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intervento fuori microfono) La ringrazio, Sindaco, è il primo complimento che mi fa in sei anni. Sicuramente non è nostra intenzione punire nessuno, ma il semaforo intelligente potrebbe essere una cosa, poi intelligente fa ridere, è un modo simpatico, come politicamente non c’entra niente ma rende l’idea. Non è nostra intenzione punire nessuno, ma è evidente che lì in quel tratto in via IV Novembre i pericoli esistono e i cittadini del posto se ne lamentano. L’ultima cosa, dato il clima abbastanza sereno, visto alla fine quando si parla dei problemi della gente si trova anche un dialogo abbastanza sereno, faccio presente, non me ne voglia il Presidente del Consiglio, rubo solo 15 secondi, all’Assessore Romani che al Borgo 3 sono stati piazzati dei lampioni per l’illuminazione in mezzo alla via carrabile, 4 auto già sono andate a sbattere, alla quinta diamo una bambolina. È una cosa incredibile. Nel Borgo 3, la nuova lottizzazione, è stato messo il manto dell’asfalto e i semafori sono stati posizionati al centro della carreggiata, cioè non c’è la linea di suddivisione, ci sono i lampioni, e nel giro di pochissimo tempo 4 macchine si sono proprio, detto in fabrianese, infrociate sul lampione e penso che sia una cosa molto pericolosa e che vada rivista. Quattro macchine certe, di cui le persone hanno le prove, perché ogni tanto c’è anche qualche lampione piegato e quindi significa che qualcuno è andato a sbattere e poi si è vergognato … (intervento fuori microfono) quindi pongo l’attenzione su questo problema perché quattro incidenti nel giro di brevissimo è un problema che sicuramente va affrontato. Grazie.



PRESIDENTE: Punto 4 all’ordine del giorno: interpellanza presentata dal gruppo Alleanza Nazionale sulla costituzione del gruppo comunale di Protezione Civile. Relaziona il Consigliere Mezzopera.


CONS. MEZZOPERA: Grazie, Presidente. Nell’ultima concitata seduta consiliare non è stato neanche consentito di contestare la scelta del relatore, l’Assessore Romani. Infatti mi sarei aspettato il Sindaco che rispondesse a questa mia interpellanza e infatti il regolamento del gruppo in questione dice che il Sindaco ne risponde nella sua qualità di autorità locale di Protezione Civile, responsabile unico del gruppo, ne dispone l’utilizzo, ratifica la nomina di coordinatore tecnico ecc. ecc.


SINDACO: Io sono il capo in assoluto, sono come il commissario di polizia.


PRESIDENTE: Romani è l’Assessore delegato.


CONS. MEZZOPERA: OK. Quindi passo ad illustrare l’interpellanza. In data 13 ottobre 2005 il Consiglio Comunale ha deliberato la costituzione del gruppo comunale di Protezione Civile. A tal proposito è stato anche redatto il relativo regolamento. In data 26 febbraio 2007 è stato pubblicato sul sito internet di Piazzalta il documento per la richiesta di adesione dei volontari. Preso atto che alla data odierna (e qui mi riferisco al 2 agosto, quindi alla data dell’interpellanza) non risulta ancora essere costituito il gruppo comunale di Protezione Civile, si contesta che se predetto gruppo fosse stato regolarmente costituito nei tempi dovuti si sarebbe potuto, grazie alla importante azione di prevenzione, limitare e fronteggiare l’emergenza degli incendi boschivi avvenuti nel nostro territorio. Si chiede ad oggi quante adesioni sono state ricevute, se è stato nominato il coordinatore tecnico come previsto dal regolamento, quanti pareri favorevoli sono stati rilasciati dal Sindaco, quando sarà costituito nonché reso operativo il gruppo comunale di Protezione Civile, se sono pervenuti i finanziamenti da parte dello Stato e/o altri Enti locali, se la Giunta ha istituto un fondo di copertura per l’attività del gruppo, intendendo se nel bilancio comunale è stato iscritto apposito capitolo di spesa. Prima della risposta vorrei comunque far presente a tutti che in data 30 agosto è stata effettuata presso questa sala consiliare la prima riunione per la costituzione del gruppo e quindi ora siamo in una fase costituendo. Grazie.


