Dell’abbonamento alla rivista di servizio sociale




НазваниеDell’abbonamento alla rivista di servizio sociale
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Parte di provvedimento in formato grafico


DECRETO-LEGGE 28 giugno 2012, n.89

Proroga di termini in materia sanitaria. (GU n. 149 del 28-6-2012 )


Art. 1

1. Il termine del 30 giugno 2012 di cui all'articolo 10, commi 2 e

3, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con

modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, e' ulteriormente

prorogato al 31 ottobre 2012.

2. Fino alla data di entrata in vigore del decreto del Presidente

della Repubblica di cui all'articolo 2, comma 4, della legge 4

novembre 2010, n. 183, e comunque non oltre il 31 dicembre 2012, sono

prorogati gli organi collegiali e gli altri organismi operanti presso

il Ministero della salute di cui all'Allegato 1. Entro la medesima

data il Ministro della salute, puo', con propri decreti, rinnovarne

la composizione, senza accrescere il numero dei componenti.

3. Il Ministro della salute, con proprio decreto, fatti salvi i

componenti di diritto previsti dalla normativa vigente, puo'

rinnovare la composizione del Consiglio superiore di sanita',

nominando il presidente e i componenti non di diritto, riducendo

questi ultimi al numero di quaranta.


PANORAMA REGIONALE

Gazzette Ufficiali pervenute al 26 GIUGNO 2012, arretrati compresi


AMMINISTRAZIONE REGIONALE


TOSCANA

L.R. 18.6.12, n. 29 - Legge di manutenzione dell’ordinamento regionale 2012. (BUR n. 31 del 22.6.12)

SEZIONE I

Modifiche alla legge regionale 29 luglio 1996, n. 59 (Ordinamento dell’IRPET)

Art. 1

Modifiche all’articolo 15 della l.r. 59/1996

1. Alla lettera a) del comma 2 dell’articolo 15 della legge regionale 29 luglio 1996, n. 59 (Ordinamento dell’IRPET), le parole: “secondo quanto deliberato dalla Giunta regionale e approvato dal Consiglio” sono soppresse.

2. Dopo il comma 3 dell’articolo 15 della l.r. 59/1996 è inserito il seguente:

“3 bis. Il programma annuale di attività è approvato dalla Giunta regionale entro il 31 gennaio di ogni anno, acquisito il parere del Consiglio regionale che viene reso nell’ambito della procedura di cui all’articolo 19, commi 3 e 3 bis.”.

Art. 2

Modifiche all’articolo 19 della l.r. 59/1996

1. Alla lettera a) del comma 1 dell’articolo 19 della l. r. 59/1996 le parole: “, incluse quelle previste nel programma istituzionale di cui all’art. 15, comma 2, lett. a)” sono soppresse.

SEZIONE II

Modifiche alla legge regionale 23 aprile 2007, n. 23 (Nuovo ordinamento del Bollettino ufficiale della Regione Toscana e norme per la pubblicazione degli atti. Modifiche alla legge regionale 20 gennaio 1995, n. 9 “Disposizioni in materia di procedimento amministrativo e di accesso agli atti”)

Art. 3

Sostituzione dell’articolo 10 della l.r. 23/2007

1. L’articolo 10 della legge regionale 23 aprile 2007, n. 23 (Nuovo ordinamento del Bollettino ufficiale della Regione Toscana e norme per la pubblicazione degli atti.

Modifiche alla legge regionale 20 gennaio 1995, n. 9 “Disposizioni in materia di procedimento amministrativo e di accesso agli atti”), è sostituito dal seguente:

“Art. 10

Testi coordinati degli atti normativi

1. Il Consiglio regionale cura la tenuta e la pubblicazione sul proprio sito informatico della banca dati giuridica, denominata “Raccolta normativa”, nella quale sono pubblicati, in formato digitale, i testi storici delle leggi e dei regolamenti della Regione e i testi vigenti coordinati con le modifiche normative sopravvenute.

La Raccolta normativa rende inoltre accessibile la successione di tutte le modifiche normative sopravvenute sulle leggi e sui regolamenti.

2. I testi coordinati pubblicati nella Raccolta normativa hanno solo carattere informativo, che non incide sul valore legale degli atti ufficiali.

