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intervento fuori microfono) Sono esattamente 70, perché c’è l’introduzione che non vi ho dato. Signori Consiglieri, la recente consultazione elettorale ha confermato la fiducia nei cittadini nel confronto dell’operato del Sindaco Roberto Sorci e della Amministrazione da lui guidata, dando così nuovo impulso al completamento del Progetto Fabriano. Un progetto che corrisponde alla visione di una città protesa allo sviluppo delle attività economiche in ogni loro espressione, che costituiscono il fondamento della sua ricchezza, ma anche sensibile e sollecita verso le esigenze della giustizia distributiva e le aspettative di lavoro dei giovani; di una città fedele custode delle sue tradizioni, ma anche aperta agli impulsi culturali più avanzati; di una città attenta ai processi di istruzione e di formazione come fondamento primo di cittadinanza partecipe ed attiva; di una città vivibile, abitabile e sicura per tutti i cittadini, ma anche disponibile alla accoglienza verso i meno fortunati. Non inseguiremo il sogno di un impossibile città ideale, ma opereremo fermi e decisi con l’obiettivo di realizzare la migliore città compatibile con i vincoli di una società in continua evoluzione e animata da crescenti esigenze e necessità. Siamo però consapevoli di affrontare una grande sfida che sarebbe ben al di sopra delle nostre forze e delle nostre capacità se pensassimo di chiuderci in rigidi schemi burocratici o in giochi esclusivi di spartizione del potere. È quindi alla collaborazione di tutti i cittadini che ci rivolgiamo, una collaborazione intendiamo sollecitare con continuità rendendo attivamente partecipe delle nostre scelte e delle nostre decisioni tutte le componenti della nostra comunità. Su questi fondamenti abbiamo formulato il nostro programma che abbiamo sottoposto al consenso di tutti i fabrianesi e con il quale oggi abbiamo intenzione di operare. Per comprendere compiutamente il Progetto Fabriano è necessario un breve richiamo alla attività precedente per consentire al nuovo consesso consiliare di comprendere non tanto lo stato di avanzamento delle azioni intraprese, quanto dell’entità complessiva dell’impegno profuso nella relativa impostazione e attuazione, in alcuni casi avendo già conseguito esiti concretamente tangibili e in altri essendo prossimi alla maturazione dei risultati e in altri trovandoci ancora allo stadio di elaborazione di idee e di progetti. Si tratta cioè di ragguagliare innanzitutto il Consiglio su tutto ciò di cui la città si è venuta nel frattempo arricchendo in termini di nuove opere spesso metabolizzate dalla opinione pubblica con disinvoltura facendole rapidamente scomparire nell’ordinario, negandone di fatto l’apprezzamento, come analogamente da parte degli amministratori c’è la consapevolezza degli obiettivi conseguiti tende spesso a risultare evanescente favorita dalla inclinazione ad anticipare nuovi traguardi. Così è essenziale riaffermare l’importanza di interventi rilevanti che contribuiscono al proseguimento del Progetto Fabriano. Sul territorio la realizzazione di opere di urbanizzazione in località Campo d’Olmo nel PEEP Borgo 3, in zona Spina Serraloggia nell’ambito dell’omonimo programma di recupero; la realizzazione della bretella di collegamento tra il nuovo cavalcavia del Borgo e via Martiri della Libertà; la riqualificazione del ponte della Canizza; la realizzazione della variante del tronco stradale di Via Grandi e il nuovo ponte del Maragone; i lavori eseguiti per la realizzazione della mostra Gentile e Alto Rinascimento, quali i nuovi impianti presso la Pinacoteca, i lavori di sistemazione di via del Poio, dei selciati del centro storico, i lavori di restauro della fontana Sturinaldo, di piazza Papa Giovanni II; del restauro della cappella Sant’Orsola della Chiesa di San Domenico e della cappella gotica della Chiesa di Sant’Agostino; il recupero funzionale di San Francesco che è in corso; il miglioramento sismico e recupero funzionale dell’Allegretto destinato a prossima sede degli uffici comunali; il recupero funzionale dell’ex convento di San Benedetto, del teatro e della pinacoteca e delle ex scuole Fermi; la costruzione delle fognature nelle frazioni soprattutto in località Viacce; la realizzazione dell’impianto di depurazione per nuovi insediamenti del PIP Piaggia d’Olmo; la sistemazione del collettore fognario di Acquatina di Attiggio; le opere previste nei piani di recupero post sisma, quali il consolidamento dell’ex fosso Radichetti, gli interventi su via