ASS. ROMANI: Prendo la parola e me ne faccio carico dal Presidente. Approfitto per rispondere a D’Innocenzo che ho preso atto di quello che ha detto e lo ringrazio anche perché così operando veramente facciamo del bene a tutti, perché uno non è che si può accorgere di tutto e quant’altro. Mezzopera, io non ho fatto altro che scrivere questa volta perché poi strada facendo uno dimenticava o diceva fesserie, su un argomento dove è molto importante non dire e non fare perché è molto importante. Speriamo che a breve sia messo in essere. Leggo, quindi, prendendo spunto dalle ultime precisazioni fatte da Ennio Mezzopera, in cui dice chiaramente che rispetto alla interrogazione ci sono delle evoluzioni, quindi è chiaro che la risposta sarà anche in relazione alle evoluzioni. Le adesioni ricevute sono in numero di trenta. Il coordinatore tecnico non è stato nominato in quanto a norma di regolamento lo stesso verrà nominato dalla assemblea dei volontari una volta completate le operazioni di costituzione dello stesso. In via del tutto provvisoria fino a tale data le funzioni vengono svolte dal responsabile del COM 6. La costituzione del gruppo è stata fatta ufficialmente nel mese di luglio con la richiesta alla Regione Marche di iscrizione nell’apposito albo. Finanziamenti specifici non sono mai giunti. Si sta operando con i finanziamenti regionali per il funzionamento del COM 6. Apposito capitolo di spesa sarà comunque previsto nel bilancio 2008 del Comune di Fabriano, mentre si sta cercando di individuare una sede adeguata dove il gruppo possa avere la possibilità di riunirsi e svolgere la propria attività in piena autonomia. Il giorno 11 ottobre, fra due giorni, si terrà presso la Comunità Montana una riunione operativa in cui verranno esaminate le richieste dei vari Comuni in merito ai mezzi, attrezzature richieste e che potranno essere finanziate con i fondi a disposizione dell’ente montano. Anche se il gruppo fosse stato costituito a tutti gli effetti prima della emergenza incendi (questa è una conseguenza logica) lo stesso non avrebbe potuto operare, in quanto come ben sappiamo è necessario prima che i volontari partecipino ai corsi di formazione della Regione. In accordo con la Regione stessa si è ottenuto che tali corsi vengano effettuati a Fabriano invece di mandare i volontari ad Ancona o Treia. Quasi sicuramente, diciamo sicuramente il gruppo sarà in grado di svolgere ufficialmente la propria attività a decorrere dall’inizio del secondo semestre 2008. Alla data odierna continuano a pervenire richieste di adesione di volontari e questo fa sperare per il futuro del gruppo comunale. Bisogna tuttavia essere molto cauti, in quanto le adesioni sono importanti, ma ancor più importante è l’organizzazione e la motivazione che si riuscirà a dare al gruppo in modo che dopo la fase iniziale, ovviamente della euforia e della novità, quindi coperta anche dall’entusiasmo lo stesso non si sgretoli ma rimanga attivo. Sarà quindi necessario valorizzare e sviluppare le singole capacità degli aderenti in modo da coinvolgerli sempre di più. È intenzione della Amministrazione sviluppare all’interno del gruppo varie specialità in modo da garantire a ogni componente l’operatività nel settore a lui più congeniale. Si è già provveduto a richiedere preventivi per la fornitura di vestiario ed attrezzature per i componenti del gruppo comunale e ci si sta adoperando per la messa in funzione di un apposito canale radio, le cui frequenze sono state già assegnate dal Ministero della Comunicazione al Comune, canale che sarà riservato al gruppo comunale di Protezione Civile. Tale frequenza sarà operativa prima della fine del corrente anno e consentirà la copertura radio di tutto il territorio comunale e buona parte dei Comuni comprensoriali. Sono già stati presi contatti con la Protezione Civile Regionale al fine di trasferire al Comune di Fabriano a disposizione del gruppo comunale materiale di primo intervento, quale tende, letti, materassi e quant’altro si ritenga necessario in modo da avere un minimo di autonomia operativa

CONS. MEZZOPERA: Il Presidente non c’è e quindi vado avanti anche senza l’invito.