3. L’accesso alla Raccolta normativa è libero e gratuito.

4. E’ garantito il collegamento telematico tra i testi ufficiali delle leggi e dei regolamenti recanti modifiche a leggi e regolamenti precedenti, pubblicati sul BURT, e i relativi testi coordinati pubblicati sulla Raccolta normativa.

5. Gli estremi dei lavori preparatori delle leggi sono pubblicati mediante annotazione in calce al testo. Dei lavori preparatori dei regolamenti è dato conto nella motivazione degli stessi di cui all’articolo 9 della legge regionale 22 ottobre 2008, n. 55 (Disposizioni in materia

di qualità della normazione).

6. La redazione dei testi e delle annotazioni di cui al presente articolo è curata dalle strutture del Consiglio regionale o della Giunta regionale secondo le rispettive

competenze.”.

SEZIONE III

Modifiche alla legge regionale 23 novembre 2007, n. 62 (Disciplina dei referendum regionali previsti dalla Costituzione e dallo Statuto)

Art. 4

Modifiche all’articolo 4 della l.r. 62/2007

1. Al comma 3 dell’articolo 4 della legge regionale 23 novembre 2007, n. 62 (Disciplina dei referendum regionali previsti dalla Costituzione e dallo Statuto), le parole: “dell’interruzione” sono sostituite dalle seguenti:

“della sospensione”.

Art. 5

Modifiche all’articolo 9 della l.r. 62/2007

1. Nell’alinea del comma 1 dell’articolo 9 della l.r. 62/2007 dopo la parola: “giorni”, è inserita la seguente: “lavorativi”.

Art. 6

Modifiche all’articolo 26 della l.r. 62/2007

1. Al comma 1 dell’articolo 26 della l.r. 62/2007 dopo la parola: “giorni”, è inserita la seguente: “lavorativi”.

Art. 7

Modifiche dell’articolo 31 della l.r. 62/2007

1. Al comma 2 dell’articolo 31 della l.r. 62/2007 dopo la parola: “giorni”, è inserita la seguente: “lavorativi”.

2. Al comma 7 dell’articolo 31 della l.r. 62/2007, dopo la parola: “giorni”, è inserita la seguente: “lavorativi”.

Art. 8

Modifiche dell’articolo 33 della l.r. 62/2007

1. Nell’alinea del comma 1 dell’articolo 33 della l.r. 62/2007, dopo la parola: “giorni”, è inserita la seguente: “lavorativi”.

SEZIONE IV

Modifiche alla legge regionale 27 dicembre 2007, n. 69 (Norme sulla promozione della partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali e locali)

Art. 9

Modifiche all’articolo 6 della l.r. 69/2007

1. Al comma 3 dell’articolo 6 della legge regionale 27 dicembre 2007, n. 69 (Norme sulla promozione della partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali e locali), le parole: “previdenziale obbligatoria” sono sostituite dalle seguenti: “del 17 per cento”.

SEZIONE V

Modifiche alla legge regionale 5 febbraio 2008, n. 4 (Autonomia dell’Assemblea legislativa regionale)

Art. 10

Modifiche all’articolo 11 della l.r. 4/2008

1. Dopo la lettera f) del comma 4 dell’articolo 11 della legge regionale 5 febbraio 2008, n. 4 (Autonomia dell’Assemblea legislativa regionale), è inserita la seguente:

“f bis) la disciplina delle modalità di svolgimento e di rimborso spese forfettario per l’effettuazione di tirocini curriculari e non curriculari preso le strutture del Consiglio regionale;”

SEZIONE VI

Modifiche alla legge regionale 8 febbraio 2008, n. 5 (Norme in materia di nomine e designazioni e di rinnovo degli organi amministrativi di competenza della Regione)

Art. 11

Modifiche all’articolo 5 della l.r. 5/2008

1. Al comma 5 dell’articolo 5 della legge regionale 8 febbraio 2008, n. 5 (Norme in materia di nomine e designazioni e di rinnovo degli organi amministrativi di competenza della Regione), sono aggiunte, in fine, le parole: “indicando, anche in deroga a quanto previsto dall’articolo

7, comma 3, il termine di scadenza per la presentazione delle proposte di candidatura.”.

