Dell’abbonamento alla rivista di servizio sociale




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DECRETO 15 giugno 2012

Modalita' relative alle certificazioni concernenti il rendiconto al

bilancio 2011 delle amministrazioni provinciali dei comuni, delle

comunita' montane e delle unioni di comuni. GU n. 147 del 26.6.12)


IL DIRETTORE CENTRALE

della finanza locale

Visto l'art. 161, comma 1 del testo unico della legge

sull'ordinamento degli enti locali, approvato con il decreto

legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in base al quale gli enti locali

redigono apposita certificazione sui principali dati del rendiconto

al bilancio, con modalita' da fissarsi con decreto del Ministro

dell'interno, d'intesa con l'Associazione nazionale dei comuni

italiani (A.N.C.I.), e l'Unione delle province d'Italia (U.P.I.);

Visto il comma 2 del medesimo articolo, in base al quale le

modalita' della certificazione sono stabilite tre mesi prima della

scadenza di ogni adempimento, con decreto del Ministro dell'interno;

Visto il decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 e il decreto

legislativo 8 maggio 2011, n. 68 concernenti rispettivamente

disposizioni in tema di federalismo fiscale di comuni e di regioni e

province;

Visto il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con

modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214;

Ritenuta la necessita' di fissare modalita' e termini di

compilazione e presentazione del certificato relativo al rendiconto

di bilancio dell'anno 2011;

Considerato che per le esigenze di coordinamento statistico ed

informativo dei dati dell'amministrazione statale con quelli degli

enti locali si richiede l'acquisizione delle certificazioni contabili

anche da parte degli enti locali della regione Friuli-Venezia Giulia,

della regione Valle d'Aosta e delle province autonome di Trento e

Bolzano, nelle quali vige e viene adottata una disciplina autonoma in

materia di contabilita' e bilanci degli enti locali;

Visto il decreto del Ministro dell'interno del 24 settembre 2009,

pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 238 del 13 ottobre 2009, il

quale determina le modalita' per la definizione dei parametri

obiettivi ai fini dell'individuazione degli enti in condizione

strutturalmente deficitaria per il triennio 2010-2012;

Viste le circolari F.L. 4/2010, F.L. 9/2010 e n. 14/2010 nelle

quali sono riportate alcune note esplicative per la compilazione

della tabella per l'individuazione degli enti locali in condizione

strutturalmente deficitarie;

Visto il comma 2 dell'art. 19-bis introdotto dalla legge n. 166 del

2009 di conversione del decreto-legge n. 135 del 2009, il quale

prevede che a decorrere dall'esercizio 2008 e fino a tutto l'anno

2011 le certificazioni concernenti il rendiconto al bilancio degli

enti locali recano anche le sezioni riguardanti il ricalcolo delle

spese per funzioni e le esternalizzazioni dei servizi;

Tenuto conto delle risultanze dei lavori effettuati in sede di

Gruppo di lavoro «Bilanci delle regioni e degli enti locali»,

costituito con decreto 18 marzo 2009 del Ministero dell'economia e

delle finanze - Dipartimento della ragioneria generale dello Stato;

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive

modificazioni, recante norme generali sull'ordinamento del lavoro

alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;

Ritenuto, pertanto, che l'atto da adottare nella forma del decreto

in esame consiste nella approvazione di un modello di certificato i

cui contenuti hanno natura prettamente gestionale;

Considerata l'esigenza di acquisire i dati contabili con maggiore

celerita', anche per consentire all'Istat di effettuare e trasmettere

all'Ufficio statistico dell'Unione europea (Eurostat), alle scadenze

richieste, le analisi e le elaborazioni su alcuni dati finanziari che

sono richieste annualmente in applicazione del Regolamento (CE) n.

479 del 25 maggio 2009;

Sentite l'Associazione nazionale dei comuni italiani, e l'Unione

delle province d'Italia che hanno espresso parere favorevole

sull'articolazione e il contenuto del certificato;

Vista la comunicazione della regione Valle d'Aosta con la quale la

stessa regione ha indicato le sezioni (quadri) del certificato che

gli enti della stessa regione sono tenuti a compilare, rimanendo

facoltativa la compilazione degli altri quadri contabili;

Considerata che tale tipo di trasmissione, estesa a tutti gli enti

locali, consente peraltro di dare completa applicazione alle

disposizioni di cui all'art. 27 del decreto-legge n. 112 del 2008,

convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008,

concernenti la riduzione dell'utilizzo della carta;

Decreta:

Art. 1


Approvazione modelli di certificazione, soggetti tenuti

agli adempimenti e termini per la trasmissione

1. Sono approvati i modelli di certificato del rendiconto di

bilancio 2011, allegati al presente decreto, che gli enti locali sono

tenuti a predisporre e trasmettere entro il 10 ottobre 2012.