PRESIDENTE: Il Consigliere Mezzopera per replica.


CONS. MEZZOPERA: Grazie, Presidente. Non è stato istituito il capitolo di spesa per il 2007 e quindi aspettiamo il 2008, secondo semestre, parliamo di luglio-agosto. L’incendio nuovo per l’anno 2008, speriamo di no, ma se dovesse arrivare ci prende ancora impreparati. Se non c’è un capitolo di spesa non possiamo né acquistare attrezzature né fare formazione, né fare addestramento. Infatti anche sulle frequenze radio operative entro la fine dell’anno senza capitolo di spesa, a meno che sia tutto gratis, non capisco come possano essere disponibili fino a fine anno. Io sul gruppo di protezione civile mi sono adoperato molto, facendo personalmente l’iscrizione, quindi mi sono iscritto al gruppo comunale, anzi inviterei con questo anche altri Consiglieri che possono partecipare di dare il loro contributo aderendo a questo. Io ci credo molto perché la prevenzione e il lavoro dei volontari è un lavoro sicuramente importante e quindi speriamo di essere più numerosi, però qui dobbiamo ancora aspettare un anno. Qui arriviamo a primavera, arriviamo all’estate, ripeto, speriamo di no, ma se il problema c’è


ASS. ROMANI: Saremo pronti.


CONS. MEZZOPERA: Siamo fiduciosi, speriamo di poter accelerare questi tempi, anche perché è stato deliberato nel 2005 e quindi sono passati già due anni, qui veramente la macchina della burocrazia è mastodontica e lentissima. Spero che ci sia l’impegno per poter accelerare questa costituzione, che non riguarda soltanto gli incendi perché il gruppo comunale di Protezione Civile riguarda neve, e quindi a Fabriano questi problemi ci sono, qui se d’estate Fabriano non è Portofino, come dice il Sindaco, speriamo che d’inverno non sia la Valle D’Aosta.


SINDACO: Se fa come il 2005 sì, la neve…


CONS. MEZZOPERA: Grazie.



PRESIDENTE: Punto 5 all’ordine del giorno: interpellanza presentata dal gruppo UDC sul completamento opere nelle frazioni di Campodonico, Cupo, San Donato, Vallina, Paterno. L’illustra il Consigliere Tini.