Art. 12

Modifiche all’articolo 13 della l.r. 5/2008

1. Il comma 4 dell’articolo 13 della l.r. 5/2008 è sostituito dal seguente:

“4. Non è consentita, per un periodo di due anni, una nomina o una designazione tra quelle disciplinate dalla presente legge qualora vi sia stata permanenza presso il medesimo ente o organismo per due mandati consecutivi in una stessa carica o in cariche diverse.”.

2. Il comma 5 dell’articolo 13 della l.r. 5/2008 è sostituito dal seguente:

“5. Ai fini del comma 4, si considerano anche i mandati svolti prima dell’entrata in vigore della presente legge e quelli svolti a seguito di nomina o designazione da parte di soggetti diversi dalla Regione. Nel caso di mandati svolti in cariche diverse, questi si considerano

consecutivi quando dalla fine del primo e l’inizio del secondo intercorre un periodo inferiore ad un anno.”.

3. Dopo il comma 5 bis dell’articolo 13 della l.r.

5/2008 è introdotto il seguente:

“5 bis 1. Nel caso di incarichi la cui durata naturale è uguale o inferiore a tre anni, il divieto previsto dai commi 4 e 5 si applica dopo lo svolgimento di un numero di mandati consecutivi di durata complessiva pari o superiore a sei anni.”.

4. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3, si applicano a decorrere dal primo avviso di cui all’articolo 7 della l.r. 5/2008 successivo all’entrata in vigore della presente legge.

Art. 13

Modifiche all’articolo 21 della l.r. 5/2008

1. Al comma 5 dell’articolo 21 della l.r. 5/2008 dopo la parola: “quindici” è inserita la seguente: “giorni”.

SEZIONE VII

Modifiche alla legge regionale 27 aprile 2009, n. 19

(Disciplina del difensore civico regionale)

Art. 14

Modifiche all’articolo 27 della l.r. 19/2009 1. Al comma 1 dell’articolo 27 della legge regionale 27 aprile 2009, n. 19 (Disciplina del difensore civico regionale), le parole: “previdenziale obbligatoria” sono sostituite dalle seguenti: “del 17 per cento”.

SEZIONE X

Modifiche alla legge regionale 19 novembre 2009, n.69 (Norme per l’istituzione del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale)

Art. 17

Modifiche all’articolo 7 della l.r. 69/2009 1. Al comma 1 dell’articolo 7 della legge regionale 19 novembre 2009, n. 69 (Norme per l’istituzione del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale), le parole: “delle trattenute

previdenziali obbligatorie” sono sostituite dalle seguenti:

“della trattenuta del 17 per cento” e le parole: “n. 1” sono sostituite dalle seguenti: “n. 3”.

SEZIONE XI

Modifiche alla legge regionale 1 marzo 2010, n. 26 (Istituzione del Garante per l’infanzia e l’adolescenza)

Art. 18

Modifiche all’articolo 9 della l.r. 26/2010 1. Al comma 1 dell’articolo 9 della legge regionale 1 marzo 2010, n. 26 (Istituzione del Garante per l’infanzia e l’adolescenza), le parole: “delle trattenute previdenziali obbligatorie” sono sostituite dalle seguenti: “della

trattenuta del 17 per cento” e le parole: “ n. 1” sono sostituite dalle seguenti: “n. 3”.

SEZIONE XII

Modifiche alla legge regionale 6 ottobre 2010, n. 51 (Norme sull’iniziativa popolare delle leggi)

Art. 19

Modifiche al preambolo della l.r. 51/2010

1. Il punto 6 del considerato del preambolo della legge regionale 6 ottobre 2010, n. 51 (Norme sull’iniziativa popolare delle leggi) è sostituito dal seguente:

“6. È d’obbligo per il Consiglio regionale procedere alla verifica dell’iscrizione di sottoscrittori nelle liste elettorali di un comune della Regione;”.