2. I comuni e le comunita' montane della regione Valle d'Aosta sono

tenuti a compilare e trasmettere esclusivamente le sezioni (quadri)

del certificato di cui all'Allegato tecnico al presente decreto.


Art. 2


Trasmissione dei certificati

tramite posta elettronica certificata

1. La trasmissione del certificato dovra' avvenire, per tutti gli

enti locali, esclusivamente tramite posta elettronica certificata e

firma digitale dei sottoscrittori.

2. Ai fini della predisposizione del certificato non e' piu'

richiesta l'omologazione ministeriale del software, fermo restando

l'esigenza di attenersi accuratamente a tutte le indicazioni e

istruzioni previste nel presente decreto.


Art. 3


Istruzioni per la trasmissione

1. Gli enti locali utilizzeranno le credenziali informatiche

(userid e password) gia' richieste e ricevute in occasione della

trasmissione delle precedenti certificazioni di bilancio ai fini

dell'autenticazione all'apposito sistema tramite il sito della

finanza locale www.finanzalocale.interno.it/ser/tbel_intro.html

2. Gli enti locali trasmetteranno tramite posta elettronica

certificata, entro il 10 ottobre 2012, direttamente alla Direzione

centrale della finanza locale all'indirizzo di posta elettronica

finanzalocale.prot@pec.interno.it:

il file contenente i dati del certificato firmato digitalmente in

formato xml;

il file, sempre in formato xml, concernente le informazioni

riguardanti il tipo di certificato (certificato preventivo o

certificato al rendiconto), l'anno di riferimento dello stesso,

nonche' i dati identificativi dei soggetti referenti per la

trasmissione del certificato, individuati nel Segretario dell'ente

e/o nel Responsabile del servizio finanziario.

3. Dopo l'avvenuta trasmissione, gli enti riceveranno comunicazione

circa il buon esito della stessa o l'eventuale messaggio di errore

sulla stessa casella di posta elettronica certificata, per cui la

sola ricevuta di invio della certificazione tramite posta elettronica

certificata non e' sufficiente ad assolvere l'adempimento.


Art. 4


Adempimenti circa la trasmissione delle certificazioni,

specifiche tecniche e prescrizioni a carattere generale

1. I dati finanziari delle certificazioni devono essere espressi in

euro e vanno riportati con doppio «zero» dopo la virgola e

l'arrotondamento dell'ultima unita' e' effettuato per eccesso,

qualora la prima cifra decimale sia superiore o uguale a cinque e per

difetto, qualora la prima cifra decimale sia inferiore a cinque.


Art. 5


Sottoscrizione della certificazione

1. Il Segretario, il responsabile del servizio finanziario, nonche'

l'organo di revisione economico- finanziaria provvederanno a

sottoscrivere la certificazione con firma digitale.


Art. 6


Divulgazione dei dati

1. I dati delle certificazioni del rendiconto di bilancio per

l'anno 2011 verranno divulgati sulle pagine del sito internet della

Direzione centrale della finanza locale www.finanzalocale.interno.it

Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della

Repubblica italiana.

Roma, 15 giugno 2012


Allegato

Certificato relativo al rendiconto al bilancio 2011 delle

amministrazioni provinciali (Predisposto secondo le norme contenute

nel D.P.R. 31 gennaio 1996, n. 194).


Parte di provvedimento in formato grafico


Allegato

Certificato relativo al rendiconto al bilancio 2011 dei comuni e

delle unioni di comuni (Predisposto secondo le norme contenute nel

D.P.R. 31 gennaio 1996, n. 194).


Parte di provvedimento in formato grafico


Allegato

Certificato relativo al rendiconto al bilancio 2011 delle comunita'

montane (Predisposto secondo le norme contenute nel D.P.R. 31 gennaio

1996, n. 194).


