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intervento fuori microfono) è nota come legge Biagi. Per il lavoro lo scenario che disegna il Sindaco è veramente corretto, c’è una presa d’atto della situazione attuale, non so, non capisco bene se sia anche una giustificazione o sia veramente una presa d’atto delle attività che l’imprenditoria locale ha messo in piedi per governare i processi di internazionalizzazione dei mercati e della delocalizzazione, non si dice però come affrontare questi argomenti veramente gravi che incidono in particolare sulla occupazione locale. Si dice sono intervenuti questi fattori, però non si dà un valore a queste attività che hanno modificato lo scenario del lavoro. Fra le azioni che vengono citate nelle linee programmatiche viene individuata anche la stabilità di impiego, come l’Amministrazione punta a favorire la stabilità di impiego e quindi si riallaccia al fatto che devono essere vantaggiate le assunzioni di a tempo indeterminato rispetto a quello determinato. Si fanno delle affermazioni del pieno diritto dei cittadini, dell’integrazione del sistema integrato di welfare, tutte cose che condivido pienamente. Poi sempre nel capitolo relativo al lavoro viene posta una particolare enfasi sulla necessità di promuovere tutti quegli strumenti che favoriscono una flessibilità e che abbandonino totalmente la precarizzazione. Questo permettetecelo, è stata fatta da un collega di maggioranza una mozione ad hoc sugli autisti di scuolabus, sull’aiuto cuoche, tutto personale che è completamente precario ed è il Comune a favorire questa precarizzazione sebbene le linee programmatiche dicano che dobbiamo evitare in tutte le maniere di ricorrere a questi fenomeni, anzi vengono aborriti. Nell’ambito delle politiche del lavoro vengono chiamati in causa anche gli istituti di credito, credo che il termine plurale sia sbagliato, cioè l’istituto di credito perché a Fabriano abbiamo un solo istituto di credito, tutti gli altri portano i soldi a Milano, questo non ce lo scordiamo. Sindaco, portano i soldi a Milano o Torino che sia, qui c’è un solo istituto di credito che spende nel territorio e quindi non chiamiamo istituti di credito perché se hai avuto dalla Fondazione della ex Cariverona 50.000 euro per degli interventi giustamente, ma sono 50.000 … (intervento fuori microfono) va bene nelle tue attività che hai esaltato all’inizio, ci hai fatto una sfilza di attività compiute nei 5 anni precedenti, la maggior parte erano state finanziate dalla Fondazione della Cassa di Risparmio e dalla Cassa di Risparmio, non parliamo – certo, non è tua competenza – dell’Ospedale. Quando parli poi delle persone ritorna in ballo un coinvolgimento forte ed attivo delle imprese e degli istituti di credito, anche qui convengo con te, è giusto questo coinvolgimento sia delle imprese fabrianesi che dell’istituto di credito locale e della sua fondazione, che non è un istituto di credito.


PRESIDENTE: Due minuti al termine.