CONS. TINI: Questa interpellanza che è stata fatta i primi di agosto, oggi come oggi secondo le notizie stampa che arrivano dal nostro governatore regionale va benissimo, Sorci penso avrà notizie speriamo rassicuranti che ci possano garantire una informazione ai cittadini migliore. Perché è stata fatta questa interpellanza? Perché se vi ricordate la ricostruzione è stata fatta al 90%, è stata fatta al 100%, è stato fatto tutto bene, invece se uno va un po’ in giro per questi paesi, io parlo di ricostruzione pubblica, strutture pubbliche, lasciamo perdere quelle private su cui non voglio entrare, a scanso di equivoci, parlo di piani di recupero su beni pubblici (strade, fogne, infrastrutture tanto per essere chiaro, opere di urbanizzazione pubbliche). Se uno ha fatto una passeggiatina quest’estate magari abbiamo la possibilità di girare un po’ queste frazioni e veramente abbiamo visto delle situazioni che non sono simpatiche per niente. In alcune parti addirittura ci sono anche pericoli per l’incolumità pubblica, io l’ho detto al Sindaco, l’ho detto all’Assessore Romani, penso che siano state fatte segnalazioni anche scritte all’Enel. Ci sono i cavi della luce, cari amici, in molte frazioni che stavano attaccati sui muri, hanno pitturato i muri, hanno staccato i cavi e stanno tutti per terra. Se noi arriviamo all’inverno, io lo dico qui pubblicamente in modo che si sappia, e disgraziatamente dovesse fare un po’ di neve che passano le ruspe, lì non so chi ci rimane attaccato. Quest’estate abbiamo passato il mese di agosto con i fili per terra con i bambini che giocavano lungo i vicoli. Queste sono tutte frazioni che hanno un po’ del castello e quant’altro. A parte il fatto, Assessore, che io ho scoperto, ma questo forse anche per nostra deficienza prima, che i piani di recupero neanche prevedono tutti i lavori necessari. Io porto l’ esempio di San Donato che le mura, che sono il doppio muro del Medioevo che si faceva il doppio muro di garanzia, il primo muro l’hanno sistemato, il secondo che c’è la scalinata storica, l’ingresso alla porta medievale l’hanno lasciato come è. Sono 20 metri di muro, una spesa di 10.000 euro, una stupidaggine e l’hanno lasciata in quel modo. Però importanti sono le canalizzazioni penso, ossia la luce, il telefono e quant’altro non si può continuare a tenerle alla mercè dei bambini che giocano per i vicoli perché questa è una cosa fuori di testa secondo me. Per quello che ho potuto vedere questo problema riguarda chi più chi meno tutte le frazioni, mi pare che a Belvedere sia stato tutto canalizzato, ma se andate a Campodonico, Cupo, San Donato, Vallina, Paterno non è successo questo: ci sono ancora tutti i cavi in giro nonostante ci sono ancora tutti questi tubi che non sono stati chiusi. Io volevo sapere i tempi, perché i cantieri sono stati chiusi. Siccome le condutture del gas sono stati fatti gli allacci solamente dove entrava il piano di recupero, sulle case che stanno fuori piano di recupero non hanno gli allacci, hanno fatto le condutture provvisorie. Noi in alcune realtà abbiamo anche cercato un incontro con l’Amministrazione, perché sono state fatte le cessioni bonarie dei proprietari di terreni per fare gli impianti per il GPL. Qui addirittura, senza nessuna polemica, sottoscrizioni fatte il mese di giugno dei cittadini che cedono bonariamente al Comune i terreni, circa 1.000 metri di terra, nelle zone indicate dai tecnici, hanno firmato la cessione bonaria a un prezzo proposto dal Comune per fare il bene della collettività e a oggi pare che negli uffici ancora non risulti. È ormai quasi un anno che i lavori sono terminati, i lavori di ristrutturazione con gli allacci, però di fare queste piattaforme del gas non se ne parla proprio. Il problema di Belvedere sta dappertutto. La differenza qual è? È chiaro che le case sono state tutte distrutte e hanno fatto tutti gli impianti ex novo e hanno tolto tutto. In altre realtà forse è rimasto ancora il gasolio, hanno tenuto gli impianti a gasolio, però la gente ha l’attacco del gas e hanno il gasolio ancora dentro casa. Poi con questa interpellanza, checché ne dica qualche tecnico comunale, Assessore, abbiamo ancora le frane della nevicata del 2005. Parapetti dei ponti, mi riferisco in modo particolare quello al confine col Comune di Sassoferrato, e frane che sono avvenute nel mese di gennaio, febbraio 2005 perciò due anni e mezzo fa, ancora sono in quello strano, con pericoli sulla viabilità che basta che ci passate. Andate un po’ in giro, non state sempre dentro Fabriano, girate un pochino. Dirò di più, dopo lungo penare, Mingarelli, il mese di marzo 2007 finalmente con atto di vecchia Giunta fate l’appalto alla ditta Mecella per sistemare questa roba. Io vi informo che siamo arrivati al mese di ottobre e le frane non le hanno toccate. A me hanno insegnato, non fanno il geometra né l’ingegnere, che le frane vanno sistemate d’estate, che aspettiamo dicembre per sistemare le frane, quando tutto è bagnato che è un casino? Queste ditte che prendono questi appalti chi le controlla? Perché sono stati consegnati i lavori, Assessore, mi risulta molto prima delle elezioni, hanno fatto delle asfaltature, perciò sono stati consegnati i lavori a marzo-aprile e oggi dopo 4-5 mesi ancora non hanno fatto nulla sulle frane, voglio capire il perché, perché sennò mi costringete a prendere il capitolato d’appalto di questo appalto, 75.000 euro, per sapere pure i tempi di esecuzione delle opere. Se qui una ditta prende 3-4 mesi e poi ce ne mette otto e nessuno dice niente, col rischio che poi sempre di più o che il lavoro viene peggio, questo è l’Assessore e l’ufficio che deve controllare queste cose. Un'altra cosa, io avevo detto un mese all’Assessore Romani, devo darti atto, Romani, quando ti ho detto del ponte dopo 5-6 giorni c’erano 4 pezzi di ferro quello con le strisce rosse al posto del parapetto. Le strisce rosse non ci sono più, perché col tempo vanno via, ci sono rimasti questi ferri che sono più pericolosi di prima. Andateci a vedere, un ponte alto 12-15 metri, se qualcuno va di sotto penso che qualche responsabilità l’Amministrazione … e sono due anni e mezzo che è in quel modo. È stato rotto con gli scavatori per la neve e non l’ha aggiustato più nessuno, questa è la verità. Non la voglio fare più lunga perché mi pare che l’interpellanza, già chi l’ha letta, la parte finale, mi pare che l’Assessore abbia tutti gli elementi per potermi rispondere io mi auguro in maniera affermativa e seria. Grazie.