Parte di provvedimento in formato grafico


ISTRUZIONE


MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA

DECRETO 26 marzo 2012 - Criteri e parametri per l'assegnazione dei contributi alle scuole paritarie, per l'anno scolastico 2011/2012. (Decreto n. 24) (GU n. 142 del 20-6-2012 )


PREVIDENZA


MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

COMUNICATO

Approvazione delle delibere n. 497/11/DI e n. 33/12/DIST adottate dal Consiglio di amministrazione della cassa nazionale di previdenza ed assistenza dei dottori commercialisti, rispettivamente in data 21 dicembre 2011 e 22 marzo 2012. (GU n. 142 del 20-6-2012 )

Con ministeriale n. 36/0008661/MA004.A007/COM-L-105-107 del 29

maggio 2012, sono state approvate, di concerto con il Ministero

dell'economia e delle finanze, le seguenti delibere adottate dal

consiglio di amministrazione della Cassa nazionale di previdenza ed

assistenza dei dottori commercialisti, rispettivamente, in data 21

dicembre 2011 e 22 marzo 2012:

n. 497/11/DI, concernente contributo di maternita': conguaglio

2010;

n. 33/12/DIST, concernente contributo di maternita': conguaglio

2011.

COMUNICATO

Approvazione delle delibere n. 50/2010 e n. 50/2011 adottate dal Consiglio di amministrazione dell'ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri, rispettivamente in data 29 ottobre 2010 e 14 ottobre 2011. (GU n. 142 del 20-6-2012 )

Con ministeriale n. 36/0008858/MA004.A007/MED-L-79-81 del 31

maggio 2012 sono state approvate, di concerto con il Ministero

dell'economia e delle finanze, le delibere n. 50/2010 del 29 ottobre

2012 e n. 50/2011 del 14 ottobre 2011, adottate dal consiglio di

amministrazione dell'Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei

medici e degli odontoiatri (ENPAM), concernenti, rispettivamente,

determinazione del contributo di maternita' per l'anno 2011 e

determinazione del contributo di maternita' per l'anno 2012.


COMUNICATO

Approvazione della delibera n. 5 adottata dal Consiglio di indirizzo dell'Opera nazionale assistenza orfani sanitari italiani in data 17 marzo 2012. (GU n. 142 del 20-6-2012 )

Con ministeriale n. 36/0008539/MA004.A007/OSI-L-70 del 25 maggio

2012 e' stata approvata, di concerto con il Ministero dell'economia e

delle finanze, la delibera n. 5 adottata dal Consiglio di indirizzo

dell'Opera nazionale assistenza orfani sanitari italiani (ONAOSI) in

data 17 marzo 2012, recante: «Approvazione Regolamento su prestazioni

e servizi ai soggetti di cui all'articolo 2, comma 3, dello Statuto».


COMUNICATO

Approvazione della delibera n. 3 adottata dal Consiglio di indirizzo dell'Opera nazionale assistenza orfani sanitari italiani in data 17 marzo 2012. (GU n. 142 del 20-6-2012 )

Con ministeriale n. 36/0008538/MA004.A007/OSI-L-66 del 25 maggio

2012 e' stata approvata, di concerto con il Ministero dell'economia e

delle finanze, la delibera n. 3 adottata dal Consiglio di indirizzo

dell'Opera nazionale assistenza orfani sanitari italiani (ONAOSI) in

data 17 marzo 2012, recante: «Approvazione del Regolamento su

prestazioni servizi o organizzazione della Fondazione».


COMUNICATO

Approvazione della delibera n. 26/12/DI adottata dal Consiglio di amministrazione della Cassa nazionale di previdenza ed assistenza dei dottori commercialisti in data 23 febbraio 2012. (GU n. 142 del 20-6-2012 )

Con ministeriale n. 36/0008657/MA004.A007/COM-L-106 del 29 maggio

2012 e' stata approvata, di concerto con il Ministero dell'economia e

delle finanze, la delibera n. 26/12/DI, con cui il Consiglio di

amministrazione della Cassa nazionale di previdenza ed assistenza dei

dottori commercialisti in data 23 febbraio 2012, ha adottato la

tabella dei coefficienti di rivalutazione dei redditi ai sensi

dell'art. 15 della legge 29 gennaio 1986, n. 21, cui rinvia l'art.

10, comma 9, del «Regolamento di disciplina del regime

previdenziale», per le pensioni aventi decorrenza nell'anno 2012.