CONS. LATINI: Non posso. Per ritornare a quel tema che io ritengo trasversale in queste linee programmatiche e cioè le esigenze dei non italiani, il termine extracomunitario veramente mi dà fastidio, la maggioranza auspica che ci sia un processo di dialogo tra le culture, è necessario ed indispensabile. Però dice pure un'altra cosa che devo capire, io do la mia interpretazione, però non so cosa significa “e un riorientamento culturale di tutta la comunità”. Io non so cosa significa riorientare culturalmente tutta la comunità, cioè noi che siamo la comunità ci dobbiamo rivedere, riacculturare in virtù … (intervento fuori microfono) questo è troppo, Sindaco. Io non mi rioriento culturalmente, assolutamente no. Io penso che gli altri debbano non riorientarsi, debbano acquisire le nostre regole, rispettare le nostre regole di convivenza civile, di educazione, di saper vivere e poi per me tutti possono stare senza nessun tipo di problema. Ma che io mi rioriento culturalmente questo no, questo non si può pretendere né a noi né alla maggioranza. Stamattina il servizio stampa del Comune ci ha fornito l’indagine della Fondazione Merloni, credo che quello che dica la Fondazione Merloni statisticamente, è ovvio, e non in valore assoluto sia quello che sto dicendo io, cioè su questo settore che per te è trasversale in tutte le attività di questa Amministrazione dobbiamo agire con un po’ di grano salis. Non ci chiedere di riorientarci. Auspichi che gli strumenti didattici (quindi sono i libri di testo nel senso comune, potrebbero essere i CD, l’aula di laboratorio, non lo so) e le materie scolastiche perdano la loro eurocentricità, in favore di una loro ispirazione … e questa ce la devi dire te, io non sono assolutamente d’accordo che i libri di testo dei nostri studenti perdano la loro eurocentricità. Se perdono eurocentricità non certo andremo verso l’America, nella tua idea, ma dovremmo andare verso il mondo arabo musulmano, il che non ci pensiamo credo per niente nessuno. Sindaco, le parole hanno un senso, è quello che ho letto. Dobbiamo attivarci invece per la salvaguardia della nostra identità, ma questo non prescinde dal dover accettare gli altri, che ci sono utili, ci sono persone bravissime, ma questo non dice niente, questo è fuori discussione, non vorrei essere frainteso, però le parole che dici sono di una gravità eccezionale. La politica della casa, gli sgravi fiscali per le famiglie, la politica per la famiglia, siamo tutti d’accordo. Credo che il governo di centrosinistra con Padoa Schioppa non sia molto d’accordo, ma questo è un problema vostro perché alla mattina alle 6.45 in televisione ha detto che è bello pagare le tasse. … (intervento fuori microfono) No, non è un'altra cosa. Deve sgravare se io ti ho aggravato e quindi è una conseguenza, Sindaco. Se tu mi hai aggravato di tasse allora tocca che mi sgravi, ma se non le pago non mi sgravi. Disagio economico del precariato, ritorni, capisci quanto è stato difficile? Mi hai costretto a un lavoro che mi dovresti pagare. Ritorni sul precariato e dici che il disagio economico di questa città è il precariato, il Comune di Fabriano è il portabandiera. La Cassa di Risparmio non ha un precario e conta 522 dipendenti. Merloni avrà dei tempi determinati, come li abbiamo noi che trasformiamo normalmente in tempo indeterminato, mai cacciato via nessuno. Merloni è molto più grande … (intervento fuori microfono)


PRESIDENTE: Consigliere Latini, abbiamo sforato già di 4 minuti.


CONS. LATINI: Se affrontiamo questo argomento ci stiamo fino a domani mattina. Quindi il precariato il Comune di Fabriano vessillo, mi pare che D’Innocenzo abbia fatto l’interrogazione. Piano dell’offerta formativa niente di nuovo, fatto bene quello della offerta formativa, però vi vorrei solo ricordare che la scuola media annessa al terzo istituto comprensivo si chiama Giovanni Paolo II e non si chiama Aldo Moro. Qui vi volevo chiedere un'altra cosa, l’avete scritto voi e si nota bene: tutti gli istituti di questa città sono intitolati a emeriti cittadini fabrianesi, esiste un istituto che è il liceo scientifico Vito Volterra con un nome che alcuni docenti da me interpellati per sapere chi era Vito Volterra, l’80% non lo sapeva, quelli di materie scientifiche sì. Di Vito Volterra ce ne sono centinaia in Italia. Io avevo detto al dirigente scolastico, siccome abbiamo persone come Sassi, Marcovaldi, Ramelli, intitoliamo questa scuola a un fabrianese, per il futuro atteniamoci a questo. Abbiamo Camillo Ramelli, matematico e filosofo, perché la filosofia era abbinata alla matematica, perché è ragionamento, intitoliamo a un fabrianese, niente da fare. Adesso non c’è la professoressa Ruggeri, però credo che debba essere un impegno dell’Amministrazione ad esaltare questi nostri concittadini. Per i licei siamo nelle mani del Sindaco. Per la casa dici l’Amministrazione per produrre un effetto calmieratore sui prezzi e quindi sull’incrocio tra la domanda e l’offerta ha messo sul mercato dei beni eccetera … (intervento fuori microfono) immobili, che siano terreni o siano abitazioni non importa, però non ha prodotto l’effetto. Forse dovevamo calmierare i prezzi facendo incontrare, non la domanda e l’offerta, ma proprio gli attori della domanda e l’offerta, perché sapete quanto costano le case in questa città. L’edilizia economica e popolare non ne parliamo perché è lo stesso Sindaco che dice purtroppo al Borgo abbiamo creato un ghetto. Voi se andate al Borgo, in una palazzina del Borgo che sia via Otello Biondi, credo, trovate su un terrazzo una bandiera italiana. Chi passa dice ma perché c’è la bandiera italiana? Perché è l’unico cittadino italiano che abita in quel palazzo.


CONS. CARMENATI: È il Consolato.


CONS. LATINI: Avete creato un ghetto, avete creato un danno rilevantissimo alla pubblica istruzione nell’ambito della scuola, dell’istituto comprensivo che fa capo alla Marco Polo. La Marco Polo ha una presenza di ragazzi extracomunitari del 22%, il che significa che chi insegna lettere alla Marco Polo deve per forza tralasciare gli italiani, i ragazzi che naturalmente sono di madrelingua, rispetto a questi poveri ragazzi che non per colpa loro non conoscono l’italiano. Siamo al 22% e questa è una politica urbanistica sbagliata, abbiamo creato dei ghetti.