Damiano Chiesa, il centro storico, la piazza del Comune, piazza Manin, le mura storiche di via Le Moline, il tratto tra il ponte delle Moline e la Chiesa di Sant’Agostino, l’ultimo tratto di via Ramelli (e qui come dicevo prima a Tini in tutte queste zone ci sono gli stessi problemi che tu evidenziavi per Telecom e Enel, nonostante che abbiamo pagato, nonostante che abbiamo fatto tutte le canalizzazioni); il progetto esecutivo in corso d’approvazione per la realizzazione della strada e messa in sicurezza del parcheggio all’interno del piano di recupero Borgo Centro Storico, la cui progettazione definitiva è prevista entro il 2007 per la riapertura poi conseguente del fiume Giano. A questi interventi si aggiungono i lavori relativi alle infrastrutture e impianti eseguiti a Belvedere, Cupo, Vallina, Campodiegoli, Campodonico, Paterno, San Donato dove è stata anche ricostruita la condotta idrica adduttrice. Per il Piano Regolatore Generale sono state approvate varianti di rilievo necessarie per far fronte alle diverse necessità, come l’ampliamento dell’attuale struttura ospedaliera, una nuova viabilità concepita per la creazione del polo sportivo e adeguamento organizzato con l’accorpamento delle strutture esistenti e la nuova piscina comunale. In particolare interessanti le varianti parziali attivate dai privati con lo Sportello Unico per le Attività Produttive e per la realizzazione di un centro commerciale e la creazione di una rotatoria di smistamento della viabilità e sistemazione del parcheggio esistente in via Di Vittorio. Per il commercio il progetto per il centro commerciale naturale, che in prospettiva punta a produrre ricadute significative sulla riqualificazione del tessuto urbano e antico della promozione e immagine della città; il piano del commercio; il piano delle edicole e il piano delle attività di somministrazione, la variante alle Norme Tecniche di Attuazione del PRG vigente che ha consentito insediamenti di attività commerciali nelle aree fino ad ora esclusivamente destinate ad attività industriali-artigianali. Per il turismo il progetto di Civiltà della Scrittura che ha visto alcuni giovani inoccupati formarsi affianco di artigiani e artisti di levatura nazionale per avviare una propria attività di artigianato artistico. Il potenziamento dei servizi resi al turista ha visto in concomitanza con la mostra del Gentile l’apertura di un accogliente Info Point turistico, oggi I.A.T., anche ad uso della rete museale con servizio a domanda di visita guidata in città e di audioguida che ha collegato 25 punti del nostro centro storico. Il portale internet tematico dedicato e pensato come ampia vetrina dell’offerta turistica del nostro territorio e di quello dei Comuni vicini. La Gentile Card, l’istituzione della carta dei servizi gratuiti che anche per il 2006 tende a favorire il turismo di tipo residenziale. Per la cultura la realizzazione di vari Incontri con l’Autore nel 2002, 2003, 2004 e 2005; la promozione di iniziative tra conferenze, convegni, mostre e corsi di studio quali: Alla Scoperta della Biblioteca, Biblioteche e Libri Manoscritti di Gutenberg, La Cultura Enciclopedica dell’Illuminismo, La Notte dei Musei, l’iscrizione nell’opera di Gentile da Fabriano, Sulle Tracce di Fabriano, Aspettando Gentile, Volta Pagina, il Laboratorio di poesia e di scrittura; attività didattiche quali: Il Laboratorio di restauro e tecniche artistiche, il Restauro del Battistero di Parma, L’Arte di conoscere l’arte, incontri sui cantieri di restauro e aperti in città, visite guidate per scuole elementari, medie e superiori sui temi della scultura lignea, la pittura affresco, a tempera, a olio, la storia della pittura e degli artisti attraverso un secolo, storia e caratteristiche del progetto Deposito Attrezzato, storia di stili artistici, culture formative degli artisti, i problemi di conservazione dei beni culturali. Con la collaborazione con il Teatro Stabile delle Marche, che ha contribuito a un notevole incremento di spettatori, da 4 anni è ritornato a svolgere anche un ruolo di promozione e formazione grazie alla scuola di teatro, alla creazione della Compagnia del Gentile, all’attenzione per rassegne e appuntamenti di musica moderna e contemporanea per importanti iniziative rivolte ai ragazzi, la stagione del teatro dei ragazzi, al mondo dei disabili, la rassegna del teatro degli esclusi, e agli amanti della musica sinfonica con la stagione sinfonica; la promozione e realizzazione degli spettacoli dal vivo, la realizzazione di un cartellone estivo di qualità. Gli