Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – onlus




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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS

Sezione provinciale di Frosinone

Via M. T. Cicerone n. 120 – Frosinone

n. verdi: 800/114577800/115155

Tel. 0775/270781 - 0775/270956 Fax 0775/270536

E-mail: uicfr@uiciechi.it

Sito web: www.uicfrosinone.it



Assemblea Ordinaria dei Soci

del 27 Aprile 2012




dell’ Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

Sezione Provinciale

di Frosinone




Il presente documento contiene la relazione sulle attività 2011 predisposta dal Consiglio Provinciale U.I.C.I., nonché i resoconti dei Comitati di Settore, dell’I.Ri.Fo.R., dell’U.N.I.VO.C., della Biblioteca multimediale “ Aurelio Nicolodi ”, dell’A.S.D Ciociaria non Vedenti e delle nostre Sedi di Rappresentanza di Cassino e Sora.


Relazione sulle Attività 2012


Relazione sulle Attività


Gentilissimi Soci, Illustrissime Autorità, Carissimi Amici e Collaboratori,

il Consiglio Provinciale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus - Sezione Provinciale di Frosinone, riunitosi in data 16 Marzo 2012, ha redatto e approvato la presente relazione sulle attività che oggi viene sottoposta al dibattito assembleare e alla Vostra approvazione. Il presente documento si arricchisce, come ogni anno, delle relazioni settoriali, quali quelle delle sedi di rappresentanza di Cassino e Sora, dei comitati di settore, dell’I.Ri.Fo.R., dell’U.N.I.Vo.C., della Biblioteca Multimediale “Aurelio Nicolodi” e dell’Associazione Sportiva Dilettantistica “Ciociaria non Vedenti”.

Il documento si divide in 7 parti:

  1. Introduzione

  2. Analisi della situazione economica e problematiche in evidenza

  3. Accompagnamento e Servizio Civile Volontario

  4. Attività Associative

4.1 Istruzione;

4.2 Seminari e incontri;

4.3 Progetti;

4.4 Attività ludico-ricreative;

4.5 Rapporti con le Associazioni;

4.6 Prevenzione della cecità;

4.7 Cena nel Buio;

4.8 Attività varie.

  1. Relazioni settoriali

5.1 I.R.I.F.O.R.;

5.2 Centro Regionale S. Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi di Roma;

5.3 U.N.I.Vo.C.;

5.4 Biblioteca Multimediale “AURELIO NICOLODI”;

5.5 Sede di Rappresentanza di Cassino;

5.6 Sede di Rappresentanza di Sora;

5.7 Associazione Sportiva Dilettantistica “Ciociaria non Vedenti”.

  1. Analisi della situazione lavorativa, pensionistica e legislativa

6.1 Lavoro;

6.2 Pensionistica;

6.3 Legislazione.

  1. Conclusioni



1

Introduzione

Il documento che stiamo presentando, come ogni anno in questa Assemblea, tende a descrivere in modo approfondito le attività realizzate e i problemi incontrati nel corso dell’anno sia a livello locale che nazionale. A nessuno sfugge il difficile momento economico che stiamo vivendo e che si evince ampiamente dal nostro resoconto. Tuttavia segnaliamo che in molti casi si può riscontrare una cattiva gestione delle risorse pubbliche, soprattutto nel settore sociale.

Tutti i disabili vivono una profonda preoccupazione, dovuta ai possibili tagli alle provvidenze economiche, infatti da molto tempo viene paventato l’agganciamento al reddito delle indennità di accompagnamento e una riduzione delle già esigue agevolazioni fiscali della categoria. Stiamo assistendo all’ennesimo governo che è debole con i forti interessi delle classi sociali più agiate e forte con le classi sociali più deboli, quindi nulla è cambiato anche se vengono pronunciati bei discorsi circa l’equità sociale e fiscale, la difesa della famiglia e quant’altro.

2

Analisi della situazione economica e problematiche in evidenza

Prima di entrare nel merito dell’argomento, informiamo che dal mese di Febbraio 2012 è entrato in vigore il nuovo Statuto Sociale dell’U.I.C.I., così come deliberato dal XXII Congresso Nazionale.