PRESIDENTE: Consigliere Latini, bisogna che sia più conciso.


CONS. LATINI: Salto tutto, trenta secondi, Presidente.


CONS. CARMENATI: Io riduco di cinque minuti sicuramente il mio.


CONS. LATINI: Grazie. Le case per gli immigrati, siamo d’accordo, però non possiamo dire le case solo per gli immigrati che è ben diverso. Il Sindaco dice c’è il regolamento e io obbedisco al regolamento, il regolamento si modifica perché non sono i quattro vangeli. Modifichiamo i regolamenti perché non è possibile che i giovani che sono nelle condizioni di poterla prendere non la prendono perché abbiamo sistemato tutti gli altri, perlomeno non dico avvantaggiamoli, mettiamo su un livello di parità, che ci sia una speranza per tutti, perché i ghetti li abbiamo fatti perché il regolamento ha previsto che tutti coloro che non sono di nazionalità italiana vengono prima di tutti gli altri. … (intervento fuori microfono) Abbiamo anche un’identità locale. Io non sono razzista, per l’amor di Dio non ci penso per niente, però mettiamo tutti a un livello di parità. Presidente, salto la parte del traffico perché ne avevo fatto cenno prima. Questa riguarda in particolare il Presidente che era Assessore, il parcheggio al lato sinistro di Viale Moccia: avete creato un macello, avete creato un diavolerio in Viale Moccia perché quel parcheggio è inutile. Quando fate le cose fate anche le conseguenti verifiche, guardate dove parcheggiano alla mattina i commercianti, parcheggiano in Viale Moccia, parcheggiano prima tutti lì perché è più comodo, non attraversano la strada e poi dopo, con quel parcheggio lato nuovi giardini avete creato il diavolerio, nell’incrocio nord e nell’incrocio sud dei giardini. Lavori pubblici, non entro nei lavori pubblici, entro su un altro argomento inerente i lavori pubblici, la struttura organizzativa dei lavori pubblici. A me risulta, ditemi se sbaglio perché io manco da 15 anni nel Comune, non l’ho più frequentato, sono ritornato grazie ai miei 25 elettori, però non so più niente, è quello che percepisco. Struttura organizzativa dell’ufficio assetto del territorio, c’è un ufficio che si chiama servizio progettazione che mi risulti che progetti e a seguito di questi progetti prenda una parcella… (fine lato A – cassetta 3) avete commesso una grossissima disequità interna. Facciamo degli esempi (sono esempi, attenzione, non prendetemi per quello che non voglio dire) se nella struttura servizio progettazione ci mettiamo un geometra che abbiamo preso non cristallinamente, diciamo per convenienze nostre, chi ha orecchie per intendere intenda, e lo mettiamo lì e non sa neppure tenere la penna, progetta e prende i soldi. Il laureato con 110 e lode della Bocconi messo in Segreteria prende un quarto di quello che prende quel geometra perché fa servizio progettazione, è veramente ignobile. È ignobile nei confronti della città, nei confronti dei dipendente. E poi non dite che fate la politica ai dipendenti sulla valorizzazione delle risorse. Avete distribuito mi risulta 200.000 euro al servizio progettazione nell’anno 2006, è una vergogna. Io non so perché gli altri dipendenti ancora non abbiano fatto le dovute rimostranze, perché è una vergogna nei confronti di tutti, anche del Consiglio Comunale, perché non si fa un servizio progettazione interno, volete pagare il 2%? Fate una convenzione con i progettisti esterni e pagate il 2% e non che arricchite 5 persone all’interno della struttura comunale mentre gli altri che hanno i titoli, i meriti, le capacità non vengono retribuiti, questa è la vera politica del personale, quella di dire in pochi perché mi può far comodo, perché qua e perché là, non lo so perché, dico delle stupidaggini. Però vengono avvantaggiate 5-6 persone, non so manco chi costituisce questo ufficio, però è una vergogna. Io non so come possa essere stata fatta in tutti questi anni e nessuno abbia detto mai niente. Vado avanti. La cultura.


PRESIDENTE: Aveva detto 30 secondi, Consigliere Latini.