appuntamenti di punta sono stati lo spettacolo di Beppe Grillo (anche se qualcuno magari oggi non gli piace), i Pooh, i Negroamaro, gli Stadio in concerto, le prove e il debutto di Riccardo Cocciante, le prove e il concerto in anteprima nazionale di Ivano Fossati. L’istituzione di corsi di orientamento musicale di tipo bandistico e di tipo corale; la realizzazione di mostre sia in forma diretta che in collaborazione con altri enti e istituzioni, quali la Compagnia dell’Anello, la personale artista Maria di Stefano, personale del pittore fabrianese Siro Bellucci, la mostra antologica di Aurelio & C., territorio delle Marche, frammenti di arte, donne del Bangladesh, nel segno della solidarietà, mostra a Fabriano della Resistenza, la cultura enciclopedica dell’Illuminismo, il sogno delle libertà, costruttori di pace tra il XX e il XXI secolo, presepi e capolavori della Pinacoteca civica. Organizzazione percorsi culturali e gastronomici gratuiti, alla scoperta della città di Fabriano con l’Archeoclub. Per lo sport, la costruzione della piscina e della pista ciclabile, i cui lavori sono in corso di completamento; la realizzazione di una cittadella dello sport più funzionale rispetto alle nuove esigenze emerse nel corso degli anni; il nuovo campo di calcio in erba sintetica; un campo da calcetto con nuova palazzina adibita a spogliatoi in sostituzione di quella di terra; il rifacimento completo della pista di atletica leggera e la ristrutturazione degli spogliatoi dello stadio comunale; la ristrutturazione degli spogliatoi della palestra della media Gentile Fermi; il rifacimento della pedana polivalente e degli spogliatoi per San Giovanni e Attiggio; è in corso la redazione per il progetto per la ristrutturazione del vecchio palazzetto dello sport; aiuto dal 2002 al 2006 delle attività sportive organizzando direttamente e sia mettendo a disposizione gratuitamente gli impianti per manifestazioni di carattere regionale, nazionale e internazionale, dal 34° Giro ciclistico under 26 all’amichevole di basket nazionale Italia-Grecia per finire ai campionati regionali individuali di atletica leggera. Per la famiglia, l’infanzia e l’adolescenza, i servizi e gli interventi finalizzati alla valorizzazione delle risorse e delle competenze genitoriali, al superamento autonomo delle difficoltà, la risoluzione e la gestione delle conflittualità tramite l’offerta di un supporto qualificato e al miglioramento della qualità della vita, cominciando dalla stipula con la Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, di una convenzione per la realizzazione del programma di sostegno delle giovani coppie per l’accesso alla proprietà della prima casa giovani coppie, per finire alla festa dei bambini promossa ogni anno dal Comune e organizzata dal centro sperimentale con i laboratori, corsi, mostre, giochi, spettacoli, animazione e altro realizzati in collaborazione con il centro socioeducativo Un Mondo a Colori, il Centro Sollievo, il Comitato del Telefono Azzurro, il Gruppo Ceramica del CAG, la COOP, l’Angolo Azzurro, la Croce Rossa Italiana e il Circolo Fenac. Per i giovani, il mantenimento e il potenziamento di alcuni servizi quali l’Informagiovani, il centro di aggregazione giovanile Sant’Antonio Fuori Le Mura, iniziative quali Per dare voce relativo all’acquisto di strumenti musicali al completamento delle sale cittadini al festival della cultura multietnica, alla rassegna musicale Fuori Tempo, al concorso premio critica cinematografica e televisiva i Castelli della Marca Anconetana, al premio Davide Giovani AG scuola promosso dall’AGI al Cinema sotto le stelle. Per l’assistenza agli anziani, il continuo sostegno alla attività della casa albergo situata in via Saffi che garantisce anche il servizio assistenza residenziale temporaneo volto a fornire una temporanea ospitalità a persone anziane che normalmente sono assistite in famiglia e al servizio di somministrazione e consegna pasti a domicilio, alla recente attivazione del Centro diurno presso la casa Vittorio Emanuele II e il riconoscimento di 54 posti di residenza protetta, all’assegno di cura con contributo economico che viene riconosciuto a chi presta direttamente o indirettamente l’assistenza a un soggetto in stato di bisogno consentendogli di rimanere al proprio domicilio. All’organizzazione di soggiorni estivi in località marine, montane e termali per offrire agli anziani autosufficienti residenti a Fabriano una opportunità di svago, al progetto denominato Anziani come Risorsa finalizzato alla valorizzazione della risorsa