

1998 , in occasione della sua 102° sessione, e della Risoluzione (99)

5 istitutiva del GRECO, adottata il 1° maggio 1999;

Ricordando la Dichiarazione finale ed il Piano d'Azione adottati dai

capi di Stato e di governo del Consiglio d'Europa nel loro 2° Vertice

a Strasburgo nell'ottobre del 1997,

Hanno convenuto quanto segue:

Articolo 1- Oggetto

Ciascuna Parte prevede nel suo diritto interno ricorsi efficaci a

favore delle persone che hanno subito un danno risultante da un atto

di corruzione, in modo che possano difendere i propri diritti ed

interessi, compresa la possibilita' di ottenere il risarcimento dei

danni.


Articolo 2- Definizione di corruzione

Ai fini della presente Convenzione, per «corruzione» s'intende il

fatto di sollecitare, offrire, dare o accettare, direttamente o

indirettamente, una provvigione illecita o altro indebito vantaggio,

ovvero promettere tale indebito vantaggio, in modo tale da

pregiudicare il normale esercizio di una funzione o il comportamento

regolamentare di colui che beneficia della provvigione illecita o

dell'indebito vantaggio o della promessa di tale vantaggio indebito.


Articolo 3 - Indennizzo dei danni

1. Ciascuna Parte prevede nel suo diritto interno che le persone che

hanno subito un danno risultante da un atto di corruzione dispongano

di un mezzo di ricorso per ottenere la riparazione integrale di tale

pregiudizio.

2. Tale riparazione puo' includere i danni patrimoniali gia' subiti ,

il mancato guadagno ed i danni extra-patrimoniali.


Articolo 4 - Responsabilita'

1. Ciascuna Parte prevede nel suo diritto interno che siano

sussistenti le seguenti condizioni perche' il danno possa essere

indennizzato:

i il convenuto ha commesso o autorizzato l'atto di corruzione, o

ha omesso di prendere provvedimenti ragionevoli per prevenire l'atto

di corruzione;

ii il richiedente ha subito un danno;

iii esiste un legame di casualita' fra l'atto di corruzione ed il

danno.

2. Ciascuna Parte stabilisce nel suo diritto interno che, se piu'

convenuti sono responsabili dei danni derivanti dallo stesso atto di

corruzione, essi se ne addossano in solido la responsabilita'.


Articolo 5 - Responsabilita' dello Stato

Ciascuna Parte prevede nel suo diritto interno procedure che

consentano alle persone che hanno subito un danno risultante da un

atto di corruzione commesso da uno dei suoi agenti pubblici nell'

esercizio delle sue funzioni, di chiedere di essere indennizzate

dallo Stato oppure, qualora la Parte non sia uno Stato, dalle

autorita' competenti di questa Parte.


Articolo 6 - Concorso di colpa

Ciascuna Parte stabilisce nel suo diritto interno che l'indennizzo

del danno puo' essere ridotto o soppresso , in considerazione delle

circostanze, se il richiedente ha contribuito per sua colpa

contribuito alla sopravvenienza del danno o all'aggravamento di

quest'ultimo.


Articolo 7 - Termini

1. Ciascuna Parte stabilisce nel suo diritto interno che l'azione

legale volta all'indennizzo del danno cade in prescrizione trascorso

un termine di almeno tre anni a decorrere dal giorno in cui la

persona che ha subito il danno ha avuto cognizione, o avrebbe

ragionevolmente dovuto avere cognizione del danno o dell'atto di

corruzione, e dell'identita' della persona responsabile. Tuttavia,

tale azione legale non potra' ulteriormente essere intentata oltre la

scadenza di un termine di almeno dieci anni a decorrere dalla data in

cui l'atto di corruzione e' stato commesso.

2. Il diritto delle Parti che regolamenta la sospensione o

l'interruzione dei termini si applica, se del caso, ai termini

stabiliti al paragrafo 1.