SANITA’


MINISTERO DELLA SALUTE

DECRETO 6 giugno 2012

Istituzione del sistema informativo per il monitoraggio dell'assistenza erogata presso gli Hospice. (GU n. 142 del 20-6-2012 )


IL MINISTRO DELLA SALUTE

Vista la legge 13 novembre 2009, n. 172, recante «Istituzione del

Ministero della salute e incremento del numero complessivo dei

Sottosegretari di Stato»;

Visto l'art. 5, comma 1 della legge 15 marzo 2010, n. 38, recante

«Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla

terapia del dolore», che prevede l'attivazione da parte del Ministero

della salute di una specifica rilevazione sui presidi ospedalieri e

territoriali e sulle prestazioni assicurate in ciascuna regione dalle

strutture del Servizio sanitario nazionale nel campo delle cure

palliative e della terapia del dolore, al fine di promuovere

l'attivazione e l'integrazione delle due reti a livello regionale e

nazionale e la loro uniformita' su tutto il territorio nazionale;

Visto l'art. 9, comma 1 della citata legge n. 38 del 2010, che

prevede l'attivazione presso il Ministero della salute del

monitoraggio per le cure palliative e per la terapia del dolore

connesso alle malattie neoplastiche e a patologie croniche e

degenerative, la fornitura da parte delle regioni e delle provincie

autonome di tutte le informazioni e i dati utili all'attivita' di

monitoraggio del Ministero, nonche' l'accesso da parte delle stesse

al complesso dei dati e delle informazioni in possesso del Ministero

della salute;

Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive

modifiche, che, all'art 3-septies, comma 2 definisce le prestazioni

sanitarie a rilevanza sociale e le prestazioni sociali a rilevanza

sanitaria;

Visto l'art. 2, comma 1, lettera n) della legge 30 novembre 1998,

n. 419, che prevede l'emanazione di un atto di indirizzo e

coordinamento al fine di assicurare livelli uniformi delle

prestazioni socio-sanitarie di alta integrazione sanitaria;

Visto il decreto-legge 28 dicembre 1998, n. 450, convertito con

modificazioni nella legge 26 febbraio 1999, n. 39, recante

disposizioni per assicurare interventi urgenti di attuazione del

Piano sanitario nazionale 1998-2000;

Visto il decreto del Ministro della salute del 28 settembre 1999,

recante «Programma nazionale per la realizzazione di strutture per le

cure palliative», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 7 marzo 2000,

n. 55;

Visto il decreto del Presidente Consiglio dei Ministri del 20

gennaio 2000, concernente «Atto di indirizzo e coordinamento recante

requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi minimi per i

centri residenziali di cure palliative», pubblicato nella Gazzetta

Ufficiale 21 marzo 2000, n. 67;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14

febbraio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 6 giugno 2001, n.

129, in attuazione dell'art. 2 della legge del 30 novembre 1998, n.

419, che, all'art. 4, prevede che:

per favorire l'efficacia e l'appropriatezza delle prestazioni

socio-sanitarie necessarie a soddisfare le necessita' assistenziali

dei soggetti destinatari, l'erogazione delle prestazioni e dei

servizi e' organizzata di norma attraverso la valutazione

multidisciplinare del bisogno, la definizione di un piano di lavoro

integrato e personalizzato e la valutazione periodica dei risultati

ottenuti;

la regione emana indirizzi e protocolli volti ad omogeneizzare a

livello territoriale i criteri della valutazione multidisciplinare e

l'articolazione del piano di lavoro personalizzato vigilando sulla

loro corretta applicazione al fine di assicurare comportamenti

uniformi ed omogenei a livello territoriale;

Visto il decreto del Ministro della salute del 5 settembre 2001,

recante «Ripartizione dei finanziamenti per gli anni 2000, 2001 e

2002 per la realizzazione di strutture per le cure palliative»,

pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 novembre 2001, n. 266;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29

novembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 8 febbraio 2001,

n. 33, supplemento ordinario, di definizione dei livelli essenziali

di assistenza, che individua l'attivita' sanitaria e sociosanitaria

rivolta a pazienti nella fase terminale tra le prestazioni di

assistenza sanitaria garantite dal servizio sanitario nazionale in

quanto ricompresa nel livello di assistenza distrettuale;

Visto il decreto del Ministro della salute del 22 febbraio 2007, n.