CONS. LATINI: Presidente, sto finendo, un attimo solo. Il convento di San Benedetto si chiama monastero, è ben diverso. Quando scrivi dici il convento San Francesco con annesso San Filippo, non è annesso nessun San Filippo è sempre San Francesco. Il complesso è convento di San Francesco e il San Filippo è la via. Si chiama via San Filippo. … (intervento fuori microfono) Siccome questo è quello che tu devi fare io mi preoccupo che tu intervieni sul San Filippo che non c’è, interveniamo su quello che c’è. Della allocazione dei beni culturali stiamo ristrutturando il monastero di San Benedetto e il convento di San Francesco senza sapere questi contenitori cosa conterranno, quindi ci lavorano 2-3 operai perché ancora non abbiamo definito la politica culturale della città. Contenitori molto belli, sei stato bravo, però devi dire anche cosa ci allochi, quali sono i contenuti. Museo Diocesano, tu dici una convergenza con la Curia Vescovile che è dotata di beni veramente da far vedere alle persone, è un peccato che siano chiusi sotto i campanili. Molto bene la collaborazione con la Curia Vescovile e il Museo Diocesano devi farlo e allocarlo, però ricordati, Sindaco, tu hai dei beni che la Chiesa, quindi la Curia Vescovile, ha preso al Comune e che tu devi nella maniera più assoluta certificare. Noi abbiamo due affreschi dell’Ospedaletto di Santa Maria, due affreschi del XIV secolo, raffiguranti la Madonna col Bambino e un altro San Romualdo, San Francesco ed altri Santi che sono stati asportati all’insaputa del Comune dalla Chiesa dell’Ospedaletto di Santa Maria e portati nella Sacra Famiglia, ma sono nostra proprietà.


SINDACO: Compreso l’organo.


CONS. LATINI: Stavo per arrivare anche all’organo. … (intervento fuori microfono) L’organo di Sant’Agostino ugualmente è stato asportato all’insaputa del Comune dalla Chiesa di proprietà del Comune che è Sant’Agostino, l’organo, Sindaco, ti vorrei solo dire che è il 1643. … (intervento fuori microfono) ma dopo ci andate a fare la settimana organistica sapendo che quello è l’organo nostro.


PRESIDENTE: Sindaco, non sono ammessi dialoghi.


CONS. LATINI: Un’altra cosa, Sindaco, non hai citato, Presidente ho finito, l’Oratorio dei Beati Becchetti, ne hai richiamato le statue lignee del XIV secolo che stanno in Pinacoteca, però non hai detto niente su questa pregevole imitazione del sepolcro di Gerusalemme. Noi una volta avevamo difficoltà sul recupero architettonico perché c’era la camera mortuaria. Oggi che la ASL ha fatto tutte queste opere meritevoli, il chiostro di Sant’Agostino di proprietà comunale è libero, intervieni su questo, se è possibile che siano riportate nel luogo di origine dei due frati agostiniani che hanno fatto questo capolavoro e dove c’è anche dipinto un albero della vita. L’informatizzazione della Biblioteca, siamo l’unica biblioteca delle Marche a non essere informatizzata, ancora giriamo con i cataloghi fatti da Adrio Bigiarelli, ancora con i cataloghi del secolo scorso. Non è informatizzata la biblioteca comunale, non so se sia in rete, ma che non è informatizzata è un fatto. Museo d’Arte Contemporanea, idea molto buona. Tu sai che un Museo d’Arte Contemporanea è nato nei locali del Palazzo Guerrieri di proprietà della Fondazione della Cassa e che riguarda Ruggeri e Mannucci. Tu citi dei nomi (Uncini), però sarebbe stato bello che li citassi tutti gli artisti fabrianesi degni di questo nome. Io mi riferisco a Stelluti, a Franco Giuli, a Moschini, a Petrus. Chiudo, il bilancio. È giusto, il bilancio deve essere chiaro, leggibile e partecipato. Sul partecipato è un discorso che vedremo, ma sul chiaro e leggibile vi abbiamo fatto 100.000 raccomandazioni, non ci date un bilancio chiaro e leggibile. Proseguimento del buon lavoro, tu dici questo a testimonianza che le tue dichiarazioni programmatiche sono la prosecuzione della precedente Amministrazione adoperi questo sostantivo “proseguimento di un buon lavoro, stabile, sicuro e tutelato”. Gli autisti, le aiuto cuoche e le cuoche ne saranno i testimoni viventi. Ho finito. Grazie, Presidente, e scusa.