anziani che ha visto attuare azioni volte a dare risalto alla realtà del territorio, quale la realizzazione del Pronto farmaco, alle attività di animazione all’interno del centro sociale degli anziani, alla casa di riposo e alla casa albergo, all’inserimento sociale degli anziani che offre possibilità di svolgere per alcune attività particolare visibili nell’ambiente in cui risiedono quali operazioni di pulizia e piccola manutenzione degli spazi pubblici nelle frazioni e nella città. Sono da menzionare inoltre l’Università degli Adulti come istituzione comunale per la formazione permanente aderente all’Uni… e all’Università della Terza Età un’istruzione aperta a tutti ma rivolta prevalentemente agli anziani per favorire la loro integrazione nella realtà socioculturale ed è gestita in forma privata con il patrocinio del Comune. Per i diversamente abili, una forte attenzione questa Amministrazione ha riservato nei confronti dei diversamente abili quali sono stati i progetti e le iniziative realizzate nel periodo che va dal 2003 al 2006, cominciando dal seminario sul metodo dell’animazione integrata per finire al progetto di Laboratorio e animazione integrata. Grande attenzione è stata anche riservata dalla Amministrazione alle strutture di accoglienza presenti nel territorio quali il centro sociale riabilitativo Guazzabuglio al Dopo di Noi che è la struttura che è in corso di completamento ed è stata completata la prima parte residenziale, la quale prevede al raggiungimento finale di offrire un’opportunità di vita autonoma a persone disabili e sperimentare un nuovo modello di gestione basato sulla partecipazione pubblico-privato (il privato sarebbero i genitori dei giovani sfortunati che andranno lì). Altrettanto importanti sono stati gli aiuti profusi e i servizi erogati quali l’integrazione alle rette ai disabili inseriti nelle strutture residenziali, le borse lavoro, i servizi domiciliari, i corsi di riabilitazione fisica in acqua. Per i malati di menti e la salute mentale, i servizi semiresidenzilai e residenziali e il Progetto Sollievo. Per gli stranieri, il progetto di mediazione linguistica e culturale rivolta ai bambini e alle famiglie, il potenziamento dello sportello informativo degli immigrati, la redazione della guida dei servizi al territorio, la consulta sulle problematiche dei cittadini stranieri immigrati. Per lo sviluppo del nostro territorio la redazione e la approvazione del Piano Strategico e del Piano Urbano della Mobilità hanno visto l’Amministrazione e l’intero Consiglio Comunale precedente impegnati nel pensare al futuro del nostro territorio decidendo azioni concrete ora da mettere in atto. Sedici sono stati i progetti strategici ritenuti prioritari: innovazione degli strumenti urbanistici, piano di concertazione multilivello, centro di documentazione interculturale nell’ambito territoriale 10, il centro polivalente Le Conce, l’efficienza energetica e le energie alternative, il divieto di sosta progetto per l’inserimento lavorativo dei soggetti portatori di handicap presso cooperative sociali, i progetti di tutoraggio per portatori di handicap, progetti di ricerca servizi per disabili e le loro famiglie inseriti all’interno del piano zona 2005-2007, progetti di laboratorio e animazione integrata. L’individuazione di strategie e progettualità capacità di favorire l’accesso al territorio e di razionalizzazione del sistema della circolazione tenendo anche conto della particolare morfologia fisica e del rilevante sistema produttivo esistente è stata invece l’obiettivo del Piano Urbano della Mobilità (PUM), uno strumento che non si inserisce all’interno dei confini amministrativi, ma come il Piano Strategico definisce un ambito di azione più ampio, complesso e sviluppato in un orizzonte temporale di medio e lungo periodo. Il Piano del Traffico potrà essere ora un ulteriore obiettivo, un naturale approfondimento necessario della città. Quanto sopra esposto attiene agli aspetti che più facilmente attraggono l’attenzione, ma l’operato della Amministrazione precedente si è applicato ampiamente anche negli altri settori non meno importanti dove pure sono andate sviluppando oltre quelle cose per così dire ordinarie anche le attività di rilevante interesse rispetto ai quali un centro sui risultati ottenuti e sullo stato di attuazione viene fornito più avanti in riferimento alle indicazioni inserite nel programma. Alla luce degli elementi forniti per consentire al Consiglio una presa di cognizione essenziale della situazione nella quale si tratta di