Il nostro Consiglio Direttivo, nella stesura annuale del piano operativo, ha sempre posto quale priorità assoluta della propria azione, le attività e le iniziative dell’autofinanziamento, nella consapevolezza che esse rappresentano le fondamentali premesse per l’erogazione di servizi essenziali per la qualità della vita dei nostri associati, e per interpretare al meglio le loro necessità ed aspirazioni. Senza cadere negli eccessi della retorica, ci sia consentito esprimere i sentimenti di legittima soddisfazione e di giustificato orgoglio di questo gruppo dirigente che ritiene di aver ben operato, per quanto lo stesso ha saputo realizzare nel settore del reperimento fondi, mantenendo fede ai propri doveri e raggiungendo obiettivi che hanno richiesto grande impegno e dedizione.

L’ormai collaudata e sempre redditizia lotteria a premi con circa 19.500 biglietti venduti, l’intensificazione della campagna del 5 x mille con un buon budget pubblicitario, di cui comunque non abbiamo ancora i dati da parte del Ministero dell’Economia, la vendita di circa 4.700 Uova pasquali, questo dato è in calo rispetto all’anno precedente e sicuramente condizionato dal clima di sfiducia determinato dalla crisi economica, la richiesta di versamento di liberi contributi da parte dei privati, queste le più importanti iniziative di autofinanziamento portate avanti dalla nostra Sezione nell’anno appena trascorso.

Per la buona riuscita di esse, quali dirigenti, ci siamo lasciati guidare dal patrimonio di esperienze acquisite nel corso degli anni, dalla consapevolezza di possedere le capacità per superare le diverse difficoltà che le stesse presentavano; ma altrettanto importante è stato il coinvolgimento di un buon numero di soci, di molti collaboratori che a loro volta, creando una catena virtuosa, hanno coinvolto amici, parenti, colleghi di lavoro e, per quanto nelle possibilità di ciascuno, aziende e studi commerciali.

Le molteplici note positive di queste iniziative non devono distogliere il nostro sguardo e la nostra attenzione dalle nuove sfide che ci incalzano e che ci mettono alla prova. Bisogna prendere atto innanzitutto, come già accennato in altri passaggi della presente relazione, della grave crisi economica, finanziaria e sociale che attraversa il nostro Paese, una crisi che, purtroppo, come segnalato dai diversi analisti, durerà a lungo e che a lungo colpirà pesantemente, ai vari livelli, le diverse organizzazioni dei disabili ed in particolare l’Unione. La stessa dovrà misurarsi con un forte ridimensionamento delle risorse economiche necessarie al sostegno dei propri progetti ed all’erogazione dei servizi in favore dei propri associati; di qui il bisogno, riprendendo le parole del nostro Presidente Nazionale Prof. Tommaso Daniele, di far cambiare passo alla nostra Associazione e renderla più efficace ed efficiente nel conseguimento dei propri obiettivi. Già in passato, come Sezione, ci siamo trovati a percorrere sentieri stretti ed impervi e li abbiamo superati, ma questa volta il cammino è ancora più arduo; non dobbiamo sperare nel colpo di fortuna, dobbiamo contare unicamente su noi stessi, costruendo un diverso senso di responsabilità di noi dirigenti, di voi soci, dei nostri collaboratori. Ne consegue pertanto che occorrerà dare maggiore spazio, nuovo impulso e rinnovato vigore al tema dell’autofinanziamento; è finito il tempo dei contributi a pioggia, stanno per chiudersi i rubinetti dei finanziamenti dei progetti a vari livelli. E’ assolutamente urgente e non più rinviabile, dunque, fare ricorso al rafforzamento dell’esistente ed alla creazione di ulteriori forme di reperimento fondi attraverso nuovi organismi, nuove strategie; dobbiamo imparare, in definitiva, ad essere più creativi, andare a cercare le risorse, ogni tipo di risorse, là dove esse sono.