Articolo 8 - Validita' dei contratti

1. Ciascuna Parte prevede nel suo diritto interno che qualsiasi

contratto o clausola di contratto avente come oggetto un atto di

corruzione e' inficiato di nullita'.

2.. Ciascuna Parte prevede nel suo diritto interno che ogni

contraente il cui consenso e' stato viziato da un atto di corruzione

puo' chiedere al Tribunale l'annullamento di questo contratto, fatto

salvo il suo diritto di chiedere il risarcimento dei danni.


Articolo 9 - Tutela dei dipendenti

Ciascuna Parte prevede nel suo diritto interno un'adeguata tutela

contro qualsiasi sanzione ingiustificata nei confronti di dipendenti

i quali, in buona fede e sulla base di ragionevoli sospetti,

denunciano fatti di corruzione alle persone o autorita' responsabili.


Articolo 10 - Compilazione del bilancio e revisione dei conti.

1. Ciascuna Parte prende i provvedimenti necessari nel suo diritto

interno affinche' i conti annuali delle societa' siano fatti con

chiarezza e rispecchino fedelmente la situazione finanziaria della

societa'.

2. Al fine di prevenire la perpetrazione di atti di corruzione,

ciascuna Parte prevede nel suo diritto interno che le persone

incaricate del controllo dei conti si accertino che i conti annuali

rispecchiano fedelmente la situazione finanziaria della societa'.


Articolo 11- Ottenimento delle prove

Ciascuna Parte prevede nel suo diritto interno efficaci procedure per

la raccolta delle prove nell'ambito di una procedura civile

conseguente ad un atto di corruzione.


Articolo 12. - Misure cautelari

Ciascuna Parte prevede nel suo diritto interno misure cautelari

giudiziarie al fine di preservare i diritti e gli interessi delle

Parti durante le procedure conseguenti ad un atto di corruzione.


Capitolo II- Cooperazione internazionale e controllo dell'attuazione


Articolo 13 - Cooperazione internazionale

Le Parti cooperano con efficacia per le questioni relative alle

procedure civili nei casi di corruzione, in particolare per quanto

concerne la notifica degli atti, l'ottenimento di prove all'estero ,

la competenza, il riconoscimento e l'esecuzione delle sentenze

straniere e le spese processuali, in conformita' alle disposizioni

degli strumenti internazionali pertinenti relativi alla cooperazione

internazionale in materia civile e commerciale di cui sono Parti,

nonche' a quelle del loro diritto interno.


Articolo 14 - Vigilanza

Il Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) controlla

l'attuazione della presente Convenzione ad opera delle Parti.


Capitolo III- Clausole finali


Articolo 15 - Firma ed entrata in vigore

1 La presente Convenzione e' aperta alla firma degli Stati membri del

Consiglio d'Europa, degli Stati non membri che hanno partecipato alla

sua elaborazione, nonche' alla firma della Comunita' Europea.

2 La presente Convenzione sara' sottoposta a ratifica, accettazione o

approvazione: Gli strumenti di ratifica, di accettazione o di

approvazione saranno depositati presso il Segretario Generale del

Consiglio d'Europa.

3 La presente Convenzione entrera' in vigore il primo giorno del mese

successivo alla scadenza di un periodo di tre mesi dopo la data in

cui quattordici firmatari avranno espresso il loro consenso a far

parte della Convenzione, in conformita' alle disposizioni del

paragrafo 2. Uno firmatario che non e' membro del Gruppo di Stati

contro la corruzione (GRECO ) al momento della ratifica, accettazione

o approvazione, diverra' automaticamente tale alla data di entrata in

vigore della presente Convenzione.