43, recante «Definizione degli standard relativi all'assistenza ai

malati terminali in trattamento palliativo in attuazione dell'art. 1,

comma 169, della legge 30 dicembre 2004, n. 311»;

Visto l'accordo sancito dalla Conferenza permanente per i rapporti

tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di

Bolzano nella seduta del 20 marzo 2008 (Rep. Atti. n. 113/CSR)

concernente «Documento tecnico sulle cure palliative pediatriche»,;

Visto l'accordo quadro tra il Ministero della salute, le regioni e

le province autonome di Trento e di Bolzano per lo sviluppo del Nuovo

sistema informativo sanitario nazionale sancito dalla Conferenza

permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province

autonome di Trento e di Bolzano nella seduta del 22 febbraio 2001

(Rep. Atti. n. 1158) che all'art. 6, in attuazione dell'art. 4 del

decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, stabilisce che le

funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo delle fasi di

attuazione del Nuovo sistema informativo sanitario (NSIS), debbano

essere esercitate congiuntamente attraverso un organismo denominato

«Cabina di regia»;

Visto il decreto del Ministro della salute del 14 giugno 2002, con

il quale e' stata istituita la cabina di regia per lo sviluppo del

Nuovo sistema informativo sanitario nazionale (NSIS);

Vista l'intesa sancita dalla Conferenza permanente per i rapporti

tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di

Bolzano nella seduta del 23 marzo 2005 (Rep. Atti. n. 2271) , la

quale dispone all'art. 3 che:

la definizione e il continuo adeguamento nel tempo dei contenuti

informativi e delle modalita' di alimentazione del Nuovo sistema

informativo sanitario (NSIS), come indicato al comma 5, sono affidati

alla Cabina di regia e vengono recepiti dal Ministero della salute

con propri decreti attuativi, compresi i flussi informativi

finalizzati alla verifica degli standard qualitativi e quantitativi

dei livelli essenziali di assistenza;

il conferimento dei dati al Sistema informativo sanitario, come

indicato al comma 6, e' ricompreso tra gli adempimenti cui sono

tenute le regioni per l'accesso al finanziamento integrativo a carico

dello Stato di cui all'art. 1, comma 164 della legge 30 dicembre

2004;

Considerato che il Nuovo sistema informativo sanitario (NSIS) ha la

finalita' di supportare il monitoraggio dei Livelli essenziali di

assistenza, attraverso gli obiettivi strategici approvati dalla

Cabina di regia, nella seduta dell'11 settembre 2002;

Visto il decreto del Ministro della salute 12 dicembre 2007, n.

277, concernente «Regolamento di attuazione dell'art. 20, commi 2 e

3, dell'art. 181, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 30

giugno 2003, n. 196, recante: «Codice in materia di protezione dei

dati personali», volto a disciplinare il trattamento dei dati

sensibili e giudiziari effettuati dal Ministero della salute;

Rilevato, in particolare, che l'allegato C01 del citato decreto del

Ministro della salute n. 277 del 2007 prevede il trattamento di dati

sensibili per finalita' di «Programmazione, gestione, controllo e

valutazione dell'assistenza sanitaria (art. 85, comma 1, lettera b)

del predetto Codice)», senza elementi identificativi diretti;

Visto lo schema di regolamento per il trattamento dei dati

sensibili, redatto ai sensi degli articoli 20 e 21 del decreto

legislativo 30 giugno 2003, n. 196, sottoposto all'Autorita' garante

per la protezione dei dati personali, con parere favorevole emesso in

data 13 aprile 2006, volto a disciplinare il trattamento dei dati

sensibili e giudiziari effettuati dalle regioni e province autonome;

Rilevato, in particolare, che la scheda 12 del suddetto schema di

regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari

effettuati dalle regioni e province autonome, prevede che i dati

provenienti dalle aziende sanitarie siano privati degli elementi

identificativi diretti subito dopo la loro acquisizione da parte

della regione; ai fini della verifica della non duplicazione delle

informazioni e della eventuale interconnessione con altre banche dati

sanitarie della regione, la specifica struttura tecnica individuata

dalla regione, alla quale viene esplicitamente affidata la funzione

infrastrutturale, provvede ad assegnare ad ogni soggetto un codice

univoco che non consente la identificazione dell'interessato durante

il trattamento dei dati; qualora le regioni e le province autonome

non dispongano di sistemi di codifica, coerenti con quanto stabilito

nello schema tipo di regolamento, i dati saranno inviati in forma

anonima;