La campagna dei soci sostenitori, come sollecitato dalla Direzione Nazionale e su cui il nostro Consiglio già si sta attivando attraverso una serie di convenzioni con diversi esercizi commerciali al fine di ottenere sconti e agevolazioni da offrire a voi soci e a tutte le persone che si avvicineranno alla nostra Sezione, può rappresentare, oltre che un buon serbatoio di energie da utilizzare per il potenziamento organizzativo e per l’erogazione dei servizi, anche una straordinaria occasione di reperimento fondi.

Altrettanto importanti potranno essere altre iniziative di autofinanziamento quali l’organizzazione di spettacoli teatrali, di concerti, di cene al buio, campagne di “solidarietà finalizzata” attraverso libere offerte dalle categorie professionali. Ancora una volta il nostro appello si fa pressante ed è rivolto a tutti voi, soci, collaboratori e quanti hanno a cuore le sorti della nostra Sezione: basta con le pigrizie, con le inerzie, con l’indifferenza, è tempo di diventare parte attiva di un progetto ancora non del tutto compiuto, richiamiamo la vostra attenzione a collaborare con la dirigenza per sostenere e favorire la buona riuscita di queste attività di autofinanziamento.

Per quanto riguarda il bilancio consuntivo per l’anno 2011 ci rimettiamo alla relazione del collegio provinciale dei sindaci revisori.

Le problematiche in evidenza sono molteplici, prima fra tutte quella della difesa dell’indennità di accompagnamento al solo titolo della minorazione, infatti l’U.I.C.I. combatterà questa battaglia fino in fondo con la forza degli iscritti e delle ragioni a sostegno di questo diritto, ottenuto con forza e determinazione dai ciechi nei decenni scorsi. Non esiteremo a scendere in piazza manifestando tutto il nostro dissenso e la nostra disapprovazione che vede i disabili pagare per ben due volte il costo della crisi economica sia come cittadini di questo Stato, sia come disabili che vengono colpiti una seconda volta dai tagli indiscriminati all’assistenza sociale e alle provvidenze economiche che non sono un privilegio ma un concreto aiuto per mitigare solo in parte le innumerevoli difficoltà che quotidianamente il cieco deve affrontare per superare le mille barriere della vita quotidiana. Vogliamo illustrare alcune importanti iniziative a difesa dell’indennità di accompagnamento, quali ad esempio la manifestazione di protesta del 23 Giugno in Piazza Montecitorio indetta dal forum del terzo settore,la manifestazione del 25 Ottobre presso il Senato della Repubblica affinchè una delegazione dell’Unione venisse ricevuta dal Presidente della Commissione Finanze e da alcuni Senatori, ma anche la consegna alle autorità politiche di numerosi documenti a sostegno della nostra causa. Il 13 Dicembre tutti i dirigenti dell’U.I.C.I. sono stati ricevuti dai Prefetti delle Province Italiane al fine di consegnare un documento di difesa dell’indennità di accompagnamento da inviarsi al Presidente del Consiglio e ai Ministri interessati in collaborazione con gli amici della FAND. Segnaliamo che sull’argomento vi sono continui contatti con i rappresentanti politici del territorio eletti in Parlamento.

Altro punto su cui vigilare è quello del riordino delle competenze in materia di istruzione e di politiche sociali a seguito dei mutamenti legislativi occorsi verso le Amministrazioni Provinciali e per quanto riguarda la nostra Regione il riordino della legge regionale sull’assistenza.

Un altro punto decisamente in crisi è quello del collocamento obbligatorio, infatti le norme speciali per il lavoro dei minorati della vista si stanno dimostrando sempre meno efficaci, pertanto è necessario prevedere un nuovo adattamento delle norme, ma anche reinventare nuove forme lavorative che sappiano dare slancio al lavoro e alla produttività dei disabili visivi.

Altro importante argomento prettamente associativo riguarda la gestione della causa di lavoro che ci troviamo ad affrontare da innumerevoli anni e che ha visto concludersi il primo grado con un condanna dell’U.I.C.I., anche se di proporzioni nettamente inferiori rispetto a quanto richiesto dalla controparte. Tuttavia intendiamo continuare a far valere le nostre ragioni adottando la strategia migliore a tutela del nostro sodalizio.