4 Per ogni firmatario che esprimera' in seguito il suo consenso a far

parte della Convenzione, quest'ultima entrera' in vigore il primo

giorno del mese successivo alla scadenza di un periodo di tre mesi

dopo la data di manifestazione del suo consenso a far parte della

Convenzione secondo le disposizioni del paragrafo 2. Un firmatario

che non e' membro del Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) al

momento della ratifica, accettazione o approvazione, diverra'

automaticamente tale il giorno dell'entrata in vigore della presente

Convenzione nei suoi confronti.

5. Saranno stabilite particolari modalita' per la partecipazione

della Comunita' Europea al Gruppo di Stati contro la corruzione

(GRECO), ove necessario di comune accordo con la Comunita' Europea


Articolo 16 - Adesione alla Convenzione

1 Dopo l'entrata in vigore della presente Convenzione, il Comitato

dei Ministri del Consiglio d'Europa potra', dopo aver consultato le

Parti della Convenzione, invitare ogni Stato non membro del Consiglio

che non ha partecipato alla sua elaborazione, ad aderire alla

presente Convenzione mediante una decisione presa a maggioranza

prevista all'articolo 20.d dello Statuto del Consiglio d'Europa, e

con il voto unanime dei rappresentanti delle Parti contraenti aventi

diritto di far parte del Comitato.

2 Per ogni Stato aderente, la Convenzione entra in vigore il primo

giorno del mese successivo allo scadere di un periodo di tre mesi

dopo la data di deposito dello strumento di adesione presso il

Segretario Generale del Consiglio d'Europa. Ogni Stato aderente

diverra' automaticamente membro del GRECO, qualora non lo sia gia' al

momento dell'adesione, alla data di entrata in vigore della presente

Convenzione nei suoi confronti.


Articolo 17 - Riserve

Nessuna riserva e' ammessa alle disposizioni della presente

Convenzione.


Articolo 18 - Applicazione territoriale

1 Ogni Stato o la Comunita' Europea potra', al momento della firma o

al momento del deposito del proprio strumento di ratifica, di

accettazione, di approvazione o di adesione, designare il territorio

o i territori cui la presente Convenzione si applichera'.

2 Ogni Parte potra' in qualsiasi altro momento in seguito, mediante

una dichiarazione indirizzata al Segretario Generale del Consiglio

d'Europa, estendere l'applicazione della presente Convenzione ad ogni

altro territorio designato nella dichiarazione La Convenzione

entrera' in vigore nei confronti di detto territorio il primo giorno

del mese successivo alla scadenza di un periodo di tre mesi dopo la

data di ricevimento di detta dichiarazione da parte del Segretario

Generale.

3 Ogni dichiarazione effettuata in forza dei due paragrafi precedenti

potra' essere ritirata, per quanto concerne ogni territorio designato

in detta dichiarazione, per mezzo di una notifica indirizzata al

Segretario Generale. Il ritiro avra' effetto il primo giorno del mese

successivo alla scadenza di un periodo di tre mesi dopo la data di

ricevimento di detta notifica da parte del Segretario Generale.


Articolo 19 - Relazioni con altri strumenti ed accordi

1 La presente Convenzione non pregiudica i diritti e gli obblighi

derivanti da Convenzioni internazionali multilaterali concernenti

particolari questioni.

2 Le Parti della Convenzione potranno concludere fra di loro accordi

bilaterali o multilaterali relativi alle questioni regolamentate

dalla presente Convenzione, al fine di completare o rafforzare le

disposizioni di quest'ultima o facilitare l'applicazione dei principi

da essa sanciti oppure, fatti salvi gli obiettivi ed i principi della

presente Convenzione, assoggettarsi a regole in materia nell'ambito

di un ordinamento speciale che e' vincolante al momento dell'apertura

alla firma della presente Convenzione.

3 Quando due o piu' Parti hanno gia' concluso un accordo o un

trattato su un argomento coperto dalla presente Convenzione, o hanno

gia' disposto in altro modo le loro relazioni al riguardo, esse

avranno facolta' di applicare tale accordo, trattato o intesa in

luogo della presente Convenzione.