CONS. D’INNOCENZO: Io sarò molto più breve del collega Guido Latini, anche se voglio riprendere alcune frasi che ha detto lui, perché penso abbia fatto una descrizione dettagliata e molto interessante per il dialogo tra maggioranza e opposizione. Quando parlavamo dell’ufficio tecnico Guido Latini dice una sacrosanta verità che mi sembra sia stata anche sottolineata dal Sindaco Sorci nella sua approvazione di questa disparità. Perché è successo questo? Perché come è scritto nel quarto comma della introduzione questa Amministrazione ha permesso quello che è successo dentro l’ufficio tecnico, perché non si è chiusa in rigidi schemi burocratici e in giochi esclusivi di spartizione del potere. L’esatto contrario di quello che c’è scritto al quarto comma. Stessa cosa idem, ha iniziato Guido Latini parlando di legge elettorale, del risultato delle elezioni e della composizione dei seggi qui in Consiglio Comunale. Ha fatto molto bene, perché forse a volte noi ce lo dimentichiamo, che la legge elettorale è solo un meccanismo che trasforma i voti presi dai singoli partiti in rappresentanza. Quindi non è vero che c’è una grandissima differenza tra centrodestra e centrosinistra, perlomeno tra le due coalizioni. Parlare di fiducia ridata dai cittadini a quest’Amministrazione per il lavoro che abbiamo impostato e portato avanti, quindi significa che questa Amministrazione ha vinto le elezioni per il lavoro che è stato impostato prima nella precedente Amministrazione (guardo e sorrido agli amici di Rifondazione, perché mi siete davanti di banco) e portato avanti un lavoro: mi sembra un po’ contraddittorio. La cosa più contraddittoria è quando parlato di attività economiche e lavoro dei giovani, perché sul fatto della casa professionalmente voglio superare la cosa, avete cercato di far incontrare la domanda e l’offerta, siete arrivati in maniera scoordinata, perché quando c’era una forte domanda non c’erano le opportunità delle offerte, quando non c’è stata più la domanda delle case avete offerto troppo e avete messo in seria difficoltà il mondo immobiliare, ma non tanto quello degli operatori economici, ma delle famiglie perché chi aveva comprato casa nel 2000 oggi si trova a pagare dei mutui per delle case che hanno un valore inferiore oggi. Quindi siete entrati in maniera scoordinata sul problema casa, siete entrati in maniera ideologica e di questo pagheranno le conseguenze i cittadini. Attività economiche, fiducia dei cittadini, elezioni comunali, abbiamo sbagliato tutto, signori, anche qui siete scoordinati. Diciamo la verità, avete vinto le elezioni anche perché avete avuto l’appoggio di un grande gruppo economico e produttivo della città, questa è la verità. Io non vengo qui a criticare, ci mancherebbe altro, l’operato di un imprenditore fabrianese, perché è permesso dalla legge che un imprenditore fabrianese scelga destra o sinistra, un imprenditore fabrianese può fare politica, l’imprenditore fabrianese può fare anche campagna elettorale, può fare anche il senatore, certo, forse non hai capito l’intervento mio, non è un attacco personale, sto facendo una considerazione generale e quando sento parlare di attenzione alle attività economiche e al lavoro dei giovani sinceramente non posso fare altro che rimanere senza parole. Perché rimango senza parole? Vi ricordate quando nella scorsa Amministrazione qualcuno si inventò, è uscito dall’aula il Sindaco Sorci, i bolli sui lavoratori a tempo determinato? Vi ricordate quando si sollevarono i lavoratori, quando si sollevarono le agenzie, quando si sollevarono gli imprenditori? E dove è andata a finire quella proposta? Questo perché era il lavoro impostato in passato e portato avanti. Vi ricordate la grande invenzione di questa sinistra fabrianese che disse tassiamo il lavoro. Lo so, Costantini, forse tu non la vedi alla stessa maniera però qui dobbiamo conciliare le nostre idee perché siamo ad un confronto. Adesso che voi disconosciate la sinistra o disconosciate il lavoro che è stato fatto nella precedente Amministrazione è una libertà tua, per carità non è che sto qui a dirti una cosa per un'altra o a importi il mio pensiero, però sono cose che sono successe. Qui qualcuno a un certo punto si inventò la tassa sul lavoro. Ve lo ricordate o no questo passaggio? E oggi voi mi venite a dire che avete impostato un’attività politica a favore del lavoro dei giovani? Avete impostato la vostra attività politica nell’attenzione alle attività economiche? Ci vuole un bel coraggio. Io mi ricordo quando lo stesso grande imprenditore ci convocò tutti in Ancona al Teatro delle Muse, quanti Consiglieri c’erano? Potete alzare anche gli occhi. Chi c’era di voi presente? Questo imprenditore ci disse guardate bene, signori miei, c’era il governo Berlusconi con Tremonti a livello nazionale e c’era l’Amministrazione Spacca a livello regionale, pensando di colpire penso il governo centrale, disse guardate bene che se voi non realizzate le strade, se non costruiamo la Quadrilatero io porterò le mie aziende fuori. Ve li ricordate questi discorsi? Quindi dice non è responsabilità mia, ora è la vostra. Se non realizzate la Quadrilatero io porterò le mie aziende fuori, sarò costretto a portare le mie aziende fuori. Che cosa successe? Che la sinistra si oppose alla realizzazione della Quadrilatero. Oggi queste aziende sono andate fuori per scelta aziendale, sicuramente non spetta a me che sono un