Tenuto conto che le regioni e le province autonome hanno

successivamente adottato i propri regolamenti per il trattamento dei

dati sensibili e giudiziari in conformita' allo schema tipo approvato

dall'Autorita' garante per la protezione dei dati personali;

Considerato che, tra gli obiettivi strategici del Nuovo sistema

informativo sanitario (NSIS) una delle componenti fondamentali e'

rappresentata dal «Sistema di integrazione delle informazioni

sanitarie individuali», nell'ambito del quale e' ricompreso il

monitoraggio dell'assistenza erogata presso gli Hospice;

Ritenuto pertanto necessario, al fine di dare attuazione a quanto

previsto dagli articoli 5, comma 1, e 9, comma 1 della citata legge

n. 38 del 2010, avviare l'acquisizione del flusso informativo

relativo all'assistenza erogata presso gli Hospice per finalita'

riconducibili al monitoraggio dell'attivita' dei servizi, con analisi

del volume di prestazioni e valutazioni sulle caratteristiche

dell'utenza e sui pattern di trattamento;

Acquisito il parere della Cabina di regia per il Nuovo sistema

informativo sanitario in data 10 febbraio 2010;

Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra

lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano

nelle sedute del 7 ottobre 2010 (Rep. Atti n. 170/CSR) e del 19

aprile 2012 (Rep. Atti n. 104/CSR);

Acquisito il parere dell'Autorita' garante per la protezione dei

dati personali, reso in data 27 ottobre 2011, ai sensi dell'art. 154,

comma 4 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;

Decreta:

Art. 1


Ambito di applicazione e definizioni

1. Il presente decreto si applica agli interventi sanitari e

socio-sanitari erogati presso le strutture Hospice.

2. Ai fini del presente decreto si intendono Hospice esclusivamente

le strutture in possesso dei requisiti strutturali, tecnologici e

organizzativi definiti dal decreto del Presidente Consiglio dei

Ministri del 20 gennaio 2000.


Art. 2


Sistema informativo per il monitoraggio

dell'assistenza erogata presso gli Hospice

1. Nell'ambito del Nuovo sistema informativo sanitario (NSIS)

presso il Ministero della salute e' istituito il sistema informativo

per il monitoraggio dell'assistenza erogata presso gli Hospice (di

seguito denominato Sistema). La realizzazione e la gestione di tale

Sistema e' affidata al Ministero della salute - Dipartimento della

programmazione e dell'ordinamento del Servizio sanitario nazionale -

Direzione generale del sistema informativo e statistico sanitario.

2. Il suddetto Sistema e' finalizzato alla raccolta delle

informazioni relative all'assistenza sanitaria e socio-sanitaria

erogata presso gli Hospice di cui all'art. 1, comma 2. Restano

pertanto esclusi dalla rilevazione tutti gli interventi

caratterizzati esclusivamente da «sostegno sociale» alla persona.

3. Al fine di consentire il monitoraggio per le cure palliative e

per la terapia del dolore connesso alle malattie neoplastiche e a

patologie croniche e degenerative nonche' consentire il monitoraggio

dei livelli essenziali e uniformi di assistenza nel rispetto dei

principi della dignita' della persona umana, del bisogno di salute,

dell'equita' nell'accesso all'assistenza, della qualita' delle cure e

della loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze, nonche'

dell'economicita' nell'impiego delle risorse, ai sensi del decreto

legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, il

Sistema di cui al presente decreto e' volto a consentire le analisi

aggregate utili per il calcolo degli indicatori anche ai fini della

verifica di cui all'art. 3 dell'intesa sancita dalla Conferenza

permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province

autonome di Trento e di Bolzano nella seduta del 23 marzo 2005. Per

le predette finalita' e' consentita l'interconnessione dei contenuti

informativi presenti nel Nuovo Sistema informativo sanitario

attraverso il codice univoco dell'assistito previsto dalla scheda 12

dello schema di regolamento per il trattamento dei dati sensibili e

giudiziari effettuati dalle regioni e province autonome con le

modalita' di cui all'art. 8.

4. Le regioni e le province autonome mettono a disposizione del

Sistema le informazioni secondo le modalita' riportate nel

disciplinare tecnico allegato che e' parte integrante del presente

decreto.