SEZIONE XIV

Modifiche alla legge regionale 27 dicembre 2011, n. 68 (Norme sul sistema delle autonomie locali)

Art. 24

Modifiche all’articolo 2 della l.r. 68/2011 1. Al comma 3 dell’articolo 2 della legge regionale 27 dicembre 2011, n. 68 (Norme sul sistema delle autonomie locali), la parola: “suddivide” è sostituita dalla seguente:

“suddiviso”.

Art. 25

Modifiche all’articolo 18 della l.r. 68/2011

1. Dopo il comma 2 dell’articolo 18 della l.r. 68/2011 è inserito il seguente:

“2 bis. L’esercizio associato obbligatorio delle funzioni legate alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per i comuni fino a 5. 000 abitanti, esclusi i Comuni di Capraia Iso la e Isola del Giglio, di cui all’articolo 47 ter del decreto-legge 9 febbraio 2012,n. 5 (Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo), convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, sono svolte negli ambiti di cui all’allegato A. Nell’ambito di tali territori, i comuni obbligati osservano gli stessi limiti dimensionali di cui all’articolo 55, comma 1, lettere a), b) e c).”.

Art. 26

Modifiche all’articolo 25 della l.r. 68/2011

1. Il numero 5) della lettera a) del comma 2 dell’articolo 25 della l.r. 68/2011 è soppresso.

Art. 27

Modifiche all’articolo 36 della l.r. 68/2011

1. Nell’alinea del comma 1 dell’articolo 36 della l.r. 68/2011 il primo periodo è soppresso. Nel secondo periodo la parola: “comunque” è soppressa.

2. Alla lettera a) del comma 1 dell’articolo 36 della l.r. 68/2011 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “e chi presta comunque servizio presso la stessa unione, in

posizione di comando o distacco”.

Art. 28

Modifiche all’articolo 39 della l.r. 68/2011

1. Al comma 1 dell’articolo 39 della l.r. 68/2011 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “In caso di trasferimento di personale dai comuni all’unione, si applicano le disposizioni dell’articolo 78, comma 3, in quanto compatibili”.

Art. 29

Modifiche all’articolo 57 della l.r. 68/2011

1. Il comma 2 dell’articolo 57 della l.r. 68/2011 è sostituito dal seguente:

“2. I comuni trasmettono gli atti associativi e le loro modifiche, entro quindici giorni dalla loro stipulazione, alla Giunta regionale ed alle prefetture-uffici territoriali del Governo competenti per territorio.”.

Art. 30

Modifiche all’articolo 60 della l.r. 68/2011

1. Nella lettera b) del comma 3 dell’articolo 60 della l.r. 68/2011, le parole: “30 novembre 2012” sono sostituite dalle seguenti: “30 agosto 2013”.

Art. 31

Modifiche all’articolo 61 della l.r. 68/2011

1. Nella lettera c) del comma 1 dell’articolo 61 della l.r. 68/2011 le parole: “ 1° dicembre 2012” sono, in entrambi i casi, sostituite dalle seguenti: “1° settembre 2013”.

Art. 32

Modifiche all’articolo 76 della l.r. 68/2011

1. Dopo il comma 2 dell’articolo 76 della l.r. 68/2011 è inserito il seguente:

“2 bis. Quando sono state richieste le integrazioni di cui all’articolo 74, comma 2, nelle more del procedimento di presa d’atto, al fine di assicurare la continuità di esercizio, da parte degli enti di cui all’articolo 75, commi 1 e 9, delle funzioni conferite dalla Regione all’ente in via di estinzione, il Presidente della Giunta regionale, previa deliberazione della Giunta stessa, può disporre con proprio decreto, sulla base di quanto previsto dall’articolo

75, il trasferimento di dette funzioni, dei beni e delle risorse strumentali necessarie al loro esercizio e del personale dell’ente, e la conseguente assegnazione delle risorse regionali di cui al comma 1, primo e secondo periodo, dettando, ove necessario, ulteriori disposizioni per assicurare la continuità amministrativa tra gli enti interessati al subentro e alla successione. Il decreto di estinzione dà atto degli effetti che si sono già prodotti con i suddetti provvedimenti. Sono fatti salvi i provvedimenti regionali adottati all’entrata in vigore della presente disposizione.”.