ASS. ROMANI: Angelo, l’Assessore ha tutto per rispondere, ma a gran parte della interrogazione hai risposto anche con dovizia di particolari tu stesso, dicendo alcune cose che chiaramente rispondono a verità. Parlando del discorso delle frane, nessuno nasconde che è da più due anni che voi avete portato a conoscenza ciò, che quantomeno per quella di Stangaletto qualcosa è stato fatto, è stato fatto l’appalto. Speriamo che la ditta Mecella che sta terminando un lavoro provveda, e in questo mi impegno, a far sì che inizi quello che deve essere portato a termine nel più breve tempo possibile. Per quanto riguarda l’altra frana prendiamo atto che c’è da mettere in essere tutto l’iter per poter appaltare e dar seguito ai lavori. Per quanto riguarda il ponte, partiamo dal basso, è come dici tu, io non sapevo il degrado ultimo, l’unica cosa che posso dire che sono stati reperiti dei fondi per cui si sistemerà il ponte e te lo dico con l’impegno che spero mi puoi riconoscere e questo verrà sistemato. Nel frattempo, dietro quello che mi dici, faremo in maniera di poter sistemare, anche perché la fase successiva a quello che dicevi tu era quello di mettere maggiormente in sicurezza mettendo un mezzo parapetto in legno. In più a questo posso dirti che sono stati reperiti dei fondi per dar seguito alla sistemazione del ponte e questo avverrà, è un impegno che prendo. Una precisazione sulle mura per poi dire altre cose sulla parte più corposa. Le mura, sì, è accaduto quello che tu dici, facevano parte del programma di recupero. La Regione dietro perizia dei tecnici ha deciso di non finanziare quella parte di mura perché è stato detto che non erano lesionate fino al punto di poter essere sistemate. Diciamo che aver fatto tutta quella bella sistemazione a San Donato, aver lasciato quello spicco stride un po’ con tutto e io penso che l’Amministrazione e me ne faccio carico, spero di poter reperire in qualche maniera dei fondi per poter dar seguito, al di là del programma di recupero che chiaramente non lo prevedeva, alla sistemazione delle parti restanti delle mura. Detto questo, passiamo ai primi due punti dicendo una cosa molto grave e allarmante e spero che a breve si possa risolvere: il discorso degli interramenti. Ci sono grossissimi problemi, non lo nascondo, per avere dei rapporti seri e concreti con la Telecom e con l’Enel, che sollecitati da ogni punto di vista fanno orecchie da mercante e parlano di tempi biblici per l’interramento. Ne dico uno, Campodonico che poteva essere quello che a oggi era la sistemazione più immediata la Telecom non pensa di prendere in considerazione prima di febbraio 2008 l’interramento di quei cavi. … (
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