Art. 3


Flussi in ingresso

1. Il flusso informativo, dettagliato nel disciplinare tecnico, fa

riferimento alle informazioni relative all'erogatore e ai seguenti

dati personali riferiti all'assistito non direttamente identificativi

ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196:

a) caratteristiche dell'assistito;

b) informazioni precedenti la fase di presa in carico;

c) informazioni legate alla fase di presa in carico;

d) informazioni relative all'inizio dell'assistenza;

e) principali segni/sintomi oggetto di assistenza;

f) tipologia delle prestazioni erogate;

g) informazioni relative alla fase di conclusione.

2. Le informazioni di cui al comma 1 devono essere raccolte e

trasmesse con le modalita' e i tempi previsti dall'art. 5 a

conclusione del percorso assistenziale del singolo assistito.

3. La trasmissione verso il Sistema delle informazioni di cui al

comma 1 deve essere effettuata da parte delle regioni e le province

autonome con riferimento all'assistenza erogata presso gli Hospice,

prestata a favore dei cittadini residenti e non residenti nel

territorio stesso.

4. Il flusso di cui al presente articolo, in coerenza con la legge

15 marzo 2010, n. 38, individua in maniera esclusiva l'attivita'

degli Hospice.


Art. 4


Accesso ai dati

1. Al fine di consentire il monitoraggio per le cure palliative e

per la terapia del dolore connesso alle malattie neoplastiche e a

patologie croniche e degenerative il Sistema e' predisposto per

permettere:

a) alle unita' organizzative delle regioni e province autonome

competenti, come individuate da provvedimenti regionali e

provinciali, di consultare le informazioni rese disponibili dal

Sistema in forma aggregata al fine di effettuare analisi comparative

in materia di assistenza sanitaria per le cure palliative e per la

terapia del dolore, sulla base degli indicatori calcolati ai sensi

dell'art. 2, comma 3;

b) alle unita' organizzative della Direzione generale della

programmazione sanitaria e della Direzione generale del sistema

informativo e statistico sanitario del Ministero della salute

competenti, come individuate dal decreto ministeriale di

organizzazione, di consultare le informazioni rese disponibili dal

Sistema in forma aggregata.


Art. 5


Modalita' e tempi di trasmissione

1. Il Sistema viene alimentato con le informazioni relative

all'assistenza erogata presso gli Hospice a partire dal 1° luglio

2012.

2. Le informazioni devono essere rilevate al verificarsi degli

eventi di cui all'art. 3, comma 2 e trasmesse al NSIS, con cadenza

trimestrale entro il mese successivo al periodo di riferimento in cui

si sono verificati gli eventi stessi.

3. Le trasmissioni al Sistema devono avvenire secondo le modalita'

indicate nel disciplinare tecnico e secondo le specifiche tecniche

disponibili sul sito internet del Ministero della salute

(www.nsis.salute.gov.it).

4. La trasmissione telematica dei dati, secondo le procedure

descritte nel disciplinare tecnico allegato avviene in conformita'

alle relative regole tecniche del Sistema pubblico di connettivita'

(SPC) previsto e disciplinato dagli articoli 72 e seguenti del

decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni,

concernente il codice dell'amministrazione digitale. In particolare,

si utilizzera' un protocollo sicuro e si fara' ricorso

all'autenticazione bilaterale fra sistemi basata su certificati

digitali emessi da un'autorita' di certificazione ufficiale.

5. Ai fini della cooperazione applicativa, le regioni e le province

autonome e il Ministero della salute garantiscono la conformita'

delle infrastrutture alle regole dettate dal Sistema pubblico di

connettivita' (SPC).

6. Eventuali variazioni riguardanti le specifiche tecniche di cui

al comma 3 saranno pubblicate sul sito internet del Ministero della

salute (www.nsis.salute.gov.it), anche in attuazione di quanto

previsto dall'art. 54 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e

successive modificazioni, concernente il codice dell'amministrazione

digitale.


Art. 6


Disposizioni transitorie

1. Per le regioni e le province autonome che non dispongano delle

informazioni indicate all'art. 3, comma 1 e' prevista la possibilita'

di avvalersi di un differimento dei termini per l'avvio delle

trasmissioni di cui all'art. 5, comma 1.