povero Consigliere Comunale e un cittadino di Fabriano stare a giudicare le scelte di quell’imprenditore, ma mi è permesso criticare con forza l’operato della sinistra della provincia di Ancona e quella marchigiana. Voi vi siete opposti alla realizzazione della Quadrilatero e oggi non venite a dire noi siamo a favore delle attività economiche e per il lavoro dei giovani. Voi forse ci avete messo una pietra sopra, mi ricordo l’Osservatorio quando si parlava di Osservatorio e poi furono convocate le aziende e le aziende ci dissero per noi va tutto bene, e grazie al cavolo che per voi va bene, voi portate il lavoro fuori, per voi i bilanci possono migliorare ma chi ci rimette è il cittadino fabrianese con quel famoso Osservatorio. Dove è andato a finire l’Osservatorio? È caduto nel nulla. Perché è caduto nel nulla? Perché si è arenato l’Osservatorio? Perché in campagna elettorale non è stato ripreso l’Osservatorio? Perché forse non faceva comodo. Però oggi non prendete in giro i cittadini fabrianesi, non parlate di attenzione alle attività economiche e non parlate assolutamente dei lavori per i giovani perché questa Amministrazione ha disatteso ciò che perlomeno a parole era nelle sue intenzioni. Sapete perché secondo me avete vinto le elezioni? Anche perché siete molto bravi nella comunicazione. Ci sono dei settimanali, uno è chiaramente schierato da una parte, l’altro si è imposto una linea superpartes e quindi non prende mai posizione e quindi uno mena a sinistra e quell’altro rimane neutrale. Ci sono dei quotidiani che in larga parte sono, secondo il mio punto di vista, dalla vostra parte e parla uno che ha un buono spazio di comunicazione. Mi ricordo però quando si facevano le interpellanze sulle mense scolastiche, quando si facevano le interpellanze sui problemi veri della città e poi sotto c’era la fotografia del Sindaco Sorci che abbracciava i bambini all’uscita della scuola: quella è comunicazione. Forse ritorna quel discorso delle attività economiche, delle industrie, ma quella è comunicazione e lì siete stati bravi, le cene con i giornalisti fatte dalla Giunta a fine anno, siete talmente bravi in comunicazione che oggi siete riusciti a far passare come un grande provvedimento preso dalla Amministrazione il piano delle edicole. Sorci, abbi il coraggio di dire quanto abbiamo pagato il professionista che ha predisposto il piano delle edicole e a che cosa è servito il piano delle edicole? E oggi noi lo mettiamo tra i punti forti della Amministrazione. Un domani quando verranno consegnato le licenze in base a quel piano che andava a vedere dove sono dislocati i cittadini assegnerà i posti se ci saranno i locali disponibili. Il piano delle edicole è un punto di forza di questa Amministrazione che ha impostato e portato avanti il lavoro. Siete stati bravi perché avete avuto i supporti, avete fatto una campagna di comunicazione, dove avete detto tanto, rispettando lo stile dei vostri rappresentanti nazionali, dite tanto per non fare nulla. Le ultime due cose, Mostra del Gentile, basta con questa Mostra del Gentile. Sembra che la Mostra del Gentile sia stata una vostra invenzione, la Mostra del Gentile è stata voluta da un altro grande imprenditore, che ha deciso per sua scelta, per promozione aziendale, di organizzare una Mostra del Gentile a Fabriano. Io ci ho visto pure i manifesti di questa Amministrazione che si vantava della Mostra del Gentile. Ricordo pure che durante la Mostra del Gentile c’era una gru parcheggiata davanti l’ingresso, una gru gialla, una cosa proprio oscena. Mi ricordo pure che c’era la fontana davanti alla piazza da cui non sgorgava neanche l’acqua e voi avete avuto il coraggio, grazie a quella comunicazione di cui siete maestri, di annoverare la Mostra del Gentile tra i vostri obiettivi centrati, tra tutto ciò che avete impostato e portato avanti. Ultimo punto, Piano di Recupero Borgo Centro Storico. Caro Mingarelli, caro Sandro Romani, sono arrivate delle lettere in questi giorni per il rifacimento delle vie, è giusto comunicare, è giusto parlare con la gente, ma ti ricordo e te lo suggerisco di andare a vedere ciò che fu detto in questa aula in un Consiglio Comunale aperto in merito al tema dei lavori pubblici da fare in quella area. In tutto ciò che avete elencato io avrei fatto una differenziazione, sarei andato a vedere quanti soldi avete ricevuto e quanti lavori sono stati fatti con i fondi del terremoto, perché lì la differenza è sostanziosa. È vero che c’è stato il terremoto, è vero che lo Stato centrale, ahimé, ancora una volta governo di centrodestra ci ha dato parecchi fondi, è vero che molte opere sono state realizzate, ma è anche vero che sono state realizzate perché c’è stata una calamità naturale, perché abbiamo avuto l’opportunità di fondi che derivano da cose estranee all’attività di questa Amministrazione Comunale. Quindi non penso proprio che il successo elettorale sia stato determinato dal lavoro impostato e portato avanti dalla Amministrazione. Penso che anche persone che vi hanno votato non abbiano assolutamente sottoscritto e approvato quello che avete fatto amministrativamente. Avete vinto perché siete stati bravi a fare comunicazione, quello sì. Una preghiera, e chiudo il mio intervento, è quella di non portare avanti in maniera demagogica l’attenzione alle attività economiche e al lavoro dei giovani perché lì secondo me avete toppato alla grande. Grazie.