Articolo 20 - Emendamenti

1 Possono essere proposti da ciascuna Parte emendamenti alla presente

Convenzione; ogni proposta di emendamento sara' comunicata dal

Segretario Generale del Consiglio d'Europa agli Stati membri del

Consiglio d'Europa, agli Stati non membri che hanno partecipato

all'elaborazione della presente Convenzione, alla Comunita' Europea,

nonche' ad ogni Stato che ha aderito o che e' stato invitato ad

aderire alla presente Convenzione, in conformita' alle disposizioni

dell'articolo 16.

2 Ogni proposta di emendamento presentata da una Parte e' comunicata

al Comitato europeo di cooperazione giuridica (CDCJ) che sottopone al

Comitato dei Ministri il suo parere sulla proposta di emendamento.

3 Il Comitato dei Ministri esamina la proposta di emendamento ed il

parere sottoposto dal Comitato europeo di cooperazione giuridica

(CDCJ), e, previa consultazione delle Parti alla presente Convenzione

che non sono membri del Consiglio d'Europa, puo' adottare

l'emendamento .

4. Il testo di ogni emendamento adottato dal Comitato dei Ministri in

conformita' al capoverso 3 del presente articolo e' trasmesso alle

Parti per accettazione.

5 Ogni emendamento adottato in conformita' al paragrafo 3 del

presente articolo entrera' in vigore il trentesimo giorno dopo che

tutte le Parti avranno comunicato al Segretario generale di averlo

accettato.


Articolo 21 - Soluzione delle controversie

1 Il Comitato europeo di cooperazione giuridica (CDCJ) del Consiglio

d'Europa, sara' tenuto al corrente circa l'interpretazione e

l'applicazione della presente Convenzione.

2 In caso di controversia fra le Parti sull'interpretazione o

l'applicazione della presente Convenzione, esse faranno ogni sforzo

per pervenire ad una soluzione della controversia per via negoziale o

con ogni altro mezzo pacifico a loro scelta, ivi compresa la

presentazione della controversia al Comitato europeo di cooperazione

giuridica (CDCJ), ad un tribunale arbitrale che prendera' decisioni

vincolanti per le Parti alla controversia, o alla Corte

internazionale di giustizia, sulla base di un accordo comune fra le

Parti interessate.


Articolo 22 - Denuncia

1 Ciascuna Parte puo', in qualsiasi momento, denunciare la presente

Convenzione per mezzo di una notifica indirizzata al Segretario

Generale del Consiglio d'Europa

2 La denuncia avra' effetto il primo giorno del mese successivo alla

scadenza di un periodo di tre mesi dopo la data in cui il Segretario

Generale ha ricevuto la notifica.


Articolo 23 - Notifiche

Il Segretario Generale del Consiglio d'Europa notifica agli Stati

membri del Consiglio ed a tutti gli altri firmatari e Parti della

presente Convenzione:

a ogni firma;

b il deposito di ogni strumento di ratifica, di accettazione, di

approvazione o di adesione

c ogni data di entrata in vigore della presente Convenzione in

conformita' agli articoli 15 e 16 della stessa;

d ogni altro atto, notifica o comunicazione inerente alla presente

Convenzione.;

IN FEDE DI CHE, i sottoscritti, a tal fine debitamente autorizzati,

hanno firmato la presente Convenzione.

Fatto a Strasburgo, il 4 novembre 1999, in francese ed in inglese,

entrambi i testi facenti ugualmente fede, in un unico esemplare che

sara' depositato negli archivi del Consiglio d'Europa. Il Segretario

Generale del Consiglio d'Europa ne fara' pervenire una copia

certificata conforme a ciascuno degli Stati membri del Consiglio

d'Europa, agli Stati non membri che hanno partecipato

all'elaborazione della Convenzione, alla Comunita' Europea, e ad ogni

Stato invitato ad aderirvi.





30.07.2012



Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato



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