3

Accompagnamento e Servizio Civile Volontario

Il Servizio di Accompagnamento è uno dei principali servizi di assistenza diretta alla persona che la nostra Associazione offre con una ormai consolidata regolarità ai propri soci. Chiaramente, fermo restando la necessità di una solida architrave gestionale ed organizzativa dietro le quinte, è ovvio che la risorsa principale per poter offrire e mantenere in vita tale servizio è rappresentata dal numero di Volontari attivi presso il nostro Ente.

In tale ottica, è pressoché superfluo sottolineare l’importanza fondamentale del Servizio Civile. Basta elencare qualche numero: nell’arco temporale di circa tre anni (da inizio 2009 ad oggi) vi sono stati circa 150 Volontari che hanno prestato Servizio Civile presso la nostra Associazione, attivi nei vari progetti e sparsi tra le Sedi di Frosinone, Sora e Cassino, e quindi operativi sull’intero territorio provinciale.

L’ultimo progetto Ordinario, terminato il 09 Gennaio 2012, contava n. 36 Volontari, così suddivisi: n. 20 attivi nella sede di Frosinone, n. 8 nella sede di Sora e n. 8 nella sede di Cassino.

Il progetto Straordinario in conclusione il prossimo 01 Maggio 2012 prevede invece n. 17 Volontari (i cosiddetti “Ad Personam”) attivi da ormai un anno nei più svariati Comuni del nostro territorio: da Frosinone a Torre Cajetani, da Cassino a Veroli, da Sora a Ceccano, dal Piglio a Piedimonte San Germano, etc...

Questo significa che l’ Associazione ha potuto contare, tra Maggio 2011 e Gennaio 2012, sull’operato di ben 53 Volontari, che hanno prestato il loro tempo e i loro occhi al servizio della nostra causa.

Fermo restando che un plauso ed un ringraziamento speciale vanno da parte nostra ad ognuno di tali ragazzi per la scelta di condividere il loro tempo con le nostre esigenze, e per l’impegno comunque profuso al servizio della nostra causa, ci preme qui sottolineare le problematiche - intuitivamente serie - connesse all’improvvisa assenza di tale apporto.

Dal prossimo 02 Maggio, infatti, la nostra Associazione si troverà ad affrontare una situazione praticamente inedita: a causa forse dei malanni economici e dei conseguenti tagli monetari che lo Stato ha perpetrato al settore del “Sociale”, l’assenza totale di Volontari in Servizio Civile, risorsa pressoché indispensabile al fine di garantire svariati servizi diretti tra cui appunto il Servizio di Accompagnamento, è uno scenario ormai appurato per il nostro Ente.

Nonostante le difficoltà, palesi ed innegabili, che tale scenario comporta, non ci abbattiamo: partendo dalla considerazione dell’importanza del servizio di accompagnamento, stiamo studiando la strada migliore da percorrere per poter garantire la sopravvivenza di tale servizio in favore dei nostri Soci.

In proposito, ci preme sottolineare che mai come in questo caso può valere il detto “l’unione fa la forza”, soprattutto considerando il fatto che il piccolo contributo di ogni nostro associato potrebbe permetterci di affrontare le spese necessarie per l’erogazione del servizio a tutti coloro che lo necessitano, facendo leva sulla solidarietà reciproca, su un’attenta organizzazione e gestione delle risorse umane e materiali, ed infine - ma non per importanza - sulla buona volontà dei ragazzi che nel corso degli anni più o meno recenti si sono dimostrati dei validi Volontari.

Desideriamo poi denunciare l’insensatezza di mettere a bando i progetti nell’ambito sociale e ridurre drasticamente il numero dei volontari lasciando i non vedenti e i disabili in generale senza i necessari servizi quando invece si sono volute favorire altre realtà dimostrando superficialità ed illogicità nel vagliare ed approvare i progetti presentati all’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.

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