ripartire subito operazioni amministrative nel nuovo quinquennio e meglio procedere da parte dei Consiglieri alla valutazione degli indirizzi programmatici oggetto della presente delibera e al riguardo il programma elettorale di mandato facente parte integrante del presente atto ha tracciato i principi e i valori di base a cui ispirare il programma e l’azione amministrativa, nonché l’indicato metodo di lavoro per uno sviluppo sostenibile della città specificando una serie di opzioni di fondo proprie di una impostazione etica ideale che si tratta di tradurre in atto in sede operativa all’interno di uno sviluppo complessivo della città e del suo territorio su tutti i fronti. Otto sono le linee politiche all’interno delle quali questa Amministrazione opererà nei prossimi 5 anni per continuare il buon governo della città e del suo territorio. La prima linea politica è una politica territoriale condivisa, consapevole e progettata per Fabriano polo direzionale e capofila dell’entroterra montano. Dopo aver attivato una forma partecipativa e di condivisione sia da parte dei cittadini che delle associazioni e delle istituzioni e di tutti i portatori di interesse della collettività fabrianese sia da parte di altri soggetti istituzionali, non dislocati sul territorio vasto che interessa la provincia di Ancona, Macerata, Pesaro-Urbino come la Regione Umbria, il Comune di Fabriano si è dotato del Piano Strategico e del Piano della Mobilità. Oggi spetta a questa Amministrazione dare piena attuazione alle proposte emerse e proseguire nell’azione concertata di programmazione strategica attivando il monitoraggio e l’attenzione alle dinamiche territoriali con il fine di essere sempre al passo con le trasformazioni di una società sempre più in continua e veloce trasformazione. Le azioni operative che intendiamo intraprendere sono l’attivazione di un processo innovativo di governo del territorio che abbia come obiettivo quello di promuovere un modello di pianificazione basato sulla concertazione multilivello ed interistituzionale, una partecipazione diffusa delle scelte strategiche comuni, attraverso l’attivazione di un processo di governance e attraverso la concertazione interistituzionale (Ministero, Regione, Provincia, Comunità Montana, Ente Parco), la concertazione territoriale con le Amministrazioni locali contestuali e l’utilizzo dei processi partecipativi, il superamento del modello ordinario di pianificazione generale e attuativa, l’individuazione dei distretti territoriali nell’ambito del sistema locale legato a settori specifici, la rilocalizzazione delle attività artigianali nel centro della città e la valorizzazione della residenzialità dei sistemi insediativi territoriali, lo sviluppo delle infrastrutture e dei sistemi di comunicazione e trasporto da ottenere per mezzo dell’individuazione di un modello efficiente di mobilità nell’ambito del comprensorio e di sviluppo delle infrastrutture con le comunicazioni per i principali centri delle Marche e delle Regioni limitrofe. In particolare si propone l’individuazione di un modello efficiente di mobilità e di infrastrutturazione dando attuazione al piano urbano della mobilità, al miglioramento della accessibilità e della viabilità autosostenibile nel centro urbano, con particolare attenzione al centro storico attraverso la redazione del piano del traffico. Difesa e rilancio del sistema industriale: per sostenere la competitività del sistema produttivo di fronte alle sfide della globalizzazione e della innovazione tecnologica attraverso il facilitare l’accesso alle piccole e medie industrie nelle iniziative di apertura dei mercati internazionali in sinergia con la Regione Marche, alla formazione del personale in grado di guidare i processi di innovazione in sinergia con la Provincia, alla rivitalizzazione del tessuto produttivo da ottenersi attraverso azioni che sappiano attrarre e sviluppare iniziative imprenditoriali diversificate, allo sviluppo del terziario avanzato, alle attività di marketing e governance volte ad attrarre i capitali di investimento sia nazionali che internazionali. Il Comune si farà promotore in tutti i modi perché le aziende fabrianesi di media, grande e piccola dimensione adottino strategie in linea con la responsabilità sociale d’impresa. Saranno promosse iniziative volte a stimolare politiche delle imprese che mirino alla assunzione a tempo indeterminato, alla qualità del prodotto conforme agli standard di tutela ambientale, alla tutela dei diritti sindacali, della salute fisica e psichica dei