Art. 33

Modifiche all’articolo 90 della l.r. 68/2011

1. Alla lettera c) del comma 1 dell’articolo 90 della l.r. 68/2011, le parole: “dall’articolo” sono sostituite dalle seguenti: “dell’articolo”.

Art. 34

Modifiche all’articolo 112 della l.r. 68/2011

1. Al comma 2 dell’articolo 112 della l.r. 68/2011, dopo le parole: “alle unioni di comuni di cui deve provvedersi all’estinzione” sono inserite le seguenti: “, e quelle che fanno riferimento alla provincia si intendono riferite alla provincia competente in via prevalente sul

territorio dell’unione”.

2. Al comma 2 dell’articolo 112 della l.r. 68/2011 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “Le attività e le passività, derivanti dalla successione, a carico degli enti subentranti, sono neutre ai fini del patto di stabilità degli enti medesimi per gli anni 2012 e 2013. A tal fine,

gli enti subentranti comunicano l’entità delle attività e delle passività al Ministero dell’economia e delle finanze

(MEF).”.

Art. 35

Modifiche all’allegato A della l.r. 68/2011

1. Nell’allegato A della l.r. 68/2011, dopo gli ambiti

16, 23 e 37 rispettivamente, sono inseriti i seguenti ulteriori tre ambiti:

AMBITO 16/2

Comune Popolazione residente 31/12/2009

Grosseto 79.965

Scansano 4.600

84.565

AMBITO 23/2

Comune Popolazione residente 31/12/2009

Lucca 84.186

Pescaglia 3.781

87.967

AMBITO 37/2

Comune Popolazione residente 31/12/2009

Casole d’Elsa 3.764

Colle di Val d’Elsa 21.346

Poggibonsi 29.195

San Gimignano 7.783

62.088

SEZIONE XVIII

Modifiche alla legge regionale 29 aprile 2008, n. 21 (Promozione dell’imprenditoria giovanile, femminile e dei lavoratori già destinatari di ammortizzatori sociali)

Art. 82

Modifiche all’articolo 9 della l.r. 21/2008

1. Alla lettera a) del comma 1 dell’articolo 9 della legge regionale 29 aprile 2008, n. 21 (Promozione dell’imprenditoria giovanile, femminile e dei lavoratori già destinatari di ammortizzatori sociali), le parole:

“tecnologico e” sono soppresse.

SEZIONE XXI

Modifiche alla legge regionale 26 febbraio 2010, n. 24 (Disposizioni in materia di agricoltura sociale) e alle leggi regionali concernenti il PAR

Art. 85

Modifiche all’articolo 4 della l.r. 24/2010

1. Al comma 1 dell’articolo 4 della legge regionale 26 febbraio 2010, n. 24 (Disposizioni in materia di agricoltura sociale), le parole: “presso l’Agenzia regionale per lo

sviluppo e l’innovazione in agricoltura (ARSIA)” sono sostituite dalle seguenti: “presso la Giunta regionale”.

CAPO III

Diritti di cittadinanza e coesione sociale

Art. 99

Sostituzione dell’articolo 4 della l.r. 2/2005

1. L’articolo 4 della l.r. 2/2005 è sostituito dal seguente:

“Art. 4

Comitato regionale per le discipline del benessere e bio-naturali

1. È istituito presso la direzione generale competente in materia sanitaria il Comitato regionale per le discipline del benessere e bio-naturali, di seguito denominato “Comitato”. Il Comitato è organismo di consulenza della Giunta regionale.

2. Il Comitato è nominato dal Presidente della Giunta

regionale ed è composto da:

a) i direttori generali delle direzioni regionali competenti in materia sanitaria, di sviluppo economico e di politiche formative;

b) due rappresentanti designati dagli organismi regionali delle associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative;

c) due rappresentanti designati dagli organismi regionali maggiormente rappresentativi degli artigiani;

d) tre esperti nelle discipline del benessere e bionaturali, su proposta della direzione generale competente in materia sanitaria.