CONS. URBANI: Grazie, Presidente, per avermi concesso la parola. Gradirei che il Sindaco Roberto Sorci ascoltasse perché prima di parlare dei programmi vorrei rivolgere una domanda a una persona come il Sindaco che è molto preparato e molto intelligente. La domanda è la seguente, questa il Sindaco me la deve spiegare perché l’articolo 21 dello Statuto prevedeva che tu avessi presentato questo programma entro 90 giorni. La cosa che non riesco a capire è come mai una persona che ha fatto il Sindaco nei 5 anni precedenti e che rivince le elezioni porta questo programma dopo i 90 giorni e non credo che Roberto Sorci sia così sprovveduto di non aver pensato che il 2 ottobre scadevano i 90 giorni. Non ci posso credere che questa sia la motivazione, questo è un dubbio che ho anche in relazione al fatto che durante l’ultimo Consiglio Comunale sono successe tutte quelle cose che sono successe, note a tutti quanti, però è successo anche che durante quel Consiglio sono stati votati praticamente all’unanimità da parte dei soli Consiglieri della maggioranza tutti gli ordini del giorno che erano stati iscritti. Alla fine della votazione degli ordini del giorno è stato detto forse è meglio che sospendiamo la seduta, per ricucire le file con la minoranza è bene non proseguire i lavori e rimandare tutto al Consiglio successivo. Ci sono rimasto un pochino meravigliato perché dopo che erano stati completati i lavori sospendere il Consiglio ormai era cosa quasi, o si sospendeva subito e si rimandava tutto, non vedo perché 3 o 4 cose sono state discusse e le altre rimandate. A parte questo, ritorno a dire che la scadenza di questi 90 giorni non voglio dire che la lego a quell’episodio però un piccolo dubbio mi rimane. Vorrei passare adesso alle brevi cose che voglio dire relativamente al programma. Il programma è molto vasto. Chi mi ha preceduto negli interventi ha fatto un ottimo resoconto e un ottimo lavoro per cui non mi dilungherò molto. Voglio solo dire una cosa, il punto 2 del programma del governo di questa città parla del lavoro come focus dell’azione di governo e dice il buon lavoro e la parola buon lavoro è scritta con lettere diverse da quelle del resto dell’intera scrittura. Che significa il buon lavoro? Che esiste un lavoro cattivo e un lavoro buono? Che cosa si vuole interpretare con queste parole: il buon lavoro? Quando parliamo di lavoro sono veramente terrorizzato, perché voi sapete che mestiere faccio io e vi assicuro che in questa città i problemi che sussistono nel mondo del lavoro possono essere risolti secondo me non solo dalle grandi imprese, mi dispiace che Costantini si sia allontanato perché parliamo anche del lavoro. I problemi del lavoro in questa città possono essere migliorati soprattutto dalle piccole e medie imprese, da quelle imprese che giorno per giorno lavorando sul territorio a testa bassa, senza ricevere sussidi e senza ricevere finanziamenti perché le pratiche sono troppo lunghe, troppo contorte, quando si arriva a prendere un finanziamento dopo tre anni per finanziare un’idea l’idea è già vecchia, qualche altro corre più di te perché più forte e più organizzato, è arrivato prima. Questo è uno degli aspetti importanti che sottolineo. Non voglio qui parlare della mia esperienza personale, però posso dirvi che indubbiamente anche io mi dibatto in un mondo del lavoro dove se assumo una persona a tempo determinato sono quasi visto come un nemico dalla società. Io nella mia attività adesso come piccolo imprenditore e prima come dirigente d’azienda ho sempre cercato di garantire la piena occupazione a tutte le persone che sono state assunte con queste forme, con un tempo determinato oppure in sostituzione a una persona che è per esempio in maternità, ma quello che voglio segnalare al Sindaco e all’Amministrazione è che le imprese piccole hanno bisogno degli aiuti, hanno bisogno di essere comprese. Sindaco, parlo per un fattore personale, permettetemi una piccola parentesi, io mi sono