lavoratori, alla tracciabilità storica della catena dei processi che hanno portato alla realizzazione del prodotto. La valorizzazione delle attività produttive non industriali del patrimonio rurale e agricolo da ottenersi attraverso la valorizzazione delle risorse legate al territorio, tramite la riscoperta delle tradizioni e il ricorso a un piano di marketing territoriale, alla elaborazione di politiche agricole innovative che superino i limiti dell’idea di agricoltura come semplice parte della filiera e dei prodotti alimentari, ricercando un modello alternativo fondato sulla promozione integrata di tutto il territorio, per mezzo della valorizzazione dell’ambiente e dei settori economici tradizionali da ottenersi con la promozione di azioni per il turismo, la programmazione di eventi culturali, sportivi e dei servizi ricreativi; della promozione dello sviluppo del commercio e del marketing territoriale; della valorizzazione delle tradizioni in ambito cartario; dello sviluppo delle energie alternative; alla realizzazione del distretto rurale, alla individuazione di un prodotto integrato turistico e culturale, alla riscoperta delle tipicità locali come mestieri, gastronomia ecc. ecc., alla individuazione di pacchetti misti promozionali, all’inserimento delle frazioni all’interno di un progetto coordinato per lo sviluppo turistico; nella strutturazione di politiche agricole non più soltanto orientate alla produzione di prodotti per l’alimentazione a un modello di agricoltura alternativo che utilizzi la memoria storica come veicolo di promozione territoriale. Valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale da ottenere attraverso la trasformazione del territorio secondo l’idea del museo diffuso, valorizzando le tradizioni artigianali e le ricchezze paesaggistiche e potenziando l’identità culturale della città per mezzo della definizione di rete dei percorsi urbani e sovracomunali, secondo il progetto del museo diffuso, della programmazione di mostre ed eventi culturali temporanei, alla regia unica per l’organizzazione e la promozione della comunicazione sovraterritoriale, alla definizione di un museo delle tecniche applicate e delle innovazioni tecnologiche, del potenziamento dei percorsi naturalistici, della definizione del ruolo del paesaggio all’interno del modello di sviluppo industriale e della individuazione di segni paesistici all’interno del territorio urbano, l’attrazione e i recuperi e riconversione funzionale del patrimonio edilizio dell’intero territorio che consente di valorizzarlo incentivando il recupero dell’esistente con attenzione alle caratteristiche distintive in termini di tipologia degli edifici, delle funzioni insediative e delle tecniche di costruzione che consente il recupero degli edifici rurali sparsi nel territorio, alla riqualificazione dei sistemi ambientalmente compromessi, alla incentivazione e al riutilizzo del patrimonio edilizio esistente, alla salvaguardia e alla valorizzazione delle caratteristiche storiche degli insediamenti, alla individuazione e alla promozione dei valori culturali legati al patrimonio edilizio, alla valorizzazione del patrimonio storico. L’altro settore è la riorganizzazione del sistema urbano del capoluogo attraverso l’individuazione e riqualificazione delle aree urbane dismesse o in degrado per dare maggiore unità e coerenza al tessuto urbano e per l’individuazione di potenziali nuovi poli di interesse pubblico da mettere a disposizione della città attraverso l’individuazione di criticità urbane, la creazione e messa a sistema di poli di interesse pubblico, il recupero del rapporto con il fiume Giano, l’utilizzazione dei contenitori di eccellenza, l’utilizzazione degli spazi delle ex aree industriali per la salvaguardia e la memoria e migliorare la relazione tra aree residenziali e tessuto urbano pubblico. L’attrazione e la tutela e valorizzazione delle risorse ambientali e naturali per favorire la trasformazione volta a valorizzare il territorio promuovendo la tutela dei lavori agricoli e naturalistici di pregio e la salvaguardia del paesaggio da ottenersi con azioni attinenti la sostenibilità della trasformazione, la tutela degli ambiti agricolo-naturalistici e i pregi esistenti. L’attrazione e lo sviluppo dei servizi e valorizzazione del capitale sociale per accrescere il benessere della collettività, rafforzando il senso di appartenenza dei cittadini e l’integrazione sociale che vogliamo ottenere per il benessere della collettività e per mezzo del Piano regolatore sociale per gli anziani, l’infanzia e