3. Il Comitato, entro centottanta giorni dal suo insediamento, propone all’approvazione della Giunta regionale:

a) la definizione, ai fini dei successivi adempimenti, dei contenuti delle discipline del benessere e bio-naturali e, per ciascuna, del relativo corso di formazione;

b) l’elenco delle scuole a livello nazionale e regionale operanti nel settore;

c) i requisiti di qualità di ciascuna disciplina;

d) i criteri di organizzazione dell’elenco regionale delle discipline del benessere e bio-naturali e le modalità di iscrizione alle relative sezioni, di cui all’articolo 5.

4. La Giunta regionale, sulla base delle proposte del Comitato, presenta al Consiglio regionale una proposta di deliberazione con i contenuti di cui al comma 3.

5. Il Comitato propone alla Giunta regionale la valutazione di nuovi inserimenti tra le discipline del benessere e bio-naturali già definite, esercita il monitoraggio sulle attività del settore e tutte le altre funzioni assegnate dalla Giunta regionale nell’ambito delle proprie competenze.

6. La Giunta regionale disciplina con deliberazione le modalità di funzionamento del Comitato.”.

Art. 100

Modifiche all’articolo 5 della l.r. 2/2005

1. Al comma 1 dell’articolo 5 della l.r. 2/2005 le

parole: “comma 5” sono sostituite dalle seguenti: “ comma 4”.

2. Il comma 4 dell’articolo 5 della l.r. 2/2005 è sostituito dal seguente:

“4. Entro centottantagiorni dall’entrata in vigore del presente comma, l’Amministrazione regionale approva lo schema regionale di riferimento per la progettazione di corsi, almeno triennali, di formazione delle discipline del benessere e bio-naturali di cui all’articolo 3. Fino alla conclusione del primo corso di formazione, e comunque non oltre tre anni dal 1° gennaio 2014, possono essere iscritti alla sezione di cui al comma 1, lettera b),dell’elenco regionale, gli operatori che autocertifichino all’Amministrazione regionale adeguata preparazione,in conformità ai criteri stabiliti dalla deliberazione di cui all’articolo 4, comma 4, e dimostrino di aver svolto attività lavorativa continuativa per almeno due anni

antecedentemente alla data della richiesta, sulla base di una formazione finalizzata.”

SEZIONE V

Modifiche alla legge regionale 24 febbraio 2005, n. 41 (Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale)

Art. 101

Modifiche all’articolo 20 della l.r. 41/2005

1. Al comma 1 dell’articolo 20 della legge regionale 24 febbraio 2005, n. 41 (Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale),le parole: “legge regionale 23 febbraio 1999, n. 8 (Norme in materia di requisiti strutturali, tecnologici ed

organizzativi delle strutture sanitarie: autorizzazione e procedura di accreditamento), da ultimo modificata dalla legge regionale 8 luglio 2003, n. 34”, sono sostituite dalle seguenti: “legge regionale 5 agosto 2009, n. 51 (Norme in materia di qualità e sicurezza delle strutture sanitarie: procedure e requisiti autorizzativi di esercizio e sistemi di accreditamento)”.

Art. 102

Modifiche all’articolo 21 della l.r. 41/2005

1. Alla lettera d) del comma 1 dell’articolo 21 della l.r.41/2005, le parole: “e di trattamento” sono soppresse.

Art. 151

Modifiche all’articolo 37 della l.r. 1/2009

1. Il comma 1 dell’articolo 37 della l.r. 1/2009 è sostituito dal seguente:

“1. Le azioni positive sono individuate sulla base delle proposte formulate dal Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni, costituito ai sensi dell’articolo 57 del d. lgs. 165/2001, in raccordo

con il Consigliere regionale di parità di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198 (Codice delle pari opportunità), con la Commissione regionale per le pari opportunità di cui alla legge regionale 15 dicembre 2009, n. 76 (Commissione regionale per le pari opportunità) e con le strutture regionali competenti in materia.”.

Art. 152

Modifiche all’articolo 38 della l.r. 1/2009

1. Il comma 1 dell’articolo 38 della l.r. 1/2009 è sostituito dal seguente:

“1. Gli atti con cui sono approvate le azioni positive sono trasmessi al Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni, alla Commissione regionale per le pari opportunità, al Consigliere regionale di parità e portati a conoscenza delle dipendenti e dei dipendenti regionali.”.