dovuto fare le fogne, non ho l’illuminazione pubblica, non ho la strada, eppure continuo a lavorare, eppure continuo da solo a lottare per creare occupazione e come me conosco tante e tante aziende che si trovano nelle stesse condizioni. Poi voglio rimarcare una cosa relativamente al mondo del lavoro, qui l’Amministrazione e tutte le forze sociali non si sono accorte di un fenomeno che è successo a Fabriano che è stato il fenomeno della crescita industriale che c’è stata dove a fronte di aziende grandi che crescono tante aziende piccole sono nate allacciate, connesse a queste grandi aziende. Che è successo? Sembrava quasi che questo modello non finisse mai, che questo modello fosse il modello studiato per sempre. È successo che nel momento in cui un’azienda grande sposta un’attività o entra in una situazione di difficoltà l’azienda piccola, l’artigiano crolla perché nessuno ha consigliato, nessuno è intervenuto in questo processo del mondo del lavoro che coinvolge gli imprenditori, l’Amministrazione, i Sindacati, tutte le forze del mondo del lavoro, nessuno è intervenuto a far comprendere che in questa città, in questo territorio il fenomeno della crescita poteva a un certo momento arrestarsi. Voglio dire un'altra cosa e allaccio il secondo discorso che è il tema della scuola. Io non riesco a comprendere per quale motivo tante nostre imprese debbono ricorrere a personale, a manager, a dirigenti, ad amministratori che provengono da altre località e che magari nemmeno hanno la residenza a Fabriano, che arrivano il lunedì a mezzogiorno e se ne vanno il venerdì, che manco le tasse ci pagano. Perché questo? Questo noi lo dobbiamo superare con la scuola, con l’istruzione, con la formazione di persone che poi possono essere inserite. Questo, permettetemi, non lo può fare attualmente così come è composta l’Università di Fabriano, perché l’Università di Fabriano tocca solo due argomenti, tocca la meccanica e la carta, non tutte le aziende lavorano nella meccanica e nella carta. Una cosa che io suggerisco fortemente alla Amministrazione è che secondo me dobbiamo comprendere tutti quanti che non esiste solo la ricerca del posto fisso, la ricerca del posto, sono stato assunto da quella azienda lì e allora sto bene, sono stato assunto da quella azienda là e allora tutto è a posto. La città di Fabriano, a mio modesto parere, per riprendere la corsa alla crescita ha bisogno di un'altra cosa, ha bisogno di creare nuovi giovani imprenditori. Vi faccio un esempio, io vengo dal mondo delle cappe, sono 34 anni che le produco, è nata un’azienda 50 anni fa e poi ne è nata un'altra, poi ne è nata un'altra. Queste aziende si sono ricavate uno spazio nel mercato mondiale e l’abbiamo fatto con la forza e con l’energia. Vi faccio un esempio, ha chiuso l’azienda Violini, sapete tutti le note vicende della azienda Violini, diavolo se ci fosse stato un capofabbrica o un impiegato, o un ingegnere di quell’azienda che avesse detto questo lavoro cerco di mantenerlo in questo distretto. Non so se l’Amministrazione Comunale ha saputo fare qualcosa in questa direzione, però vi posso assicurare che in questo momento tutte le aziende delle cappe a Fabriano sono state costrette a comprare i prodotti da un’unica azienda che sapete dove sta? In Turchia, e che come ha capito che il problema era legato alla incapacità del gruppo Violini a fornire le nostre aziende hanno raddoppiato immediatamente i prezzi. Oggi io compro prodotti dalla Turchia che costano il doppio di quelli che compravo a Fabriano.


SINDACO: Mi ci tiri per i capelli, non li porto più. Scusate, Violini a Pergola stanno tutti in cassa integrazione perché siete andati a comprare tutti quanti i filtri in Turchia.


CONS. URBANI: No, Roberto, non è così. Te lo garantisco non è così, non avevamo più le forniture. La fabbrica era ferma, non c’erano più i fornitori che gli davano il materiale. Se ti faccio vedere cosa … (
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