l’adolescenza, i giovani, il disagio sociale, gli immigrati e la valorizzazione del patrimonio linguistico e multiculturale, con il rafforzamento del rapporto tra cittadini e territorio, con la conferma che le are industriali attive nel ruolo di produttori di identità culturali per la città favorendo la creazione di luoghi in cui la città si identifichi anche al di fuori del centro storico. L’altro è lo sviluppo e la formazione e diffusione della cultura per rafforzare il rapporto tra il mondo e la formazione e l’impresa, valorizzando i sapere tradizionali e incentivando lo sviluppo e le conoscenze scientifiche che vogliamo ottenere per mezzo del: rafforzamento del rapporto tra scuola e impresa, identità comune attraverso la diffusione coordinata della conoscenza delle radici storico-culturali, formazione di soggetti qualificati, potenziamento della università attraverso un rapporto virtuoso con l’Amministrazione e le imprese del territorio. Inoltre una ulteriore azione alla tutela, valorizzazione e potenziamento dei presidi pubblici della nostra città a partire dalla sezione distaccata di Fabriano del Tribunale di Ancona, allo scopo di far assumere pienamente alla nostra città il ruolo di Comune capofila all’interno del comprensorio montano. La seconda azione di governo è il lavoro come focus dell’azione di governo. Gli scenari e le idee forza sono il buon lavoro, questo è l’obiettivo prioritario che guiderà il prossimo mandato amministrativo, l’azione di governo della coalizione di centrosinistra, la delicatezza della fase congiunturale attraversata dal sistema economico che attraversa il nostro sistema economico della città e del suo territorio è evidente. In un contesto in cui l’imprenditorialità marchigiana ha dato dimostrazione di aver individuato le strategie per governare i nuovi processi di internazionalizzazione dei mercati, della delocalizzazione di quote di attività produttive, nella nostra città la contingenza ci presenta situazioni derivanti dalla tipologia dei prodotti, monoproduzioni legate alla filiera della meccanica di basso contenuto tecnologico e da un tessuto produttivo diffuso di sub fornitura, che destano una forte preoccupazione per le ricadute che potrebbero avere sulla occupazione. Due obiettivi prioritari: suscitare con ogni mezzo il cambiamento agendo in fretta con azioni coordinate e concertate sul territorio, una forte azione di responsabilità collettiva attraverso un patto territoriale per lo sviluppo di buona occupazione in associazione alle istituzioni, ai Comuni limitrofi, agli istituti di credito, ai sindacati, alle associazioni di categoria, agli imprenditori come atto politico fondamentale della società fabrianese per uscire dalla crisi. Le azioni operative sono una strategia concertata che coniuga crescita, occupazione, sviluppo economico e coesione sociale: più occupazione da un punto di vista quantitativo ma anche qualitativo e perciò più stabilità, più opportunità, più qualità, più regolarità, più sicurezza, alla valorizzazione delle potenzialità delle risorse umane come fattore di competitività nella nostra economia. Ciò di cui hanno bisogno le imprese per competere sul piano della qualità e dell’eccellenza, perché l’innovazione passa innanzitutto attraverso la valorizzazione delle risorse umane, perché una economia competitiva è possibile in un sistema sociale di qualità dove si affermano pienamente i diritti di cittadinanza e di integrazione, si diffondono aspettative, una capacità diffusa di progettare e costruire il futuro, si determina e si rafforza la coesione tra economia e società. Uno strumento concreto per consentire alla comunità cittadina di crescere in armonia tra mercato e diritti, tra spinta competitiva e integrazione, tra crescita e coesione, tra flessibilità e la ricerca della stabilità, la ricerca di questa armonia di questa positiva reciproca contaminazione si traduce nella coerenza di un percorso che affronti i temi quali la competitività delle piccole e medie imprese, l’immigrazione, il lavoro, l’innovazione, il sistema integrato del welfare, questo percorso rende oggi possibile politiche non settorializzate ma fortemente integrate e perciò tanto più efficaci. Il raggiungimento di risultati positivi coinvolge in modo trasversale molte delle competenze comunali e richiede in primo luogo l’attuazione di collaborazione interistituzionali tra i diversi livelli di governo del territorio con tutti i soggetti attivi nell’ambito della società fabrianese … (
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