2. Il comma 3 dell’articolo 38 della l.r. 1/2009 è sostituito dal seguente:

“3. Il rapporto di cui al comma 2 è trasmesso alla Giunta regionale, al Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni, alla Commissione regionale per le pari opportunità, al Consigliere regionale

di parità ed alle organizzazioni sindacali.”.

Art. 153

Modifiche all’articolo 39 della l.r. 1/2009

1. Al comma 1 dell’articolo 39 della l.r. 1/2009 le parole “Comitato per le pari opportunità” sono sostituite dalle seguenti: “Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni”.

REGOLAMENTO INTERNO 12 giugno 2012, n. 19 Modifiche al regolamento interno 27 gennaio 2010,

n. 12 - (Regolamento interno dell’Assemblea legislativa regionale). (BUR n,. 31 del 22.6.12)

Modifiche all’articolo 149 del reg.int. c.r. 12/2010 1. La rubrica dell’articolo 149 del regolamento interno 27 gennaio 2010, n. 12 (Regolamento interno dell’Assemblea legislativa regionale), è sostituita dalla seguente: “Approvazione della legge finanziaria, delle

leggi ad essa collegate e del bilancio regionale”.

2. Il primo periodo del comma 1 dell’articolo 149 del reg.int. c.r. 12/2010 è sostituito dal seguente: “Le proposte di legge finanziaria e di approvazione del bilancio annuale e pluriennale di previsione e quelle di loro variazione sono assegnate alla commissione competente per materia e su di esse è richiesto il parere secondario di tutte le commissioni permanenti, per le parti relative alle materie di rispettiva competenza.”.

3. Dopo il comma 2 dell’articolo 149 del reg.int. c.r.

12/2010 sono inseriti i seguenti:

“2 bis. Le proposte di legge collegate alla legge finanziaria ai sensi dell’articolo 13, commi 2 bis e 2 ter, della legge regionale 6 agosto 2001, n. 36 (Ordinamento contabile della regione Toscana), sono assegnate alle rispettive commissioni competenti per materia e su di esse è richiesto il parere istituzionale di cui all’articolo 42 del presente regolamento. In deroga allo stesso articolo 42, il parere istituzionale è espresso entro quindici giorni dall’assegnazione, decorsi i quali si applica la disposizione di cui all’articolo 41, comma 4.

2 ter. Le commissioni referenti, sulle proposte di legge collegate alla legge finanziaria, esauriscono i propri lavori in tempo utile per l’iscrizione di tali proposte all’ordine del giorno della sessione del Consiglio dedicata all’approvazione della stessa legge finanziaria e del bilancio di previsione. In ogni caso, tali proposte sono comunque iscritte al suddetto ordine del giorno anche qualora le commissioni referenti non abbiano esaurito i

propri lavori.”.

Art. 2

Modifiche all’articolo 39 del reg.int. c.r. 12/2010 1. Al comma 1 dell’articolo 39 del reg.int. c.r. 12/2010, dopo le parole: “Salvo quanto disposto dall’articolo 120”

sono aggiunte le seguenti: “e dall’articolo 149, comma 2 ter”.

Art. 3

Modifiche all’articolo 155 del reg.int. c.r. 12/2010

1. Al comma 1 dell’articolo 155 del reg.int. c.r. 12/2010, le parole: “gli atti o documenti idonei” sono sostituite dalle

seguenti: “un documento preliminare idoneo”.

2. Al comma 2 dell’articolo 155 del reg.int. c.r.12/2010, le parole: “La documentazione di cui al comma 1 è assegnata” sono sostituite dalle seguenti: “Il documento preliminare di cui al comma 1 è assegnato”.

3. Dopo il comma 6 dell’articolo 155 del reg.int. c.r. 12/2010, è aggiunto il seguente:

“6 bis. In relazione al documento preliminare unitario relativo alla proposta di legge finanziaria ed alle leggi ad essa collegate, presentato dalla Giunta ai sensi del

presente articolo, il Consiglio può approvare, ai sensi del comma 2, atti di indirizzo per esprimere la sua contraria valutazione in merito alla qualificazione di determinate

leggi come collegate alla legge finanziaria, ai sensi e per gli effetti degli articoli 13 e 15 della l.r. 36/2001.”.

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