2. Per le regioni e le province autonome che non dispongano di

servizi di cooperazione applicativa conformi alle regole dettate dal

Sistema pubblico di connettivita' (SPC), nelle more dell'adeguamento

dei sistemi regionali, e' possibile il conferimento dei dati secondo

le modalita' alternative descritte nell'allegato 1 «Disciplinare

tecnico».

3. Le regioni e le province autonome che si trovino nella

condizione di cui al comma 1 o nella condizione di cui al comma 2

trasmettono, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del

presente decreto, tramite apposita comunicazione al Ministero della

salute, Direzione generale del sistema informativo e statistico

sanitario, il Piano di adeguamento dei propri sistemi informativi

atto a consentire, non oltre il 31 dicembre 2012, l'alimentazione del

Sistema mediante la trasmissione trimestrale di tutte le informazioni

indicate all'art. 3, comma 1 nonche' l'indicazione della data entro

la quale saranno disponibili i servizi di cooperazione applicativa.

4. Il Piano di adeguamento di cui al comma 3 sara' sottoposto

all'approvazione della Cabina di regia del Nuovo sistema informativo

sanitario. Quest'ultima predisporra' verifiche periodiche per

valutare l'attuazione dei piani di adeguamento approvati.


Art. 7


Ritardi ed inadempienze

1. Fino al 30 giugno 2013 le informazioni trasmesse, in coerenza

con quanto previsto nei Piani di adeguamento, saranno sottoposte a

verifica in ordine a completezza e qualita'. A tal fine le regioni e

le province autonome trasmetteranno, con cadenza semestrale,

relazioni che verranno esaminate dalla Cabina di regia del Nuovo

sistema informativo sanitario.

2. Dal 1° luglio 2013 il conferimento dei dati nelle modalita' e

nei contenuti di cui al presente decreto e' ricompreso fra gli

adempimenti cui sono tenute le regioni per l'accesso al finanziamento

integrativo a carico dello Stato, ai sensi dell'Intesa sancita dalla

Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le

province autonome di Trento e di Bolzano nella seduta del 23 marzo

2005.


Art. 8


Trattamento dei dati

1. La riservatezza dei dati trattati nell'ambito del sistema, ai

sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e, in

particolare, dell'art. 34, comma 1, lettera h), verra' garantita

dalle procedure di sicurezza relative al software e ai servizi

telematici, in conformita' alle regole tecniche di cui all'art. 71,

comma 1 del Codice dell'amministrazione digitale.

2. Nel Sistema sono raccolti e trattati solo i dati indispensabili

per il perseguimento delle finalita' del presente decreto, con

modalita' e logiche di organizzazione ed elaborazione delle

informazioni dirette esclusivamente a fornire una rappresentazione

aggregata dei dati. L'accesso degli incaricati del trattamento ai

dati registrati nel Sistema avviene attraverso chiavi di ricerca che

non consentono, anche mediante operazioni di interconnessione e

raffronto, la consultazione, la selezione o l'estrazione di

informazioni riferite a singoli individui o di elenchi di codici

identificativi. Le funzioni applicative del Sistema non consentono la

consultazione e l'analisi di informazioni che rendano identificabile

l'interessato ai sensi dei codici di deontologia e di buona condotta

per i trattamenti di dati personali per scopi statistici o

scientifici di cui agli allegati A3 e A4 del decreto legislativo 30

giugno 2003, n. 196.

3. Il codice univoco e' assegnato a ciascun soggetto, in

applicazione di quanto previsto dalla scheda 12 dello schema di

regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari

effettuati dalle regioni e province autonome. Qualora le regioni e le

province autonome non dispongano di sistemi di codifica, coerenti con

quanto stabilito con lo schema tipo di regolamento, i dati saranno

inviati in forma anonima.

4. I dati inviati dalle regioni e province autonome, gia' privi

degli elementi identificativi diretti, sono archiviati previa

separazione dei dati sanitari dagli altri dati. I dati sanitari sono

trattati con tecniche crittografiche.

5. Al fine di rendere le informazioni sulla patologia

temporaneamente inintelligibili anche a chi e' autorizzato ad

accedervi, le stesse sono trattate con tecniche crittografiche

Art. 9


Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il quindicesimo giorno dalla

pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Il presente decreto sara' inviato ai competenti organi di controllo

e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 6 giugno 2012

Allegato 1


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